Zoe:"Theo si sarebbe venduto l'anima per il Milan".

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Beh ma a me sembra di ricordare che fosse "o rinnovi o te ne vai". E' diverso da mettere alla porta, non è che gli hanno detto "guarda ti mettiamo in tribuna anche se accetti di firmare a 2 milioni all'anno per 7 anni". La tizia sembra metterla giù così. Poi magari ricordo male io e faccio ammenda.
A me risulta 'o te ne vai o sei fuori rosa'.

Magari sbaglio io, per carità.
 

Brotherhedo

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Anche furlani ed Elliott valgono lo 0,000000000001% rispetto alla storia, eppure comandano da anni come se il Milan fosse loro, e cancellano tale storia.
Difatti domani, tramite GDS, non e` neanche quotata la velina furlanica, in cui si illustrera` chi comanda e quanto sia saggio, illuminato e immacolato.
 

Marilson

Milano vende moda
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Anche furlani ed Elliott valgono lo 0,000000000001% rispetto alla storia, eppure comandano da anni come se il Milan fossero loro, e cancellano tale storia.

certamente, altrimenti perche' comunque ci danniamo l'anima e guardiamo le partite? Non certo per furlani & co. L'unica cosa che ci rimane, vi ricordo, e' la nostra storia. Quella non ce la toglie nessuno (per ora, ma non ne sono tanto convinto perche' in futuro proveranno a fondere milan e inter, del resto questo e' il loro sogno)
 

carlocarlo

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I vecchi , gli uomini di 'maldini' , concedimi questa espressione, hanno tutti staccato.

Ha giocato da cani theo, come mike, come tomori, leao.
Tutti indistintamente hanno risentito del cambio dirigenziale perchè hanno percepito 'mediocrità'.

Gli unici che hanno fatto benino sono stati quelli arrivati dopo che forse qualche motivazione hanno trovato.

E' una giustificazione?
No, non lo è.

Ma se un preside viene chiamato perchè in classe tutti hanno 4 in matematica si deduce subito che sono tutti capre o forse ,per primo, si mette in duscussione il docente?
solo che gli studenti non prendono milioni di euro.
cmq se lui è stato fatto fuori e gli altri no hanno pensato che non c'era margine di recupero.
si fanno delle analisi, a volte giuste (boniface) e a volte sbagliate.
ma Theo è andato in arabia dopo due anni al trotto, non è solo il Milan ad aver pensato che non ci fosse margine di recupero per uno dei per stare larghi primi 5 terzini sinistri di europa
 
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A me risulta 'o te ne vai o sei fuori rosa'.

Magari sbaglio io, per carità.
Io mi ricordo ancora il titolo "Milan, pugno duro con Theo Hernandez". A mia memoria, tale espressione non è mai stata usata con nessun altro nella storia recente. Non voglio più discutere meriti o colpe ormai, tanto abbiamo scritto e tanto tempo è passato, però la mia idea non cambia, con lui Furlani ne ha fatto una questione personale dopo quell'eliminazione in CL con il Feyenoord e si è vendicato a stagione finita.
 

numero 3

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Theo è stato un grande ,sul campo ha fatto molto bene ,peccato che i tifosi di lui si ricordino solo i capelli rosa , il palloncino in discoteca e la prestazione horror vs Fejenoord , ma rimane uno dei migliori dell'ultimo decennio e non mi sento di condannarlo, la società ha deciso di farlo fuori e probabilmente Allegri/Tare non sono stati interpellati perché decisione irrevocabile già presa. Rimane comunque uno di quei giocatori con la data di scadenza già etichettata e noi ne abbiamo goduto il giusto.
 

Davidoff

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Ha fatto le sue ca***te gli ultimi due anni ma è in parte giustificato dallo sfacelo di società che ci ritroviamo, ci hanno distrutti proprio quando potevamo aprire un ciclo sti maiali.
 
