la scelta di Ibra simil DS è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di Tare DS delegittimato dalla data di assunzione è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di vendere e acquistare quasi solo esclusivamente in base a prezzo cartellino, età e rivendibilità, è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
la scelta di Allegri come allenatore è una scelta contro un qualsiasi progetto tecnico.
Io ammetto e lo riammetto che sono stato tra i critici di Maldini perchè per me era inconcepibile che un club come il Milan, in una situazione oltretutto delicata finanziariamente (nel senso che non abbiamo una politica societaria stile sceicco PSG), avesse un debuttante apprendista in un ruolo dirigenziale fondamentale come il DS, ma col senno di poi ammetto che Maldini a confronto della situazione attuale (non mi va nemmeno di mettere di mezzo Tare a cui rimprovero solo il servilismo, ma non le capacità che ha) era un mix tra Marotta e il Galliani dei tempi d'oro. Siamo realisti, la differenza tra Inter e Milan a livello dirigenziale è che loro hanno Marotta che riesce in parte ad imporsi sulla società americana, mentre noi siamo completamente allo sbando e non abbiamo mezza figura di riferimento legata al calcio italiano che sappia imporsi. Quindi loro ancora riescono in parte ad agire come si dovrebbe agire sul piano sportivo (pur rispettando i conti), mentre noi rispettiamo i conti, ma non agiamo minimamente come dovremmo agire sul piano sportivo.
Ora parlano di qualificazione champions per cosa? A cosa è legata la qualificazione champions con un nostro ipotetico progetto sportivo?
-Porta più soldi nelle casse e quindi ad investire maggiormente per migliorare la rosa? No, non credo. E anche se investissero un po' di più, purtroppo sia per scelta societaria, sia per guida tecnica che non ha una minima visione di gioco, acquisteremmo (e venderemmo) a caso, cambierebbe poco.
-Porta a un miglioramento futuro dei nostri sul rettangolo di gioco? No, assolutamente no. Allegri è un allenatore finito da un decennio ormai, gioca così sia che possa avere Halland davanti, sia che abbia Fulkrug. La Champions non farebbe altro che far stancare di più ed infortunare di più i nostri. Quindi sul campo è sicuro al 99% che peggioreremo.
La qualificazione in Champions è un finto obbiettivo. Un finto obbiettivo facilmente raggiungibile messo lì da società e allenatore per giustificare i loro fallimenti lavorativi.
Quindi, sono d'accordo con te.
Oggi i tempi sono maturi per fare un confronto tra la strategia calmierata di Maldini( la definisco volgarmente cosi perchè chiaramente era un compromesso tra quanto avrebbe voluto fare Paolo e quanto gli permetteva la società) e quella di furlani post-cacciata del direttore.
Se ti ricordi Paolo ha puntato sulla continuità tecnica anche a costo di giocare con giocatori in scadenza.
Ha voluto averli fino alla fine i suoi ragazzi per poter lavorare su un gruppo squadra con continuità per almeno un triennio.
E questo ci ha permesso di avere una parvenza di normalità.
Alla mancanza di liquidità ( perchè il milan faceva poche/nessuna cessioni) in sede di calciomercato si sopperiva con dei prestiti , che poi nemmeno venivano ridiscussi e riscattati.
Ma in 3 anni abbiamo , col lavoro sul campo, costruito una squadra che è cresciuta puntando sulla cultura del lavoro, la continuità tecnica, il senso di appartenenza. E questo al netto di perdite di giocatori che la società non ha voluto blindare per non aumentare i costi.
Quel gruppo di ragazzi stava bene assieme e per noi , da tifosi, era bello spingerli.
Avevamo una squadra fresca, propositiva, unita.
Ma Maldini dopo lo scudetto non è riuscito a far compiere alla squadra il salto successivo e Furlani non aspettava altro per farlo fuori.
Paolo ha sbagliato qualcosa, assolutamente, ma era davvero da esonerare???
Da quel giorno è cambiato tutto.
Le spalle larghe di Maldini hanno finito di proteggere i ragazzi che si sono ritrovati soli.
Furlani ha iniziato ad attuare il player trading, o qualcosa del genere , più selvaggio comprando e vendendo giocatori con fare pazzoide e schizofrenico.
Il cash flow ha cominciato ad essere roboante ma la squadra si è impoverita umanamante e tecnicamente.
Noi tifosi abbiamo perso i nostri punti di riferimento abituali e c'è stato uno scollamento con la società.
Oggi dopo 3 anni di disastri ,errori e mercati disastrosi il milan è tornato idealmente a dove ci aveva preso Paolo.
Certo, i bilanci non sono in rosso perchè il buon furlani ha ben pensato di vendere il vendibile ma la squadra è regredita e le toppe di allegri non bastano a restituirci quella squadra briosa che abbiamo ammirato.
Oggi dopo 3 anni dalla cacciata di Maldini possiamo dire che il progetto di Furlani è naufragato malamente.
Io da tifoso del milan non mi rivedo assolutamente in questo modo di fare calcio e di gestire un club.
Siamo totalemente piegati a logiche finanziarie di produttività che hanno annichilito ogni concetto umano e sportivo.
I risultati non arrivano e i modi non piacciono.
Questo milan non mi piace nella forma e nemmeno nella sostanza.
A me manca la gestione di Maldini anche solo per il calore umano che quel gruppo sapeva emanare.
Io quei ragazzi non potevo non tifarli.
Oggi l'obiettivo finanziario di furlani non è il mio obiettivo, gli auguro anzi di cuore di fallire malamente perchè questo non è il mio milan.
Il mio milan lo hanno ucciso.