Allegri: ora serve la cura. Ritorno al 352 con Gabbia per il rush finale.

Lineker10

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Ragazzi, vi voglio bene, però dobbiamo fare anche pace con noi stessi : per te questa squadra quale posto vale?
E ti prego di fare una valutazione obiettiva e onesta perchè non è che se hai un centrocampo da 8, esempio, e una difesa da 4 la media fa 6.
Assolutamente no.
I reparti non si compensano perchè non è fantacalcio e i ruoli sono mansioni.

Io credo siamo inferiori a un bel po di squadre, anche al como.
E attenzione : il fatto che il como non abbia i rabiot o modric non vuol dire giocoforza sia inferiore perchè il como è costruito e pensato con logica per il suo allenatore e per quel gioco.
Fabregas ha costruito il suo 11 e ha le sue alternative tattiche per affrontare varie situazioni di gioco.

Tutta roba che non abbiamo noi.
Noi abbiamo una accozzaglia di giocatori.

Il bunker di allegri ci ha portato a racimolare molti punti, ma questa rosa quanto vale??

Come si può passare da giocare per lo scudetto a sbavare per un posto in champions?
Chi paga per la regressione?
Guarda alla fine ti dico le stesse cose, quelle che dicevo questa estate e che ho detto per tutta la stagione, anche quando eravamo primi in classifica.

Primo: la Serie A è il campionato piu brutto e scarso d'Europa. Quindi se sei primo o secondo in classifica non significa che sei una bella squadra o hai giocatori forti. Significa che fai meno schifo delle altre squadre.

Secondo: non giochiamo la Champions. Questo per noi ha fatto la differenza è ci ha permesso di competere per buona parte della stagione. Avessimo avuto la Champions da giocare, a quest'ora saremmo a metà classifica come l'anno scorso.

Terzo: abbiamo sempre giocato malissimo. Un gioco orrendo. Sono pochissime le vittorie vere. Per la maggior parte siamo stati bravi a sfangarla, diciamo cosi. Ma come ho detto già mesi e mesi fa, questo ad un certo punto si interrompe e si entra nel tunnel allegriano, quello dove non vinci una partita per mesi.

Quarto: il paragone col Como non esiste. Il Como è una società seria in mano ad un allenatore bravissimo, sono agli antipodi rispetto a noi. Come rosa sono scarsissimi anche loro (come lo sono molti in Serie A), ma siccome fanno le cose come si deve lungo una stagione crescono e migliorano, chiudendo probabilmente in crescendo. Noi siamo agli antipodi sotto tutti i punti di vista, infatti la nostra stagione va al contrario rispetto a loro.

Quinto: parlando di tattica, noi non abbiamo un allenatore di calcio, abbiamo un ciarlatano cialtrone, e abbiamo come molte altre una rosa mediocre (in difesa scarsissima). Quindi non lanciamoci in moduli ambiziosi, facciamo il nostro buon catenaccio e cerchiamo di vincere le partite su qualche calcio d'angolo o rimpallo.

Sesto: quanto vale questa rosa? Piu o meno quando quella di una squadra di alta classifica nella Championship, ovvero la Serie B inglese. Come livello siamo tipo il Coventry o il Middlesbrough. Pero giochiamo in un campionato che vale piu o meno quanto la Championship inglese, per cui possiamo farci un buon campionato di alta classifica in Serie A, sempre se non dobbiamo giocare le coppe.
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Tuttosport: Massimiliano Allegri si ritrova oggi a Milanello per affrontare una crisi che va oltre il semplice aspetto tattico, dovendo agire sia da psicologo che da "medico" per un Milan apparso scarico e privo di certezze. Dopo la sconfitta con la Lazio del 15 marzo, che ha spento definitivamente l'illusione scudetto seguita alla vittoria nel derby, la squadra è crollata verticalmente perdendo tre delle ultime quattro partite e vedendo dimezzarsi il vantaggio di dieci punti sulla quinta in classifica. Il tecnico deve ora lavorare sulla tenuta mentale di un gruppo che sembra aver smarrito l'equilibrio e il mantra del «non siamo fenomeni se vinciamo, non siamo brocchi se perdiamo», cercando di ricompattare un ambiente scosso anche dalle pressioni esterne che avevano spinto verso un modulo, il 4-3-3, non pienamente gradito ai giocatori. Nonostante il terzo posto attuale garantisca ancora autonomia sul proprio destino, Allegri sa che il rush finale contro avversarie come Verona, Juventus e Atalanta richiede il ritrovamento di quella solidità difensiva e di quell'ardore che hanno caratterizzato i primi otto mesi di gestione. Oltre al fattore psicologico, preoccupa la condizione fisica: non solo gli attaccanti sono fuori forma, ma anche i pilastri stagionali come Modric, Rabiot e Saelemaekers appaiono ormai in riserva. Per centrare l'obiettivo minimo della qualificazione Champions, fondamentale per evitare una rivoluzione societaria e tagli drastici al budget, Allegri potrebbe tornare al 3-5-2, considerato la vera "coperta di Linus" di una squadra che ha dimostrato di saper vincere solo mantenendo un'anima umile e operaia.

CorSera: per la delicata trasferta di Verona, Allegri sembra intenzionato ad abbandonare l'esperimento del tridente per tornare al più solido 3-5-2 con il rientro di Gabbia, nel tentativo di puntellare una difesa tornata fragile e un attacco dove stelle come Leao, Pulisic e Nkunku restano desolatamente a secco. Proprio il portoghese è l'emblema del momento no: i fischi di San Siro hanno segnato una ferita profonda nel rapporto con la tifoseria lungo otto anni, alimentando le voci di una cessione estiva verso la Premier League o l'Arabia Saudita per una cifra vicina ai 50 milioni. Nonostante i dubbi sul suo futuro e le voci sulla panchina della Nazionale, la dirigenza — rappresentata da Furlani e Tare nel recente vertice anticrisi — punta ancora tutto sulla serietà di Allegri per traghettare il Diavolo fuori dai "fantasmi" e blindare l'Europa nelle ultime sei partite.

CorSport: dopo la pesante sconfitta subita contro l'Udinese, il Milan ha goduto di una domenica di riposo prima di riprendere oggi i lavori a Milanello in vista della trasferta contro il Verona al Bentegodi. Il programma di Massimiliano Allegri prevede un raduno a pranzo seguito da una sessione video e dall'allenamento pomeridiano, durante il quale il tecnico livornese sembra intenzionato a riproporre il modulo 3-5-2 per restituire alla squadra quella solidità ed equilibrio che sono mancati recentemente. Una notizia fondamentale per il reparto arretrato è il probabile rientro di Matteo Gabbia, fermo da fine febbraio: la sua assenza è stata particolarmente sentita, dato che in questo lasso di tempo i rossoneri hanno rimediato ben quattro sconfitte in sette incontri, rendendo il suo ritorno cruciale per stabilizzare la difesa in questo delicato finale di stagione.

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Confidiamo in Gabbia salvatore della patria, lui che nel Milan dello scudetto era il quinto centrale dopo Tomori, Kjaer, Kalulu e Romagnoli...

Tra 3 anni la nostra rosa avrà un valore tale che Odogu sarà titolare fisso e salvatore della patria...
 
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