Zuppi: "Vangelo non è verità"

7vinte

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Beh, quest'estate è stato ospite d'onore alla festa di rifondazione comunista... :lol:
Si, ma tempo fa celebrò una messa in Latino dai tradizionalisti.
Vedi, Bergoglio parla di apertura a tutti, ma in realtà apre solo ai suoi.
Zuppi invece parla, sbagliando, di apertura a tutti, ma è in buona fede, ci crede veramente.
 

Marilson

Milano vende moda
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La credibilita' di una religione basata su vangeli scritti centinaia di anni dalla morte di gesu' su storie tramandate a voce, in una lingua, il greco antico, che non era l'aramaico parlato a quei tempi.. piene di errori di interpretazione, tradotte poi in latino medievale.. gia' la base di partenza non e' delle migliori. Se poi arriva un Zuppi qualsiasi 2000 anni dopo a dire esplicitamente che non sono "distillati di verita'" (cosa per altro vera) beh allora e' il colpo finale.

Per farvi capire il parallelo, i musulmani basano tutto su principi semplicissimi:

Esiste UN solo Dio (niente figli e spiriti vari)
Il Corano e' stato dettato direttamente da Dio a Maometto in Arabo (dunque l'Arabo e' la lingua di Dio, senza traduzioni e intermediari)
il Corano e' verita' assoluta e non confutabile.

Capite ora perche' e' una battaglia persa? Specie se un cardinale di santa romana chiesa dice queste aberrazioni?
 

7vinte

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La credibilita' di una religione basata su vangeli scritti centinaia di anni dalla morte di gesu' su storie tramandate a voce, in una lingua, il greco antico, che non era l'aramaico parlato a quei tempi.. piene di errori di interpretazione, tradotte poi in latino medievale.. gia' la base di partenza non e' delle migliori. Se poi arriva un Zuppi qualsiasi 2000 anni dopo a dire esplicitamente che non sono "distillati di verita'" (cosa per altro vera) beh allora e' il colpo finale.

Per farvi capire il parallelo, i musulmani basano tutto su principi semplicissimi:

Esiste UN solo Dio (niente figli e spiriti vari)
Il Corano e' stato dettato direttamente da Dio a Maometto in Arabo (dunque l'Arabo e' la lingua di Dio, senza traduzioni e intermediari)
il Corano e' verita' assoluta e non confutabile.

Capite ora perche' e' una battaglia persa? Specie se un cardinale di santa romana chiesa dice queste aberrazioni?
La prima affermazione che fai è totalmente sbagliata, la totalità degli studiosi fissa la datazione dei Vangeli al massimo al 70 d.C. (Giovanni a parte, scritto a fine secolo) e anzi, recentemente si tende ad anticipare. Ma la prima Lettera di Paolo è anche anteriore. Le fonti del NT sono assolutamente oculari.
 

7vinte

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La prima affermazione che fai è totalmente sbagliata, la totalità degli studiosi fissa la datazione dei Vangeli al massimo al 70 d.C. (Giovanni a parte, scritto a fine secolo) e anzi, recentemente si tende ad anticipare. Ma la prima Lettera di Paolo è anche anteriore. Le fonti del NT sono assolutamente oculari.
La traduzione in latino per altro più diffusa è di San Girolamo in latino classico, il Medioevo era ancora lontano. Ma ne abbiamo anche di anteriori.
Senza offesa, ma meno male che eri un appassionato!
Non ci sono poi particolari errori, se non superficiali.
 
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La prima affermazione che fai è totalmente sbagliata, la totalità degli studiosi fissa la datazione dei Vangeli al massimo al 70 d.C. (Giovanni a parte, scritto a fine secolo) e anzi, recentemente si tende ad anticipare. Ma la prima Lettera di Paolo è anche anteriore. Le fonti del NT sono assolutamente oculari.
È un compito piuttosto complesso datare i Vangeli, ma è possibile che Marco abbia un nucleo narrativo molto antico, databile, addirittura, agli anni 30: una prova eventuale sarebbe il fatto che l’evangelista non citi mai per nome il Sommo Sacerdote Caifa, che rimase in carica fino al 36 d.C. Qualche anno fa lessi un interessante contributo di Ilaria Ramelli, filologa dell’Università Cattolica, che evidenziava connessioni tra Marco e il “Satyricon” di Petronio: l’autore romano avrebbe parodiato alcuni passi del Vangelo nella sua opera. Considerando che, con buona pace del Marmorale che attribuiva il “Satyricon” al III sec. d.C., Petronio è vissuto in era neroniana, lo studio dimostra come già negli anni 60 Marco fosse conosciuto presso gli ambienti colti di Roma.
 

7vinte

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È un compito piuttosto complesso datare i Vangeli, ma è possibile che Marco abbia un nucleo narrativo molto antico, databile, addirittura, agli anni 30: una prova eventuale sarebbe il fatto che l’evangelista non citi mai per nome il Sommo Sacerdote Caifa, che rimase in carica fino al 36 d.C. Qualche anno fa lessi un interessante contributo di Ilaria Ramelli, filologa dell’Università Cattolica, che evidenziava connessioni tra Marco e il “Satyricon” di Petronio: l’autore romano avrebbe parodiato alcuni passi del Vangelo nella sua opera. Considerando che, con buona pace del Marmorale che attribuiva il “Satyricon” al III sec. d.C., Petronio è vissuto in era neroniana, lo studio dimostra come già negli anni 60 Marco fosse conosciuto presso gli ambienti colti di Roma.
Si, ma alla fine, la datazione del 70 è figlia di un pregiudizio ateo: l'unica ragione è che è prevista la distruzione del tempio. Quindi il pregiudizio ateo è "profezie non esistono, dunque certamente successivo".
Ma negli ultimi anni appunto si sta cambiando
 
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