Arabia Saudita - USA, fine esportazioni in dollari

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Faccio presente che la loro valuta è “pegged” al dollaro americano, in poche parole tanto rumore per nulla.
 

evideon

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Fine di un'era nei rapporti commerciali e internazionali:

dal giugno 1974 l'Arabia Saudita aveva sottoscritto un rapporto commerciale con gli Stati Uniti per esportare beni in dollari, in cambio il governo federale americano avrebbe provveduto alla sicurezza militare del regno.

Allora c'era lo stratega Kissinger e il mondo era stato appena sconvolto dall'aumento del prezzo del petrolio dopo la guerra di Israele, appena due anni prima gli Stati Uniti lasciavano l'oro come riferimento finanziario

Salman figlio non ha voluto rinnovare l'accordo, per cui ora sono liberi di utilizzare valute alternative.

Inoltre l'Arabia Saudita ha aderito al progetto bancario mBridge con Cina, Thailandia, Emirati Arabi Uniti

Ennesima testimonianza che il mondo dominato dal dollaro sia finito, riporta l'editoriale sul Corriere della Sera

Infine il regno saudita è in procinto di aderire ai BRICS
È finita la pacchia agli USA...!
 

Sam

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La Cina odierna non so quanto sia "comunista"
È capitalismo di Stato, la vera essenza del comunismo.
Rispetto all'URSS hanno aggiustato il tiro, eliminando l'economia pianificata, sostituendola con un'economia partecipata, in cui finti imprenditori creano colossi economici, in cui però dietro c'è lo Stato che fa il bello e il cattivo tempo.
 

RSMilan

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È capitalismo di Stato, la vera essenza del comunismo.
Rispetto all'URSS hanno aggiustato il tiro, eliminando l'economia pianificata, sostituendola con un'economia partecipata, in cui finti imprenditori creano colossi economici, in cui però dietro c'è lo Stato che fa il bello e il cattivo tempo.
Ci sono comunque altre differenze oltre a quelle giustamente da te citate rispetto alla Cina di un tempo
 
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lo strozzinaggio cinese ancora non è stato ben capito. Vedila come le nostre vicende societarie al contrario.
Se lo Stato non rientra dal prestito contratto con la controparte appaltatrice cinese, l'intera proprietà diventa cinese.

Ma nessuno di questi vuole fregare le nostre "risorse"?
evidentemente se 3 quarti di mondo si sta mettendo dalla parte del brics significa che
preferiscono lo strozzinaggio cinese a quello sionista che dura da centinaia di anni, poi
forse la scelta e data anche dalla speranza di mantenere un equilibrio di pace, visto che l'altra
fazione ha un allergia strana che non gli consente di starsene a casa propria a farsi i fatti
propri, forse qualcuno si è rotto i maroni di questa allergia che provoca solo guerre e morti..
 

Milanoide

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evidentemente se 3 quarti di mondo si sta mettendo dalla parte del brics significa che
preferiscono lo strozzinaggio cinese a quello sionista che dura da centinaia di anni, poi
forse la scelta e data anche dalla speranza di mantenere un equilibrio di pace, visto che l'altra
fazione ha un allergia strana che non gli consente di starsene a casa propria a farsi i fatti
propri, forse qualcuno si è rotto i maroni di questa allergia che provoca solo guerre e morti..
Si, è una tendenza in atto molto evidente quella verso il polo brics.
Per alcuni paesi può essere sprovvedutezza, un inconsapevole assenso a "trattati ineguali", prodotto di evidenti asimmetrie nei rapporti di forza (non solo militare, ma economica, tecnologica, politica). Insomma, pur di avere delle infrastrutture svendi il tuo paese.
In alcuni casi vi sarà stata vera e propria corruzione delle classi dirigenti locali. Niente che a suo tempo non sia già stato fatto dagli occidentali, ma ne è passato di tempo!
Sul fatto che il magnetismo dei brics sia pacifico ho i miei dubbi. Può essere una pace fra Stati, ma quanto a lungo? Inoltre non è detto che siano internamente pacificati questi Stati. Possono avere in comune una feroce ostilità alla ingerenza negli affari interni degli altri.
Ricordiamoci che la Cina considera l'essere musulmano una pericolosa malattia sociale da estirpare in campi di rieducazione. Cosa hanno in comune con questi un Iran oggi a metà fra teocrazia e dittatura militare e domani l'Arabia Saudita?
Poi è chiaro che certe prese di posizione occidentali a difesa degli Uiguri, tanto per fare un esempio, oscillano fra idealismo e opportunistica strumentalizzazione.
Ma prima o poi alcune contraddizioni verranno fuori.
 
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