Tonali:”I soldi? Il Milan la mia felicità. Obiettivo scudetto “

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7AlePato7

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Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità. Vedrete il vero Sandro. In Champions vogliamo fare strada, Pioli è un padre. Il club ha creduto in me: ho fatto un passo anche io, riducendomi l’ingaggio. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno”

"Perché mi sono ridotto l'ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

"Il vero Tonali lo vedrete quest’anno. Che cosa è cambiato? Molto semplicemente, sono cresciuto di un anno. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. La scorsa stagione avrei potuto fare sicuramente meglio. Non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre. Le critiche? Quando non gioco o non mi alleno, leggo, guardo un film. Non è facile rimanere impermeabili ma io ci provo, sia con le critiche che con gli elogi. Ci saranno sempre le persone a cui non piaccio, ed è giusto così, non si può piacere a tutti".

"Che rapporto ho con Pioli? Molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti".

Lotteremo per lo scudetto? Sì. Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra".

"Ibra e Kjaer? Sono due persone diverse, ma entrambi danno tantissimo alla squadra. Giocare con Ibra ti dà stimoli inspiegabili, Zlatan ti carica anche se non gioca. Lo fa anche ora che non si allena insieme a noi: è sempre molto presente. Sa che noi ab- biamo bisogno di lui ma che an- che lui ha bisogno di noi, siamo quasi una cosa sola. Kjaer parla e spiega molto in campo, è una sorta di secondomister"

"Cosa ho imparato da Kessie e Bennacer? Li ho studiati e mi hanno insegnato molto, anche in allenamento. Sono cresciuti tantissimo nel Milan, un modello per i compagni"

"La concorrenza a centrocampo? Avere tanti ottimi compagni non deve creare competizione ma offrire input a dare tutto e migliorare. L’asticella va tenuta alta, fa bene a tutta la squadra"

"In un centrocampo a tre play o mezzala? Sono passati un paio d’anni dall’ultima volta in cui ho giocato davanti alla difesa in una me- diana a tre, ma penso che sia io che i miei compagni possiamo muoverci in tutte le posizioni. Il bello del nostro centrocampo è questo, non ci sono ruoli definiti a priori: tutti possono girare"

"La Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra"

"Quale grande centrocampista sogno di sfidare? Modric, l’ho sempre ammirato. Giocarci contro sarebbe un piacere"

"Maldini? Paolo è una colonna, special- mente in questo momento: siamo giovani e allenarsi sotto i suoi occhi, parlare con lui, ti passa energie speciali. Quando ho firmato il nuovo contratto abbiamo fatto insieme un punto, su di me e sul Milan: l’annata passata, i cambiamenti, il futuro da costruire... È stato bello"


"Giocare in un San Siro pieno? Aspetto da due anni, San Siro pieno è il massimo, sarà emozionante. Spero possa succedere presto, e con più gente possibile, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza"

"La Nazionale è una conse- guenza di quello che fai con il club. Parlerà il campo, vedremo. Io lavorerò duro per esserci"

"Mi manca il gol nel Milan? Non sono uno che segna spes- so, ma è una casella da riempire. Il gol è sempre il gol, anche per un centrocampista che è contento se manda in porta un compagno"

"Pronto a battere i calci piazzati? Senz’altro. Decideremo con l’allenatore e i compagni"

"Cosa prometto? Anzitutto ringrazio la società, perché ha scommesso su di me due volte. Non mi piacciono i proclami, ma posso assicurare che farò di tutto per dimostrare di essere da Milan"
Belle parole, ma da quest'anno il rendimento deve aumentare esponenzialmente. Va bene che sia una brava persona, ma non basta. Si dia una svegliata che ha fatto veramente pena la scorsa stagione.
 
Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità. Vedrete il vero Sandro. In Champions vogliamo fare strada, Pioli è un padre. Il club ha creduto in me: ho fatto un passo anche io, riducendomi l’ingaggio. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno”

"Perché mi sono ridotto l'ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

L'ha toccata pianissimo. Ogni riferimento a fatti o persone non è puramente casuale. Se dovesse tornare in nazionale grasse risate lui e Mr 12M
 

Swaitak

Senior Member
Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità. Vedrete il vero Sandro. In Champions vogliamo fare strada, Pioli è un padre. Il club ha creduto in me: ho fatto un passo anche io, riducendomi l’ingaggio. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno”

"Perché mi sono ridotto l'ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

"Il vero Tonali lo vedrete quest’anno. Che cosa è cambiato? Molto semplicemente, sono cresciuto di un anno. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. La scorsa stagione avrei potuto fare sicuramente meglio. Non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre. Le critiche? Quando non gioco o non mi alleno, leggo, guardo un film. Non è facile rimanere impermeabili ma io ci provo, sia con le critiche che con gli elogi. Ci saranno sempre le persone a cui non piaccio, ed è giusto così, non si può piacere a tutti".

"Che rapporto ho con Pioli? Molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti".

Lotteremo per lo scudetto? Sì. Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra".

"Ibra e Kjaer? Sono due persone diverse, ma entrambi danno tantissimo alla squadra. Giocare con Ibra ti dà stimoli inspiegabili, Zlatan ti carica anche se non gioca. Lo fa anche ora che non si allena insieme a noi: è sempre molto presente. Sa che noi ab- biamo bisogno di lui ma che an- che lui ha bisogno di noi, siamo quasi una cosa sola. Kjaer parla e spiega molto in campo, è una sorta di secondomister"

"Cosa ho imparato da Kessie e Bennacer? Li ho studiati e mi hanno insegnato molto, anche in allenamento. Sono cresciuti tantissimo nel Milan, un modello per i compagni"

"La concorrenza a centrocampo? Avere tanti ottimi compagni non deve creare competizione ma offrire input a dare tutto e migliorare. L’asticella va tenuta alta, fa bene a tutta la squadra"

"In un centrocampo a tre play o mezzala? Sono passati un paio d’anni dall’ultima volta in cui ho giocato davanti alla difesa in una me- diana a tre, ma penso che sia io che i miei compagni possiamo muoverci in tutte le posizioni. Il bello del nostro centrocampo è questo, non ci sono ruoli definiti a priori: tutti possono girare"

"La Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra"

"Quale grande centrocampista sogno di sfidare? Modric, l’ho sempre ammirato. Giocarci contro sarebbe un piacere"

"Maldini? Paolo è una colonna, special- mente in questo momento: siamo giovani e allenarsi sotto i suoi occhi, parlare con lui, ti passa energie speciali. Quando ho firmato il nuovo contratto abbiamo fatto insieme un punto, su di me e sul Milan: l’annata passata, i cambiamenti, il futuro da costruire... È stato bello"


"Giocare in un San Siro pieno? Aspetto da due anni, San Siro pieno è il massimo, sarà emozionante. Spero possa succedere presto, e con più gente possibile, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza"

"La Nazionale è una conse- guenza di quello che fai con il club. Parlerà il campo, vedremo. Io lavorerò duro per esserci"

"Mi manca il gol nel Milan? Non sono uno che segna spes- so, ma è una casella da riempire. Il gol è sempre il gol, anche per un centrocampista che è contento se manda in porta un compagno"

"Pronto a battere i calci piazzati? Senz’altro. Decideremo con l’allenatore e i compagni"

"Cosa prometto? Anzitutto ringrazio la società, perché ha scommesso su di me due volte. Non mi piacciono i proclami, ma posso assicurare che farò di tutto per dimostrare di essere da Milan"

a parole degno della maglia che porta, vediamo coi fatti
 

Roger84

Member
Questi sono i giocatori su cui puntare e su cui creare lo spogliatoio! Veri milanisti che pur di rimanere si decurtano lo stipendio (tra l'altro anche basso non da 6milioni...)! Grandissimo!!!
 

