Al Ghamdi:"Grande Inter con Investcorp".

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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


1,3 MILIARDI PER L’INTER
Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

PALLA A ZHANG
Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».
 

danjr

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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


1,3 MILIARDI PER L’INTER
Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

PALLA A ZHANG
Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Mi sembra sempre più una storia già vista, anche con noi stessi proclami… chiuderanno?
 

Zenos

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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


1,3 MILIARDI PER L’INTER
Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

PALLA A ZHANG
Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Mi sa che siamo di fronte all'ennesima sliding door a nostro discapito.
 

Crox93

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Mah vedremo.
Col **** che hanno arriveranno questi a salvarli e ci investiranno del bel grano.
Tanti soldi non vuol dire squadra forte per forza, ma adesso c'è il forte rischio che creino una squadra che almeno parte favorita ogni anno.
 

chaotic

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Mi sa che siamo di fronte all'ennesima sliding door a nostro discapito.
Esatto e se va come non deve andare rosico indubbiamente, lo dico subito.


Ma mi chiedo: si diceva che questi ci avrebbero comprati a debito (debito caricato direttamente sullo stato patrimoniale del Milan, con annessi interessi annui quindi a scapito del nostro risultato d'esercizio) ora questi si comprano l'inter tutto cash 1,3 mld euro? Alla fine le cifre sono simili, Non ho capito la logica di fondo, e poi perché non comprarla direttamente da Oaktree una volta raggiunto il default sul prestito.
 

Swaitak

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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


1,3 MILIARDI PER L’INTER
Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

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Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Accelerare subito il passaggio alle rinnovabili, dobbiamo mandarli in mutande!
 

iceman.

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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


1,3 MILIARDI PER L’INTER
Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

PALLA A ZHANG
Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».

Che palle, ma quando implodono questi?
Ovviamente se già con le pezze al sedere possono permettersi uno come Pavard, non oso immaginare con un bel pò di liquidità.
Schifosi all'inverosimile, spero continuino con Zhang.
 
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Tuttosport: Turki Al Ghamdi, giornalista dell’Arabia Saudita, che in passato ha lavorato per l’Al Yaum, uno dei quotidiani locali più prestigiosi, oltre che per Abu Dhabi Sports, nota emittente televisiva degli Emirati, ha rivelato negli scorsi giorni sul proprio account X/Twitter - tra i più seguiti, numeri alla mano, dalla comunità araba per le informazioni sul campionato italiano e sulle relative notizie di A, che vanta infatti più di 114 mila followers - come il fondo del Bahrein Investcorp «abbia lavorato negli scorsi mesi per raccogliere capitali» per l’acquisizione del club nerazzurro e come sostanzialmente la trattativa finale per il conseguimento del club possa entrare ancor più nel vivo a strettissimo giro. «Confermo che le negoziazioni stiano proseguendo», le parole di Al Ghamdi, che passa poi a spiegare nei dettagli cosa sia Investcorp: «Una società con diversi investitori, tra cui Mubadala Investment Company che ne detiene il 20%, fondata nel 1982 dal defunto Nemir Kirdar. Tra i successi più prestigiosi del fondo c’è quello di aver riportato al successo Gucci quando era vicina alla bancarotta». Oggi la società gestisce 50 miliardi di euro e il suo presidente esecutivo è Mohammed Mahfoodh Al Ardhi: «Un uomo speciale, con grandissimi obiettivi, amante del calcio e della Sardegna, dove è stato spesso in vacanza». Qualcuno che solitamente ottiene sempre quello che vuole. Tanto che l’opinione generale nei Paesi arabi di Investcorp è altissima, per una serietà vincente: «La nostra comunità conosce molto bene il fondo, sanno che ha davanti un grande e prosperoso futuro, dato che non hanno mai fallito alcun progetto su cui hanno deciso di mettere mano».


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Al Ghamdi prosegue: «Per l’acquisto dell’Inter dovrebbero essere stanziati circa 1.3 miliardi di euro, anche se ora chiaramente si dovrà convincere Zhang a vendere. Il profitto successivo di Investcorp arriverà sviluppando la squadra e ottenendo successi locali e internazionali. Sarà fondamentale avere un proprio stadio per godere di enormi ricavi annuali, come avviene per gli altri top club del mondo». Con l’Inter che quindi viene ritenuta un’opportunità più che interessante: «Il fondo ha diversi asset sparsi in giro per il mondo, che attualmente vengono gestiti con positività. Tempo fa è stata presa la decisione di acquisire un club calcistico come nuova risorsa da aggiungere al portafoglio. Adesso la scelta è ricaduta sull’Inter poiché è ritenuta una squadra adatta agli investimenti, con una tifoseria numerosa e una proprietà attuale che, causa debiti, dovrà vendere. L’Inter ha una storia importante ed è uno dei club più prestigiosi del mondo. Qualora venisse costruito uno stadio di proprietà i ricavi sarebbero giganteschi. Guardate invece quanto costano i club della Premier League, i prezzi sono altissimi. Pensate al Manchester United (circa 5,5 miliardi di euro, ndr) e capirete perché al momento l’Inter è un’opzione molto attraente». Come probabilmente lo era anche il Milan, «ma con Elliott non si è arrivati alla conclusione».

PALLA A ZHANG
Adesso quindi: «Tutto dipende da Zhang, dopo i recenti contatti con broker e possibili investitori». Con Investcorp - che secondo Al Ghamdi - «garantirebbe uno splendido futuro ai nerazzurri». Per la felicità dei tantissimi tifosi dell’Inter: «Qui nei Paesi arabi ci sono davvero tantissimi veri interisti che seguono con passione la squadra». Gente che, nonostante si trovi a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, non si perde una partita dei nerazzurri. Fan, che come quelli italiani e delle altre parti del globo, potrebbero così sognare nuovi campioni a difesa della propria squadra del cuore qualora la cessione del club di Viale della Liberazione andasse a buon fine. Un’ipotesi questa più che plausibile qualora Zhang non riesca a rifinanziare il debito con Oaktree entro maggio. Con Suning che quindi passerebbe la mano a un fondo pronto a ingenti investimenti per rinforzare la rosa degli attuali vice campioni d’Europa: «Il target di Investcorp sarebbe quello di vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale. Quindi si punterebbe sull’ingaggio e il tesseramento di grandi fuoriclasse per raggiungere gli obiettivi prefissati».
ma dove sta scritto che questi poi li gestiscono bene e spendono? che poi anche chelsea e MU spendono ma sono ridicoli.
 
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