Boateng:"Leao? Balotelli di altro livello. Io al Milan...".

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Boateng a TvPlay sul suo periodo al Milan, su Balotelli e su Leao:"Io amo Balotelli, per me poteva vincere tre volte il Pallone d’Oro. Aveva bisogno di uno come me ogni giorno o di persone che lo mettessero nella direzione giusta. Lui o Leao? Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo. L’unico che si avvicinava alle qualità di Ibrahimovic era proprio Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava".

Allegri? Quando c’erano le riunioni tecniche ai tempi del Milan con Allegri ci faceva ridere come parlava perché a volte non finiva le frasi. Alla Juventus non ha più i campioni di una volta, ma secondo me sta facendo un grande lavoro e lotteranno per lo scudetto. Non giocano la Champions e lui è incredibile come riesca a rimanere sempre calmo ed equilibrato anche nelle difficoltà. A me piace perché è molto elegante, serio e discreto. Nel calcio è così: più sei in alto e più ti insultano. Con lui non ci sono problemi, non si litiga e riesce sempre a incastrare tutto nel posto giusto. Anche se non gioca bene alla fine sta portando i risultati ed è quello che conta"


"Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo era colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
 

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Boateng a TvPlay sul suo periodo al Milan, su Balotelli e su Leao:"Io amo Balotelli, per me poteva vincere tre volte il Pallone d’Oro. Aveva bisogno di uno come me ogni giorno o di persone che lo mettessero nella direzione giusta. Lui o Leao? Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo. L’unico che si avvicinava alle qualità di Ibrahimovic era proprio Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava".

Allegri? Quando c’erano le riunioni tecniche ai tempi del Milan con Allegri ci faceva ridere come parlava perché a volte non finiva le frasi. Alla Juventus non ha più i campioni di una volta, ma secondo me sta facendo un grande lavoro e lotteranno per lo scudetto. Non giocano la Champions e lui è incredibile come riesca a rimanere sempre calmo ed equilibrato anche nelle difficoltà. A me piace perché è molto elegante, serio e discreto. Nel calcio è così: più sei in alto e più ti insultano. Con lui non ci sono problemi, non si litiga e riesce sempre a incastrare tutto nel posto giusto. Anche se non gioca bene alla fine sta portando i risultati ed è quello che conta"


"Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo era colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
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28Maggio2003

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Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
Praticamente è andato via perché aveva perso il primato nella classifica dei tamarri, onesto..
 

iceman.

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Boateng a TvPlay sul suo periodo al Milan, su Balotelli e su Leao:"Io amo Balotelli, per me poteva vincere tre volte il Pallone d’Oro. Aveva bisogno di uno come me ogni giorno o di persone che lo mettessero nella direzione giusta. Lui o Leao? Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo. L’unico che si avvicinava alle qualità di Ibrahimovic era proprio Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava".

Allegri? Quando c’erano le riunioni tecniche ai tempi del Milan con Allegri ci faceva ridere come parlava perché a volte non finiva le frasi. Alla Juventus non ha più i campioni di una volta, ma secondo me sta facendo un grande lavoro e lotteranno per lo scudetto. Non giocano la Champions e lui è incredibile come riesca a rimanere sempre calmo ed equilibrato anche nelle difficoltà. A me piace perché è molto elegante, serio e discreto. Nel calcio è così: più sei in alto e più ti insultano. Con lui non ci sono problemi, non si litiga e riesce sempre a incastrare tutto nel posto giusto. Anche se non gioca bene alla fine sta portando i risultati ed è quello che conta"


"Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo era colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
A questo l'ha rovinato la faiga...era un bel toro in campo.
 
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Boateng a TvPlay sul suo periodo al Milan, su Balotelli e su Leao:"Io amo Balotelli, per me poteva vincere tre volte il Pallone d’Oro. Aveva bisogno di uno come me ogni giorno o di persone che lo mettessero nella direzione giusta. Lui o Leao? Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo. L’unico che si avvicinava alle qualità di Ibrahimovic era proprio Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava".

Allegri? Quando c’erano le riunioni tecniche ai tempi del Milan con Allegri ci faceva ridere come parlava perché a volte non finiva le frasi. Alla Juventus non ha più i campioni di una volta, ma secondo me sta facendo un grande lavoro e lotteranno per lo scudetto. Non giocano la Champions e lui è incredibile come riesca a rimanere sempre calmo ed equilibrato anche nelle difficoltà. A me piace perché è molto elegante, serio e discreto. Nel calcio è così: più sei in alto e più ti insultano. Con lui non ci sono problemi, non si litiga e riesce sempre a incastrare tutto nel posto giusto. Anche se non gioca bene alla fine sta portando i risultati ed è quello che conta"


"Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo era colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
Hanno aperto le gabbie in questo periodo. Poi sentir dire da Boateng che Balotelli aveva bisogno di uno come lui nel ruolo di guida, vabbè...
 

Lineker10

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Boateng a TvPlay sul suo periodo al Milan, su Balotelli e su Leao:"Io amo Balotelli, per me poteva vincere tre volte il Pallone d’Oro. Aveva bisogno di uno come me ogni giorno o di persone che lo mettessero nella direzione giusta. Lui o Leao? Leao è fortissimo, Mario però era di un altro livello, era un fenomeno. Lui ha fatto vedere cosa poteva fare, ho giocato con lui e ho visto cosa riesce a fare quando è serio. Lo sappiamo tutti quello che poteva fare, poi non tutti riescono a giocare per tanti anni ai massimi livelli, ma per me, quando era al top, era nei cinque migliori attaccanti nel mondo. L’unico che si avvicinava alle qualità di Ibrahimovic era proprio Mario. Quando Ibra calciava non aveva rivali, ma Balotelli gli si avvicinava".

Allegri? Quando c’erano le riunioni tecniche ai tempi del Milan con Allegri ci faceva ridere come parlava perché a volte non finiva le frasi. Alla Juventus non ha più i campioni di una volta, ma secondo me sta facendo un grande lavoro e lotteranno per lo scudetto. Non giocano la Champions e lui è incredibile come riesca a rimanere sempre calmo ed equilibrato anche nelle difficoltà. A me piace perché è molto elegante, serio e discreto. Nel calcio è così: più sei in alto e più ti insultano. Con lui non ci sono problemi, non si litiga e riesce sempre a incastrare tutto nel posto giusto. Anche se non gioca bene alla fine sta portando i risultati ed è quello che conta"


"Io sono arrivato al Milan che c’erano grandi campioni, poi dopo non avevano più le disponibilità economiche di una volta. Quando perdevamo era colpa mia, quando vincevamo non ero mai abbastanza, diciamo che ero diventato il giocatore più rappresentativo della squadra e avevo troppe responsabilità. Poi hanno preso Balotelli: la prima volta che l’ho visto era con Galliani ed era vestito largo e con le collane, con tutti i tifosi che lo fermavano… lì mi sono detto che era il momento di andarmene
A un certo punto avevamo Boateng Balotelli Pato e Niang, ovvero un accozzaglia di cialtroni di talento che fuorché pensare al calcio facevano qualunque cosa.
 

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