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GDS: Cesc Fabregas ha introdotto un'innovazione tattica "diabolica" per il suo Como, chiedendo e ottenendo l'allargamento del terreno di gioco dello stadio Sinigaglia di un metro complessivo (50 cm per fascia). Questa modifica, approvata dalla Lega Serie A dopo i sopralluoghi necessari poiché l'impianto era sotto gli standard abituali, mira a favorire il gioco sugli esterni e a gestire meglio la pressione avversaria, aumentando la superficie calpestabile di ben 105 metri quadri. L'accorgimento ha ricevuto l'elogio pubblico di Luciano Spalletti, che si è detto ammirato per l'attenzione ai dettagli del tecnico spagnolo. La sfida di stasera contro il Milan di Massimiliano Allegri rappresenta quindi un totale scontro di filosofie: da un lato il Como di Fabregas, leader nel pressing alto e nel possesso palla (spesso oltre il 70%), dall'altro il Milan pragmatico di Allegri, che preferisce abbassarsi per colpire negli spazi e punta tutto sul risultato concreto e sul "corto muso". Anche i profili umani divergono nettamente, con Fabregas che vive il calcio come un "nomade sognatore" cittadino del mondo e Allegri legato alle sue radici livornesi e ai calcoli ingegneristici per la zona Champions. Nonostante queste divergenze stilistiche, la vigilia è stata segnata da una grande signorilità, con i due tecnici che si sono scambiati elogi reciproci definendosi l'un l'altro come riferimenti assoluti della categoria. La partita sul Lario diventa così un banco di prova fondamentale per i rossoneri, obbligati a vincere per inseguire l'Inter, e per il Como, che cerca la consacrazione definitiva contro una big attraverso il suo calcio d'identità e i suoi "purosangue" lanciati in un campo ora più largo.
Tuttosport: La sfida tra Como e Milan allo stadio Sinigaglia mette di fronte due filosofie calcistiche diametralmente opposte: il "tiki-taka 2.0" di Cesc Fabregas contro il celebre "corto muso" di Massimiliano Allegri. Il Como si presenta come la squadra leader in Serie A per possesso palla (oltre il 60%) e predilige una difesa con linea alta e un gioco offensivo basato sul talento di Nico Paz e Jesus Rodriguez, mentre il Milan adotta un baricentro più basso, puntando sulla solidità difensiva e sulla capacità clinica di sbloccare le partite, spesso al primo tiro in porta. Nonostante gli approcci divergenti, entrambe le formazioni vantano statistiche difensive di alto livello: i lariani sono la seconda miglior difesa del torneo e imbattuti in casa, mentre i rossoneri restano l'unica squadra ancora senza sconfitte in trasferta. Per Allegri, reduce dal ruolo di tedoforo per le Olimpiadi di Milano-Cortina, l'obiettivo è consolidare il posto in zona Champions League, chiedendo ai suoi maggiore "cattiveria" dopo i recenti pareggi; per Fabregas, invece, il match rappresenta un esame di maturità per capire se il Como può ambire concretamente a un posto nell'Europa che conta. Sul fronte formazioni, il Milan recupera Modric e Rabiot dal primo minuto e spera di portare in panchina Niclas Füllkrug, autore di un provino eroico nonostante una frattura al dito del piede, mentre Nkunku insidia Pulisic per una maglia da titolare nel tridente con Leao. L'assenza forzata di Pavlovic per infortunio darà spazio a De Winter in una difesa che dovrà contenere la pressione sbarazzina dei padroni di casa in una gara che promette di essere un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le società.
Tuttosport: La sfida tra Como e Milan allo stadio Sinigaglia mette di fronte due filosofie calcistiche diametralmente opposte: il "tiki-taka 2.0" di Cesc Fabregas contro il celebre "corto muso" di Massimiliano Allegri. Il Como si presenta come la squadra leader in Serie A per possesso palla (oltre il 60%) e predilige una difesa con linea alta e un gioco offensivo basato sul talento di Nico Paz e Jesus Rodriguez, mentre il Milan adotta un baricentro più basso, puntando sulla solidità difensiva e sulla capacità clinica di sbloccare le partite, spesso al primo tiro in porta. Nonostante gli approcci divergenti, entrambe le formazioni vantano statistiche difensive di alto livello: i lariani sono la seconda miglior difesa del torneo e imbattuti in casa, mentre i rossoneri restano l'unica squadra ancora senza sconfitte in trasferta. Per Allegri, reduce dal ruolo di tedoforo per le Olimpiadi di Milano-Cortina, l'obiettivo è consolidare il posto in zona Champions League, chiedendo ai suoi maggiore "cattiveria" dopo i recenti pareggi; per Fabregas, invece, il match rappresenta un esame di maturità per capire se il Como può ambire concretamente a un posto nell'Europa che conta. Sul fronte formazioni, il Milan recupera Modric e Rabiot dal primo minuto e spera di portare in panchina Niclas Füllkrug, autore di un provino eroico nonostante una frattura al dito del piede, mentre Nkunku insidia Pulisic per una maglia da titolare nel tridente con Leao. L'assenza forzata di Pavlovic per infortunio darà spazio a De Winter in una difesa che dovrà contenere la pressione sbarazzina dei padroni di casa in una gara che promette di essere un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le società.
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