Abatantuono:"Tifo Como, il Milan di Cardinale mi ha stancato".

Milanoide

Junior Member
Registrato
9 Agosto 2015
Messaggi
6,950
Reaction score
2,498
Ma non tifava Atalanta? Questo va dove tira il vento. Francamente ha stancato..
Ok essere delusi (come lo siamo tutti noi) ma piuttosto dì che non segui più il calcio e bona. Questo ogni volta che lo intervistano, invece, tifa una squadra diversa.
Io invece capisco anche questa alternanza di tifo.
Situazione : Segui il calcio da sempre.
La tua squadra attraversa una lunga fase disgraziata.
Qualche piccola altra squadra, meglio se provinciale e della regione in cui vivi, ti riaccende qualche fiammella di entusiasmo.
In qualche modo ti ritrovi a sostenerla.
Ed anche io ho trovato interesse a seguire quelle due squadre.
 

sampapot

Junior Member
Registrato
17 Agosto 2019
Messaggi
6,096
Reaction score
1,845
mi sa che tutti quelli che hanno vissuto i vari Milan vincenti (Sacchi, Capello, Ancelotti) la pensano come lui...unica cosa in comune? una proprietà di massimo livello...a Silvio dovrebbero erigere una statua a Milanello
 

Now i'm here

Senior Member
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
21,601
Reaction score
3,268
Il solito Abatantuono, sul Milan alla GDS:

Capitolo Milan. Gerry Cardinale è arrivato a Milanello in elicottero come Silvio Berlusconi...
"L’unica cosa che hanno in comune è l’elicottero. Punto. Per adesso non ne vedo nessun’altra, poi però sarò pronto anche a essere smentito e chiedere scusa. Cioè, scusa anche no, non dico mica niente di che".

Cosa non le va giù di questo Milan?
"Un fondo fa gli interessi degli azionisti, però la squadra è dei tifosi. Una volta c'erano i presidenti che erano anche appassionati: Berlusconi, Moratti… Era un altro modo di fare calcio. In Cardinale e Ibrahimovic non ho mai visto fare gli interessi del Milan, l’ho capito quando hanno mandato via Pioli e Maldini. Da quel momento sono arrivate figure aziendaliste, magari anche competenti, però erano persone che stavano al gioco, sapevano che sarebbero rimasti lì solo un anno o poco più".

Come la possono riconquistare?
"Giocando bene e facendo l’interesse dei tifosi"
.
Le è piaciuto il mercato?
"Questo Amorim non lo avevo mai sentito in vita mia. Ma non per cattiveria, semplicemente perché non faccio il giornalista e conosco solo quelli più famosi. È arrivato Ramos dal Psg e ha pure già segnato, dovrebbe essere bravo anche se lì stava in panchina. Vediamo un po’ come si muovono durante la stagione, a quel punto farò i miei calcoli".

Intanto?
"Intanto tifo Como. Da un paio d’anni sono diventato loro tifoso. Mi piace il gioco, mi piace l’allenatore, il presidente è mega ricco e ben venga. Se tutti i ricchi distribuissero un po' saremmo a cavallo. Se hanno 100 miliardi, che ne ballassero 50 in giro. Puoi farlo costruendo ospedali, scuole, oppure facendo felice una tifoseria. A Como stanno facendo così. Dicono: 'Eh ma il presidente è pieno di soldi e così è facile'. Ma a me che me ne frega? Io sono quello che va a vedere la partita e vuole divertirsi. I giocatori non li conoscevo, però dietro evidentemente c’è una struttura come si deve".

Il giocatore a cui è più legato?
"Direi Gianni Rivera, ti racconto un aneddoto che forse qualcuno già conosce. Quando ero piccolo con la mia famiglia ci siamo spostati da Giambellino a piazza Velasquez, mamma e papà avevano un negozio lì. Abitavamo in un palazzo al secondo piano e in quel periodo era venuto a stare lì anche Rivera, lui era al settimo. Ero piccolino, lo vedevo spesso, facevo però finta di niente perché non mi piaceva passare per quello che chiedeva l’autografo. Dicevo: se non mi saluta lui, io non lo saluto. Detto questo, ora vado con l’aneddoto".

Eccoci.
"Ero in casa con mio nonno, a un certo punto gli cade il portafoglio, lo raccolgo e ci vedo dentro due foto, una di Rivera e una di Padre Pio. Gli chiedo: 'Ma chi sono?'. E lui: 'Uno è un uomo che fa miracoli, l’altro è un popolare frate pugliese'".

Le mancherà San Siro?
"Mi manca già adesso perché non vado da tanto tempo. Detto questo buttarlo giù è uno scempio, così come lo è stato buttare giù le scuderie e il trotto. Era una delle zone più belle di Milano, andava valorizzata per com’era. Poi ormai tutti sono fissati col nuovo stadio".

Cioè?
"È un discorso di priorità, un po’ come il Ponte sullo Stretto. Vai a costruire una cosa di questo tipo tra due posti in cui non ci sono strade come si deve, dove ci vuole mezza giornata per fare duecento chilometri. Capisci? Lo stesso vale per le squadre: prima bisogna mettere a posto le cose che non vanno, e ce ne sono tante, poi si dovrebbe pensare allo stadio. Prendi il Como, ha uno stadio che un pezzo sembra Gardaland e l’altro Disneyland. Eppure sono arrivati in alto".

images
una volta tifa atalanta, una volta tifa como.......facesse quello che gli pare e non rompesse le palle con sti proclami che hanno stancato.
 
Alto