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La GDS in edicola sui cambi di formazione (che abbiamo già ampiamente riferito) di Allegri in vista del match di stasera con l'Atalanta: per la sfida decisiva contro l’Atalanta, Massimiliano Allegri ha deciso di scuotere il Milan rivoluzionando la formazione titolare con ben sei cambi rispetto alla sconfitta subita contro il Sassuolo. L'obiettivo primario è blindare il piazzamento in zona Champions League, rispondendo ai risultati di Juventus e Roma per garantire al club gli introiti necessari alla costruzione del futuro. In difesa, l'assenza dello squalificato Tomori porta all'inserimento di De Winter nel terzetto completato da Gabbia e Pavlovic, mentre a centrocampo si registra una vera e propria metamorfosi: fuori Fofana e Jashari (quest'ultimo ancora lontano dalla condizione ideale dopo l'infortunio), spazio a Loftus-Cheek come mezzala e a Ricci in cabina di regia, con Bartesaghi che rileva Estupinan sulla fascia sinistra. Le conferme riguardano solo Saelemaekers e Rabiot. La novità più clamorosa giunge però dall'attacco, dove Rafael Leao, reduce da prestazioni deludenti e fischi dai tifosi, scivola in panchina per far posto alla coppia formata da Pulisic e dal rientrante Gimenez; il messicano non partiva titolare dallo scorso ottobre, proprio nella gara d'andata contro i bergamaschi. Allegri ha motivato queste scelte basandosi sul rendimento mostrato a Milanello, sottolineando l'urgenza di un approccio mentale più aggressivo e caratteriale per evitare i cali di tensione visti nelle ultime uscite. Nonostante le speculazioni sul futuro, il tecnico livornese ha ribadito fermamente la sua volontà di restare sulla panchina rossonera anche per la prossima stagione, mettendo da parte le ambizioni personali per concentrarsi esclusivamente sul bene del club e sul raggiungimento dell'obiettivo europeo, considerato fondamentale per la storia e il DNA vincente del Milan. La sfida contro l'Atalanta inaugura così un mini-campionato di tre partite in cui non sono ammessi errori, con Allegri pronto a giocarsi il tutto per tutto attraverso una squadra profondamente rinnovata e "arrabbiata".
Tuttosport descrive una vera e propria rivoluzione tattica attuata da Massimiliano Allegri per il Milan, con ben sei cambi di formazione previsti per la sfida odierna rispetto alla disfatta subita contro il Sassuolo. La difesa vede l'inserimento forzato di Koni De Winter accanto a Gabbia e Pavlovic a protezione di Maignan, mentre le novità più significative si concentrano a centrocampo e in attacco, dove spiccano esclusioni eccellenti. Samuele Ricci riprende il comando della regia nel suo ruolo naturale, affiancato a destra da Ruben Loftus-Cheek, che agirà da incursore, e a sinistra da un attesissimo Adrien Rabiot, investito della responsabilità di trascinare il gruppo in un momento critico. Questa scelta spedisce in panchina Youssouf Fofana, il cui esperimento come mediano è stato accantonato, e Ardon Jashari, bocciato dopo la prestazione negativa della scorsa settimana. Sulla fascia sinistra si registra il ritorno dal primo minuto di Davide Bartesaghi a scapito di Pervis Estupinan, ma è nel reparto offensivo che si consuma il ribaltone più clamoroso: Allegri sceglie di affidarsi alla cabala e alla coppia che meglio ha figurato a inizio stagione, composta da Christian Pulisic e Santiago Gimenez, nonostante quest'ultimo sia reduce da un intero anno solare senza reti in campionato. Di conseguenza, finiscono tra le riserve nomi del calibro di Rafael Leao, Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug, tutti puniti per il recente rendimento incolore. L'obiettivo dichiarato di questo drastico rimpasto è dare una scossa decisiva all'ambiente per blindare la qualificazione in Champions League, cercando soluzioni alternative in ogni reparto per invertire la rotta.