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Zoe Cristofoli intervistata da un podcast, sull'addio di Theo al Milan:"L'episodio fuori campo? È stata una cosa pesante. Quando escono scoop e gossip c’è sempre chi li racconta, ma non sai mai se è romanzato, amplificato… Quindi le persone sanno questa versione, non la versione di chi c’era veramente in quel momento. Quando hai tanti soldi sei sempre circondato da questo genere di situazioni in cui cercano sempre di metterti in difficoltà. Quando è successo questo fatto, di questa cosa, è stato pesante. Ma i problemi c’erano già prima in campo, con la squadra… C’erano problemi… Non c’era più un clima sereno, non vedevo più la sua serenità a casa. Non lo vedevo più contento, lo vedevo triste. Vedevo che qualcosa era cambiato, non vedevo più quel Theo. È difficile quando vedi il tuo compagno che non vive più le cose come prima, che non scherza più, che non è più quella persona… Pesava. Ma ci sta, ci sono dei momenti sì e dei momenti no. Poi succede questa cosa qua ed esce questa cosa qua e diventa pesante. E ovviamente ti devi difendere. In un primo momento devi capire come difenderti. Devi decidere da che parte stare, io sono comunque la compagna… Io so come sono andate le cose, so la verità, non ho bisogno di sapere altro. Certo che ho avuto fiducia in lui. Ho saputo subito la verità, poi le persone possono credere a quello che vogliono. Io difendo la mia famiglia e lo farò sempre, a maggior ragione se so la verità. Ho preso le mie parti e ho detto che questa cosa poteva essere pesante, quindi bisognava risolverla con la testa. Gli ho detto che volevano una sua reazione, perché sanno che è una persona che se toccata in determinati punti allora avranno una reazione. È quello che volevano e lui non doveva darglielo. Mi ha ascoltato. Penso che alla fine siamo stati superiori a quello che è successo. Poi sono uscite tante cose che hanno ribaltato la situazione. Alla fine non c’è bisogno di dire niente, poi le cose vengono fuori. La storia poi è finita in tutt’altro modo. Le persone possono credere a quello che vogliono”.

"Noi Siamo stati uniti, perché in quel momento ci potevamo dividere. In quel momento potevo decidere di incazzarmi, di dirgli di arrangiarsi. Invece sono stata consapevole. Ho detto “Ok, cerchiamo di fare le cose fatte bene perché so la verità. Difendiamoci nelle sedi giuste”. Poi c’erano problemi più importanti di questo, come la sua cosa lavorativa”.

"Lui sarebbe rimasto a Milano per sempre. Sai cosa è stato? Mi viene anche un po’ da star male… Ho sempre visto lui innamorato del suo lavoro. Lui vive per giocare a calcio e lo dimostrano i fatti. Ci sono giocatori che fanno tante altre cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no, no, no. Anche altri lavori, altri guadagni… Lui voleva concentrarsi solo su quello. A Milano aveva trovato la sua dimensione, aveva trovato una famiglia. Si sarebbe venduto l’anima per stare qua, però a volte non dipende da te. Se non c’è la situazione e non ti vogliono, cosa devi fare? Perché lui sarebbe rimasto… Non c’era la stessa voglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male? Rimanere in una situazione che non andava bene? Lui sarebbe rimasto. Per noi è stato un trauma… Poi arrivano anche delle opportunità e le devi cogliere. Fai le tue scelte per la tua famiglia, per i tuoi figli. Alla fine è stata una bella scelta, lui è felice. Ma per lui qua è stata la sua casa, sarà sempre una parte di lui”.

1080
Una supercazzola.
 

Toby rosso nero

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certamente, altrimenti perche' comunque ci danniamo l'anima e guardiamo le partite? Non certo per furlani & co. L'unica cosa che ci rimane, vi ricordo, e' la nostra storia. Quella non ce la toglie nessuno (per ora, ma non ne sono tanto convinto perche' in futuro proveranno a fondere milan e inter, del resto questo e' il loro sogno)

Hai ragione, ma purtroppo finiti noi, finirà tutto, perchè stanno indottrinando le nuove leve ed il nuovo tifo a dimenticare la storia.

Purtroppo per tramandare la storia e farla sopravvivere al tempo servirebbero anche nuove proprietà che educano adeguatamente le nuove generazioni a quello che eravamo un tempo. Come stile e dominio sportivo.
Invece questi fanno il museo condiviso con l'inter, e rendono delle persone come Maldini dei nemici agli occhi dei nuovi tifosi... per non parlare dell'accettazione della mediocrità e del minimo obiettivo stagionale.
 
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