- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 264,061
- Reaction score
- 54,574
Tuttosport descrive la figura di Ruben Amorim come il nuovo punto di riferimento fondamentale per il Milan, sia per i tifosi esasperati sia per i calciatori stessi. A causa della mancanza di referenti societari diretti attuali (come lo erano Tare, Furlani e Moncada) e dell'assenza sul campo di Ibrahimovic — impegnato come opinionista televisivo per i Mondiali — il tecnico portoghese, appena ufficializzato, si trova a svolgere il ruolo di vero e garantire del progetto del club. Amorim si sta già muovendo a distanza attraverso contatti continui con la dirigenza rimasta a Casa Milan per pianificare il lavoro e, parallelamente, ha iniziato a chiamare singolarmente i membri della rosa per presentarsi, illustrare le proprie idee tattiche e valutare la loro permanenza. Questo confronto è cruciale, poiché molti elementi considerano concluso il proprio ciclo in rossonero. Tra i partenti certi sembra esserci Leao, desideroso di una nuova esperienza e ritenuto poco incline allo spirito e alle caratteristiche del gioco del nuovo allenatore, il quale non si opporrà all'addio. Anche il futuro di Modric appare lontano da Milano: deluso dalla mancata qualificazione in Champions League e legatissimo alle figure di Tare e Allegri, il croato valuterà dopo il Mondiale se ritirarsi per intraprendere una carriera dirigenziale al Real Madrid o nello staff di Mourinho, oppure se giocare ancora un anno, sebbene a 41 anni sia difficile considerarlo funzionale al calcio di Amorim. Al contrario, l'allenatore portoghese si concentrerà strenuamente sul tentativo di trattenere tre big considerati fondamentali. Il primo è Rabiot, arrivato a Milano su forte input di Allegri e ora tentato di seguirlo a Napoli; pur non essendo il mediano ideale per Amorim, la sua caratura internazionale lo renderebbe un titolare indiscusso, anche se il Milan potrebbe vacillare di fronte a un'offerta importante tra i 15 e i 20 milioni di euro. Il secondo è il capitano Maignan, tornato a livelli altissimi e blindato da un rinnovo, ma attratto dalla Champions League; per via della sua straordinaria abilità con i piedi, il portiere francese viene reputato perfetto per gli schemi del tecnico, che dovrà quindi spendersi per trattenerlo come fece Allegri l'anno precedente bloccandone il passaggio al Chelsea. Infine c'è Pavlovic, reduce da un'ottima stagione che ha attirato l'interesse di diversi club; sebbene il difensore si trovi bene a Milano, l'assenza degli introiti della Champions potrebbe costringere il Milan a sacrificare un big per fare cassa e finanziare i numerosi acquisti necessari, lasciando ad Amorim il difficile compito di convincere la società a non cederlo.