CorSport: Allegri ma non troppo. Il momento attuale del Milan rappresenta un vero e proprio spartiacque per il futuro prossimo del club, stretto tra la necessità di risultati sul campo e una contestazione societaria senza precedenti. La sfida di questa sera contro l'Atalanta sarà preceduta da una manifestazione accesa in piazza Axum, guidata dalla Curva Sud, che chiede a gran voce le dimissioni dell'amministratore delegato Furlani e contesta duramente la proprietà RedBird per la mancanza di ambizione e le scelte gestionali degli ultimi anni. Nonostante il clima ostile verso i vertici, con striscioni e cori pronti a esplodere fuori dallo stadio, la tifoseria garantirà il pieno sostegno alla squadra durante i novanta minuti per centrare l'obiettivo Champions League, distante ancora sei punti aritmetici. L'allenatore Allegri manterrà il modulo 3-5-2 ma opererà rivoluzioni drastiche, specialmente in attacco, dove Nkunku e Leao verranno inizialmente esclusi per far posto a Gimenez e Pulisic; il messicano cerca un gol che manca da un anno esatto, mentre l'americano punta a sbloccarsi dopo un lungo digiuno per arrivare in forma al Mondiale. Leao, nonostante sia l'unico ad aver fornito un assist nelle ultime cinque gare, finisce in panchina per scelta tecnica dopo i fischi ricevuti recentemente. Anche a centrocampo si registrano cambiamenti significativi: con Modric fuori dai giochi dopo l'operazione allo zigomo, Ricci prenderà il comando della regia affiancato da Rabiot e Loftus-Cheek, quest'ultimo con compiti più offensivi, mentre sulle fasce Saelemaekers e Bartesaghi hanno vinto i rispettivi ballottaggi con Athekame ed Estupinan. In difesa, l'unica novità è l'inserimento forzato di De Winter al posto dello squalificato Tomori, a completare il reparto con Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. Resta alta la tensione anche sul fronte disciplinare, dato il lungo elenco di diffidati che rischiano di saltare la penultima giornata contro il Genoa.
Tuttosport descrive una vera e propria rivoluzione tattica attuata da Massimiliano Allegri per il Milan, con ben sei cambi di formazione previsti per la sfida odierna rispetto alla disfatta subita contro il Sassuolo. La difesa vede l'inserimento forzato di Koni De Winter accanto a Gabbia e Pavlovic a protezione di Maignan, mentre le novità più significative si concentrano a centrocampo e in attacco, dove spiccano esclusioni eccellenti. Samuele Ricci riprende il comando della regia nel suo ruolo naturale, affiancato a destra da Ruben Loftus-Cheek, che agirà da incursore, e a sinistra da un attesissimo Adrien Rabiot, investito della responsabilità di trascinare il gruppo in un momento critico. Questa scelta spedisce in panchina Youssouf Fofana, il cui esperimento come mediano è stato accantonato, e Ardon Jashari, bocciato dopo la prestazione negativa della scorsa settimana. Sulla fascia sinistra si registra il ritorno dal primo minuto di Davide Bartesaghi a scapito di Pervis Estupinan, ma è nel reparto offensivo che si consuma il ribaltone più clamoroso: Allegri sceglie di affidarsi alla cabala e alla coppia che meglio ha figurato a inizio stagione, composta da Christian Pulisic e Santiago Gimenez, nonostante quest'ultimo sia reduce da un intero anno solare senza reti in campionato. Di conseguenza, finiscono tra le riserve nomi del calibro di Rafael Leao, Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug, tutti puniti per il recente rendimento incolore. L'obiettivo dichiarato di questo drastico rimpasto è dare una scossa decisiva all'ambiente per blindare la qualificazione in Champions League, cercando soluzioni alternative in ogni reparto per invertire la rotta.
CorSport: Allegri ma non troppo. Il momento attuale del Milan rappresenta un vero e proprio spartiacque per il futuro prossimo del club, stretto tra la necessità di risultati sul campo e una contestazione societaria senza precedenti. La sfida di questa sera contro l'Atalanta sarà preceduta da una manifestazione accesa in piazza Axum, guidata dalla Curva Sud, che chiede a gran voce le dimissioni dell'amministratore delegato Furlani e contesta duramente la proprietà RedBird per la mancanza di ambizione e le scelte gestionali degli ultimi anni. Nonostante il clima ostile verso i vertici, con striscioni e cori pronti a esplodere fuori dallo stadio, la tifoseria garantirà il pieno sostegno alla squadra durante i novanta minuti per centrare l'obiettivo Champions League, distante ancora sei punti aritmetici. L'allenatore Allegri manterrà il modulo 3-5-2 ma opererà rivoluzioni drastiche, specialmente in attacco, dove Nkunku e Leao verranno inizialmente esclusi per far posto a Gimenez e Pulisic; il messicano cerca un gol che manca da un anno esatto, mentre l'americano punta a sbloccarsi dopo un lungo digiuno per arrivare in forma al Mondiale. Leao, nonostante sia l'unico ad aver fornito un assist nelle ultime cinque gare, finisce in panchina per scelta tecnica dopo i fischi ricevuti recentemente. Anche a centrocampo si registrano cambiamenti significativi: con Modric fuori dai giochi dopo l'operazione allo zigomo, Ricci prenderà il comando della regia affiancato da Rabiot e Loftus-Cheek, quest'ultimo con compiti più offensivi, mentre sulle fasce Saelemaekers e Bartesaghi hanno vinto i rispettivi ballottaggi con Athekame ed Estupinan. In difesa, l'unica novità è l'inserimento forzato di De Winter al posto dello squalificato Tomori, a completare il reparto con Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan. Resta alta la tensione anche sul fronte disciplinare, dato il lungo elenco di diffidati che rischiano di saltare la penultima giornata contro il Genoa.