Gas

Member
pazzomania;2385608 ha scritto:
Vero, bresciani e bergamaschi siamo cosi in gran parte :)

Interessante, mi ero innamorato perdutamente di una ragazza bergamasca, forse per via di queste particolarità.
 

pazzomania

Senior Member
Gas;2385682 ha scritto:
Interessante, mi ero innamorato perdutamente di una ragazza bergamasca, forse per via di queste particolarità.

Quando mio nonno andava in Svizzera a lavorare ai tempi, alla dogana i bergamaschi erano gli unici che li facevano passare senza controllare visto ecc ecc.

Dicevano in ticinese "bergamaschi brava zet" :lol:
 

Lineker10

Senior Member
Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità. Vedrete il vero Sandro. In Champions vogliamo fare strada, Pioli è un padre. Il club ha creduto in me: ho fatto un passo anche io, riducendomi l’ingaggio. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno”

"Perché mi sono ridotto l'ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

"Il vero Tonali lo vedrete quest’anno. Che cosa è cambiato? Molto semplicemente, sono cresciuto di un anno. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. La scorsa stagione avrei potuto fare sicuramente meglio. Non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre. Le critiche? Quando non gioco o non mi alleno, leggo, guardo un film. Non è facile rimanere impermeabili ma io ci provo, sia con le critiche che con gli elogi. Ci saranno sempre le persone a cui non piaccio, ed è giusto così, non si può piacere a tutti".

"Che rapporto ho con Pioli? Molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti".

Lotteremo per lo scudetto? Sì. Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra".

"Ibra e Kjaer? Sono due persone diverse, ma entrambi danno tantissimo alla squadra. Giocare con Ibra ti dà stimoli inspiegabili, Zlatan ti carica anche se non gioca. Lo fa anche ora che non si allena insieme a noi: è sempre molto presente. Sa che noi ab- biamo bisogno di lui ma che an- che lui ha bisogno di noi, siamo quasi una cosa sola. Kjaer parla e spiega molto in campo, è una sorta di secondomister"

"Cosa ho imparato da Kessie e Bennacer? Li ho studiati e mi hanno insegnato molto, anche in allenamento. Sono cresciuti tantissimo nel Milan, un modello per i compagni"

"La concorrenza a centrocampo? Avere tanti ottimi compagni non deve creare competizione ma offrire input a dare tutto e migliorare. L’asticella va tenuta alta, fa bene a tutta la squadra"

"In un centrocampo a tre play o mezzala? Sono passati un paio d’anni dall’ultima volta in cui ho giocato davanti alla difesa in una me- diana a tre, ma penso che sia io che i miei compagni possiamo muoverci in tutte le posizioni. Il bello del nostro centrocampo è questo, non ci sono ruoli definiti a priori: tutti possono girare"

"La Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra"

"Quale grande centrocampista sogno di sfidare? Modric, l’ho sempre ammirato. Giocarci contro sarebbe un piacere"

"Maldini? Paolo è una colonna, special- mente in questo momento: siamo giovani e allenarsi sotto i suoi occhi, parlare con lui, ti passa energie speciali. Quando ho firmato il nuovo contratto abbiamo fatto insieme un punto, su di me e sul Milan: l’annata passata, i cambiamenti, il futuro da costruire... È stato bello"


"Giocare in un San Siro pieno? Aspetto da due anni, San Siro pieno è il massimo, sarà emozionante. Spero possa succedere presto, e con più gente possibile, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza"

"La Nazionale è una conse- guenza di quello che fai con il club. Parlerà il campo, vedremo. Io lavorerò duro per esserci"

"Mi manca il gol nel Milan? Non sono uno che segna spes- so, ma è una casella da riempire. Il gol è sempre il gol, anche per un centrocampista che è contento se manda in porta un compagno"

"Pronto a battere i calci piazzati? Senz’altro. Decideremo con l’allenatore e i compagni"

"Cosa prometto? Anzitutto ringrazio la società, perché ha scommesso su di me due volte. Non mi piacciono i proclami, ma posso assicurare che farò di tutto per dimostrare di essere da Milan"

Grande Tonali.

Mi piace un casino. Si vede che è uno tutto di un pezzo.

Sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni nei prossimi anni diventando una colonna del Milan e un idolo dei tifosi.

Comunque, questi sono i giocatori che vorrei, ne vorrei piena la squadra di persone cosi. Purtroppo sono rari come i rinoceronti bianchi.
 

wildfrank

Member
Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità........Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

Dollarman....ci sei? Sei connesso?????
 

Jino

Senior Member
Admin;2385586 ha scritto:
Sandro Tonali alla GDS:” Milan, lotteremo per lo scudetto. E io voglio riprendermi l’azzurro. I soldi? E’ il Milan la mia felicità. Vedrete il vero Sandro. In Champions vogliamo fare strada, Pioli è un padre. Il club ha creduto in me: ho fatto un passo anche io, riducendomi l’ingaggio. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno”

"Perché mi sono ridotto l'ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice".

"Il vero Tonali lo vedrete quest’anno. Che cosa è cambiato? Molto semplicemente, sono cresciuto di un anno. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. La scorsa stagione avrei potuto fare sicuramente meglio. Non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre. Le critiche? Quando non gioco o non mi alleno, leggo, guardo un film. Non è facile rimanere impermeabili ma io ci provo, sia con le critiche che con gli elogi. Ci saranno sempre le persone a cui non piaccio, ed è giusto così, non si può piacere a tutti".

"Che rapporto ho con Pioli? Molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti".

Lotteremo per lo scudetto? Sì. Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra".

"Ibra e Kjaer? Sono due persone diverse, ma entrambi danno tantissimo alla squadra. Giocare con Ibra ti dà stimoli inspiegabili, Zlatan ti carica anche se non gioca. Lo fa anche ora che non si allena insieme a noi: è sempre molto presente. Sa che noi ab- biamo bisogno di lui ma che an- che lui ha bisogno di noi, siamo quasi una cosa sola. Kjaer parla e spiega molto in campo, è una sorta di secondomister"

"Cosa ho imparato da Kessie e Bennacer? Li ho studiati e mi hanno insegnato molto, anche in allenamento. Sono cresciuti tantissimo nel Milan, un modello per i compagni"

"La concorrenza a centrocampo? Avere tanti ottimi compagni non deve creare competizione ma offrire input a dare tutto e migliorare. L’asticella va tenuta alta, fa bene a tutta la squadra"

"In un centrocampo a tre play o mezzala? Sono passati un paio d’anni dall’ultima volta in cui ho giocato davanti alla difesa in una me- diana a tre, ma penso che sia io che i miei compagni possiamo muoverci in tutte le posizioni. Il bello del nostro centrocampo è questo, non ci sono ruoli definiti a priori: tutti possono girare"

"La Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra"

"Quale grande centrocampista sogno di sfidare? Modric, l’ho sempre ammirato. Giocarci contro sarebbe un piacere"

"Maldini? Paolo è una colonna, special- mente in questo momento: siamo giovani e allenarsi sotto i suoi occhi, parlare con lui, ti passa energie speciali. Quando ho firmato il nuovo contratto abbiamo fatto insieme un punto, su di me e sul Milan: l’annata passata, i cambiamenti, il futuro da costruire... È stato bello"


"Giocare in un San Siro pieno? Aspetto da due anni, San Siro pieno è il massimo, sarà emozionante. Spero possa succedere presto, e con più gente possibile, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza"

"La Nazionale è una conse- guenza di quello che fai con il club. Parlerà il campo, vedremo. Io lavorerò duro per esserci"

"Mi manca il gol nel Milan? Non sono uno che segna spes- so, ma è una casella da riempire. Il gol è sempre il gol, anche per un centrocampista che è contento se manda in porta un compagno"

"Pronto a battere i calci piazzati? Senz’altro. Decideremo con l’allenatore e i compagni"

"Cosa prometto? Anzitutto ringrazio la società, perché ha scommesso su di me due volte. Non mi piacciono i proclami, ma posso assicurare che farò di tutto per dimostrare di essere da Milan"

La testa ce l'ha sempre avuta, speriamo ora si svegli.
 
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