Tare:"L'obiettivo è la CL. Il futuro e le idee diverse...".

Oleg_Salenko

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Non so se vi rendete conto, tra le righe, della gravità della faccenda.

Il gruppo di lavoro voluto da questi americani è pure follia, sempre detto. A livello sportivo dev'esserci un direttore che comanda, non possono esserci schieramenti con le proprie idee, sennò che squadra vuoi costruire.

Ibra dice la sua, Moncada dice la sua, Tare dice la sua, Furlani può confermare o smentire qualsiasi cosa, dall'America dicono la loro...eddai...

i team di lavoro è una cosa tipica della finanza e degli hedge fund. Ma non funziona nel calcio, un team di lavoro che analizza dati attraverso i computer non riesce a comprendere veramente il potenziale di un giocatore come invece il fiuto di un direttore sportivo UNICO con autonomia, che vedendo giocare uno dal vivo può vedere tutti i cosiddetti “intangibles” che non compaiono nei dati: l’intelligenza calcistica di un calciatore, come tocca il pallone, se fa le cose giuste, se i dribbling che fa sono veramente utili o sono fini a se stessi come magari risultano dagli algoritmi (come infatti i dribbling che faceva Chukwueze), se un giocatore corre tanto per fare vero box to box utile o corre a vuoto (come infatti faceva Musah, solo che sull’algoritmo risultava probabilmente che faceva molti km a partita).

questa è una delle tante cose che mi fanno imbestialire di Furlani: la saccenza, la spocchia e l’ignoranza del portare un modello di lavoro tipico del suo mondo (finanza), e una dinamica che magari li funziona, credendo funzionasse di sicuro anche in un mondo totalmente diverso come il calcio, in cui le fortune delle società e i loro successi sono sempre venuti dal fiuto di una persona sola: il fiuto dei Braida, dei Moggi, dei Sartori, eccetera

torna in finanza Furlani. Lascia il calcio a chi voglia e umiltà di capirlo.
 
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i team di lavoro è una cosa tipica della finanza e degli hedge fund. Ma non funziona nel calcio, un team di lavoro che analizza dati attraverso i computer non riesce a comprendere veramente il potenziale di un giocatore come invece il fiuto di un direttore sportivo UNICO con autonomia, che vedendo giocare uno dal vivo può vedere tutti i cosiddetti “intangibles” che non compaiono nei dati: l’intelligenza calcistica di un calciatore, come tocca il pallone, se fa le cose giuste, se i dribbling che fa sono veramente utili o sono fini a se stessi come magari risultano dagli algoritmi (come infatti i dribbling che faceva Chukwueze), se un giocatore corre tanto per fare vero box to box utile o corre a vuoto (come infatti faceva Musah, solo che sull’algoritmo risultava probabilmente che faceva molti km a partita).

questa è una delle tante cose che mi fanno imbestialire di Furlani: la saccenza, la spocchia e l’ignoranza del portare un modello di lavoro tipico del suo mondo (finanza), e una dinamica che magari li funziona, credendo funzionasse di sicuro anche in un mondo totalmente diverso come il calcio, in cui le fortune delle società e i loro successi sono sempre venuti dal fiuto di una persona sola: il fiuto dei Braida, dei Moggi, dei Sartori, eccetera

torna in finanza Furlani. Lascia il calcio a chi voglia e umiltà di capirlo.
Nemmeno galliani concepiva il ds.
È una stortura tipica delle società calcistiche che col calcio vogliono fare speculazione.
 

Oleg_Salenko

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Nemmeno galliani concepiva il ds.
È una stortura tipica delle società calcistiche che col calcio vogliono fare speculazione.

Galliani non concepiva il ds perché era l’uomo azienda ma aveva Braida che di calcio ne capiva e andava a scovarsi il Shevcenko di turno guardandolo a Kiev dal vivo. Il Milan era fatto dall’occhio calcistico di Braida e la capacità di trattare di Galliani. Poi con gli anni ha voluto concentrarsi su campioni già fatti e affermati e pure bolliti come Ronaldinho Rivaldo e Beckham, ma la struttura nei primi quindici anni era concepita giusta: i Van Basten, Gullit e Shevcenko sono stati portati dall’intuito di Braida. Pure i vari Dida eccetera. Pure thiago Silva dall’intuito di Leonardo. In mezzo prendevamo i Nesta affermati perché c’era il budget.

dal 2023 in poi quando abbiamo cacciato Maldini la squadra è stata indebolita nonostante i 350 milioni di euro spesi perché gli acquisti anziché da un ds conoscitore di calcio sono stati consigliati all’ad da uno scout delle giovanili come Mongolada messo davanti al pc ad analizzare gli algoritmi e i dati e i grafici Excel. Appena cacciato Maldini nelle settimane seguenti abbiamo investito 50 milioni per Musah e Chukwueze se ricordate. Nelle settimane in cui Cardinale diceva che il Milan sarebbe stato fondato sul player trading analizzando i dati, modello baseball americano, moneyball e quelle cavolate lì. Probabilmente risultavano quello che correva di più e quello che faceva più dribbling riusciti di tutta la Liga. Solo che a guardare le partite al Milan ci siamo accorti che Musah correva tanto ma a vuoto senza recuperare un pallone e senza sapere come inserirsi offensivamente, e Chukwueze dribblava sì ma aggirando largo il laterale in rientro difensivo a metà campo, non al limite dell’area a difesa schierata.

ho letto mi sembra una intervista di Moncada in cui ammette che persino Reijnders non l’avevano mai visto realmente giocare, è stato un colpo di c., erano semplicemente convinti dai dati.
Il Milan dal 2023 in poi è semplicemente gestito coi piedi da gente che non sa fare calcio
 
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