Alla fine anche la Juventus è stata una dinastia importante pure a livello internazionale, pur col loro solito vizio capitale di abbaiare maggiormente a livello nazionale.
Il punto è: si può tornare a vincere in Italia e puntare ad essere protagonisti in Champions mantenendo i conti in ordine (che non vuol dire affatto non investire, anzi!)?
O si può e si deve fare solo come Berlusconi ed il delirio italiano in quegli anni, o magari portando al default la continuità aziendale come successo a Milan, Inter e Juventus in questi 10 anni?
La colpa di Cardinale è enorme, proprio perché con la sua incompetenza e tra un Jashari ed un Estupinan fa pensare erroneamente ai tifosi che valga solo lo schema Berlusconi, per altro del tutto inattuabile a prescindere oggi. Ed allora partono le sciocchezze sull'ambizione ed il voler perdere.
E talmente Gerry sbaglia nel fare gli acquisti, le scelte degli uomini e nella programmazione sportiva, da far dimenticare la quantità di milioni che ha buttato nel gabinetto in questi tre anni, che se davvero non è ambizioso vorrei che qualcuno mi argomentasse come mai non ha fatto prima a tenerseli in saccoccia.
Io posso garantire che si può benissimo essere competitivi senza arrivare ad un passo dal fallimento, perché il Milan è potenzialmente ancora grandissimo, immenso, come dimostrato dal fatto che non precipita nel fatturato anche in questi anni bui (ma ovviamente guai a dare meriti a Cardinale almeno per questo, anzi addirittura viene usato il valore crescente della produzione come strumento per dimostrare che non fa perdite e quindi non caccia il grano).
E se non credete a me che rappresento solo parole logorroiche in uno sfigato forum di tifosi, credete almeno a Paolo e Gazidis che ve l'hanno dimostrato.