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Federica Zille di DAZN contro Cassano, Adani e Ventola i quali, nel corso del loro format, hanno attaccato DAZN etichettando giornalisti ed opinionisti come "Quattro cogl...".
Zille:"Io mi diverto quando dicono qualcosa fuori dalle righe. La differenza tra un giornalista e un creator è chiara. Il creator piace più alle società perché non cerca il titolo, ma un contenuto. Io invece sono contenta quando tiro fuori una frase. In quel caso ricordo che stavamo facendo dei complimenti a Fabregas e lui mi risponde piccato a una domanda che in realtà era una sviolinata. Fabregas mi fa: ‘voi siete tutti risultatisti'".
"Quello che mi ha fatto girare le scatoline è stato vedere altri commentatori. In particolare Adani, Cassano e Ventola nel loro programma dire ‘quei quattro co*****i di DAZN' dovevano dirgli (a Fabregas ndr.) hai fatto una grande partita e stop. In realtà noi quella analisi l'abbiamo fatta, ma se poi hanno preso tre gol dal Milan lo dovevamo dire, e qualcosa che non ha funzionato c'è stato".
"Essere trattata così, nemmeno da colleghi, perché loro sono ex calciatori, non mi è piaciuto. Capisco che loro hanno un linguaggio diverso, però ecco, essere catalogati come quattro ******** è stato di bassissimo livello".
"Io ho bisogno di tempo per far sbollire, perché lì per lì mi arrabbio e rischio di scendere su un livello che non è il mio e rischio di dire le stesse cose. Lui ha tutte le caratteristiche per parlare di calcio a un livello top e invece perché deve andare a insultare il giocatore, perché spesso usa per i calciatori degli aggettivi non gentili, può dire ciò che pensa ovviamente, ma non sono tutti scarsi e che fanno tutti schifo. Anche il modo e il tono fanno la loro parte. E non si può pretendere che gli spettatori siano educati se noi non usiamo un linguaggio adatto".
Zille:"Io mi diverto quando dicono qualcosa fuori dalle righe. La differenza tra un giornalista e un creator è chiara. Il creator piace più alle società perché non cerca il titolo, ma un contenuto. Io invece sono contenta quando tiro fuori una frase. In quel caso ricordo che stavamo facendo dei complimenti a Fabregas e lui mi risponde piccato a una domanda che in realtà era una sviolinata. Fabregas mi fa: ‘voi siete tutti risultatisti'".
"Quello che mi ha fatto girare le scatoline è stato vedere altri commentatori. In particolare Adani, Cassano e Ventola nel loro programma dire ‘quei quattro co*****i di DAZN' dovevano dirgli (a Fabregas ndr.) hai fatto una grande partita e stop. In realtà noi quella analisi l'abbiamo fatta, ma se poi hanno preso tre gol dal Milan lo dovevamo dire, e qualcosa che non ha funzionato c'è stato".
"Essere trattata così, nemmeno da colleghi, perché loro sono ex calciatori, non mi è piaciuto. Capisco che loro hanno un linguaggio diverso, però ecco, essere catalogati come quattro ******** è stato di bassissimo livello".
"Io ho bisogno di tempo per far sbollire, perché lì per lì mi arrabbio e rischio di scendere su un livello che non è il mio e rischio di dire le stesse cose. Lui ha tutte le caratteristiche per parlare di calcio a un livello top e invece perché deve andare a insultare il giocatore, perché spesso usa per i calciatori degli aggettivi non gentili, può dire ciò che pensa ovviamente, ma non sono tutti scarsi e che fanno tutti schifo. Anche il modo e il tono fanno la loro parte. E non si può pretendere che gli spettatori siano educati se noi non usiamo un linguaggio adatto".