Ha ragione.
Poi siamo qui a dire che in figc deve essere eletto tizio o caio e in nazionale deve essere convocato sempronio o pippo.
Il problema alla base del calcio italiano è la mentalità. Mentalità radicata in molti appassionati/tifosi e alimentata da vecchi tromboni come Conte, Allegri.
Provate a non pensare di essere tifosi del Milan, anti tifosi di Juve, Inter, Napoli, ecc... Guardate le partite del campionato italiano. Oggi, escluse Como, Inter e Juventus di Spalletti (nonostante ieri), le partite sono guardabili? Non dico belle, ma semplicemente "guardabili"?
in Italia c'è ancora il culto del "prima di tutto non subire gol". Si scende in campo per non subire gol e il resto poi forse verrà o forse no. Noi siamo proprio i campioni mondiali in questa mentalità, ma anche altre, seppur in tono minore, giocano con questa motivazione. Nel resto del mondo si gioca per far gol, si gioca in verticale, si fa spettacolo. E questo non vuol dire che allora bisogna giocare tutti in avanti e vince chi fa un gol in più, ma semplicemente che l'equilibrio di squadra lo si trova col coraggio e con la voglia di fare gol.
Da noi invece c'è questa malsana mentalità che fa fare l'equazione: squadra equilibrata=squadra che non subisce gol.
Finita lì. Non ci può essere equilibrio se subisci gol. Perchè o subisci 4 gol a partita (quindi sei ovviamente squilibrato) o devi subirne 0. Non esistono vie di mezzo che prevedono il coraggio e la voglia di fare gol.