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GDS: Massimiliano Allegri ha affrontato il momento critico del Milan portando simbolicamente un messaggio di calma totale nello spogliatoio di Milanello dopo la pesante sconfitta interna contro l'Udinese. Nel discorso tenuto alla squadra prima dell'analisi video, il tecnico ha esortato i giocatori a non farsi travolgere dal panico o dai calcoli di classifica, nonostante il vantaggio sulla Juventus e sul Como si sia assottigliato, dichiarando fermamente: «Siamo gli stessi che erano secondi in classifica fino a due settimane fa e hanno battuto due volte su due l’Inter, ora torniamo a fare le cose che sappiamo fare». Per ritrovare la compattezza perduta e correggere lo scollamento tra i reparti visto contro i friulani, Allegri ha deciso di fare marcia indietro sul piano tattico, abbandonando l'esperimento del 4-3-3 per tornare al più solido 3-5-2 in vista della trasferta di Verona. Alla ripresa degli allenamenti era presente anche il direttore sportivo Igli Tare, a testimonianza della vicinanza della società in un passaggio chiave della stagione dove la missione Champions League rimane l'obiettivo vitale e imprescindibile per le ambizioni sportive e i bilanci del club. L'intera dirigenza, compreso l'amministratore delegato Giorgio Furlani atteso a Milanello nei prossimi giorni, fa quadrato attorno all'allenatore e alla squadra, consapevole che per centrare l'Europa che conta sia necessario isolarsi dalle critiche e concentrarsi esclusivamente su una partita alla volta.
In vista della trasferta di Verona, Massimiliano Allegri può finalmente sorridere grazie al recupero dell'intera rosa, un evento rarissimo in questa travagliata stagione che gli permetterà di affrontare la sfida con massima abbondanza di scelta. Dopo la pesante sconfitta interna contro l'Udinese, il tecnico livornese sembra orientato a tornare stabilmente al modulo 3-5-2, cercando maggiore solidità difensiva a partire dal possibile rilancio di Tomori e, soprattutto, di Matteo Gabbia. Il centrale cresciuto nel vivaio rossonero rientra dopo oltre un mese di stop e la sua presenza appare quasi scaramantica, dato che nelle sette sconfitte stagionali del Milan è stato in campo solo una volta; il suo impiego al centro del reparto sposterebbe Tomori in un ballottaggio a destra con De Winter, mentre Pavlovic completerebbe il terzetto. A centrocampo è certo il rientro dal primo minuto di Youssouf Fofana, pienamente recuperato dopo l'attacco febbrile che lo aveva limitato nell'ultimo turno, ma i veri nodi da sciogliere riguardano un attacco in profonda crisi di identità e risultati. Con Leao reduce dai fischi di San Siro e non al meglio della forma, Pulisic ancora a secco nel 2026, Gimenez lontano dalla condizione ideale e la coppia Nkunku-Füllkrug poco incisiva, Allegri dovrà sfruttare gli ultimi allenamenti a Milanello per decidere a chi affidare le speranze di riscatto in un reparto che deve assolutamente tornare a pungere.
Tuttosport: il Milan si prepara alla trasferta di Verona accantonando l'esperimento del 4-3-3, fallito contro l'Udinese, per tornare al più solido 3-5-2, modulo preferito dalla squadra e "comfort-zone" stagionale di Massimiliano Allegri. La notizia principale è il rientro di Matteo Gabbia al centro della difesa: il ventiseienne è considerato un vero amuleto, dato che il Milan ha perso ben sei delle sette partite stagionali in cui lui era assente, incluse le eliminazioni in Supercoppa e Coppa Italia e i recenti scontri diretti con Napoli e Lazio. Il difensore ha finalmente superato i problemi fisici che lo avevano costretto a un intervento per ernia inguinale a Londra, saltando anche la convocazione in nazionale con Gattuso, e ha ripreso a lavorare regolarmente in gruppo. Per ritrovare la serenità necessaria a difendere i cinque punti di vantaggio sul quinto posto, Allegri ha annullato un giorno di riposo, organizzando un pranzo collettivo e un confronto nello spogliatoio per ricompattare l'ambiente e puntare tutto sull'equilibrio tattico garantito dal ritorno del centrale di Busto Arsizio.
In vista della trasferta di Verona, Massimiliano Allegri può finalmente sorridere grazie al recupero dell'intera rosa, un evento rarissimo in questa travagliata stagione che gli permetterà di affrontare la sfida con massima abbondanza di scelta. Dopo la pesante sconfitta interna contro l'Udinese, il tecnico livornese sembra orientato a tornare stabilmente al modulo 3-5-2, cercando maggiore solidità difensiva a partire dal possibile rilancio di Tomori e, soprattutto, di Matteo Gabbia. Il centrale cresciuto nel vivaio rossonero rientra dopo oltre un mese di stop e la sua presenza appare quasi scaramantica, dato che nelle sette sconfitte stagionali del Milan è stato in campo solo una volta; il suo impiego al centro del reparto sposterebbe Tomori in un ballottaggio a destra con De Winter, mentre Pavlovic completerebbe il terzetto. A centrocampo è certo il rientro dal primo minuto di Youssouf Fofana, pienamente recuperato dopo l'attacco febbrile che lo aveva limitato nell'ultimo turno, ma i veri nodi da sciogliere riguardano un attacco in profonda crisi di identità e risultati. Con Leao reduce dai fischi di San Siro e non al meglio della forma, Pulisic ancora a secco nel 2026, Gimenez lontano dalla condizione ideale e la coppia Nkunku-Füllkrug poco incisiva, Allegri dovrà sfruttare gli ultimi allenamenti a Milanello per decidere a chi affidare le speranze di riscatto in un reparto che deve assolutamente tornare a pungere.
Tuttosport: il Milan si prepara alla trasferta di Verona accantonando l'esperimento del 4-3-3, fallito contro l'Udinese, per tornare al più solido 3-5-2, modulo preferito dalla squadra e "comfort-zone" stagionale di Massimiliano Allegri. La notizia principale è il rientro di Matteo Gabbia al centro della difesa: il ventiseienne è considerato un vero amuleto, dato che il Milan ha perso ben sei delle sette partite stagionali in cui lui era assente, incluse le eliminazioni in Supercoppa e Coppa Italia e i recenti scontri diretti con Napoli e Lazio. Il difensore ha finalmente superato i problemi fisici che lo avevano costretto a un intervento per ernia inguinale a Londra, saltando anche la convocazione in nazionale con Gattuso, e ha ripreso a lavorare regolarmente in gruppo. Per ritrovare la serenità necessaria a difendere i cinque punti di vantaggio sul quinto posto, Allegri ha annullato un giorno di riposo, organizzando un pranzo collettivo e un confronto nello spogliatoio per ricompattare l'ambiente e puntare tutto sull'equilibrio tattico garantito dal ritorno del centrale di Busto Arsizio.