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L'inchiesta realizzata dal giornalista Romain Molina ricostruisce le dinamiche degli investimenti sportivi di RedBird Capital Partners, il fondo guidato da Gerry Cardinale e proprietario del Milan dal 2022. Tra i primi aspetti analizzati c'è lo scontro tra Cardinale e il suo ex braccio destro Alec Scheiner, contrario all'acquisto del club rossonero per 1,2 miliardi di euro con un consistente vendor loan concesso da Elliott, ritenendolo un investimento sproporzionato. Il contrasto sulla gestione e sull'inserimento di uomini di fiducia nel board portò nell'estate 2023 alla rottura tra i due, sfociata poi nella creazione da parte di Scheiner del fondo Otro Capital, finanziato comunque con 200 milioni di euro da RedBird e Cardinale in un'operazione che Molina definisce ricca di ombre. Per quanto riguarda la gestione sportiva, l'inchiesta evidenzia come la frattura con Paolo Maldini sia nata dalla ferma opposizione dell'ex capitano all'ingresso di figure del mondo finanziario (come Billy Beane) nelle decisioni tecniche. Al contrario, la posizione di Zlatan Ibrahimovic come Senior Advisor risulta praticamente intoccabile, poiché lo svedese ha investito direttamente capitale nel fondo RedBird, garantendosi il posto nonostante contorni operativi non ancora del tutto definiti. Infine, Molina pone l'accento sull'influenza del super-agente Jorge Mendes nelle ultime operazioni di mercato rossonere, tra cui l'arrivo dell'allenatore Ruben Amorim, le costose trattative per Gonçalo Ramos e Diego Moreira (con valutazioni ritenute superiori al reale valore di mercato) e la gestione della cessione di Rafael Leão. Secondo il giornalista, questa forte dipendenza da Mendes riflette il limite dei grandi manager di Wall Street come Cardinale, i quali, pur essendo "squali" nel proprio ambito finanziario, si ritrovano disorientati nel calcio europeo e si affidano a procuratori di peso per evitare ad ogni costo il fallimento dei propri investimenti.