Serie A: ripartenza in salita. Gli ostacoli.

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Come riportato dai quotidiani in edicola oggi, 12 marzo, è arrivato l'ok da parte del Governo agli allenamenti di gruppo ma la ripartenza della Serie A è in salita. La parola d'ordine resta prudenza. Il protocollo è da rifare, in quanto la documentazione è considerata lacunosa.

- Sì all'utilizzo massiccio dei tamponi e dei test, ma senza sottrarli alla collettività.

- Ritiri chiusi, ma al massimo per 15 giorni. Andando oltre, subentrerebbero problemi anche a livello psicologico. E poi? Che fare una volta terminato il ritiro blindato? La speranza è che per giugno la curva dei contagi si abbassi ulteriormente

- Se ci sarà un positivo, tutta la squadra finirà in quarantena. Quindi, niente più partite per quella squadra. E ciò rappresenterebbe un grande problema in ottica ripresa del campionato. Vorrebbe dire nuovo stop alla Serie A

- I calciatori ed i tecnici sono sotto la responsabilità del medico sociale, mentre il resto del personale sotto la responsabilità del medico del lavoro. Secondo l'INAIL, la positività da Covid-19 sul posto di lavoro è equiparabile ad un infortunio sul luogo di lavoro. Servirà, dunque, una nuova assicurazione alla quale la Federcalcio sta alavorando.
 
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Il problema è solo uno:come faremo ad escludere dal campionato la squadra dello Stato qualora venisse trovato un contagiato tra di loro prima che in altre squadre?
 

Pamparulez2

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Non capisco come possano pensare di ripartire... ma alla fine sarà Agnelli a decidere.
 

diavoloINme

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Come riportato dai quotidiani in edicola oggi, 12 marzo, è arrivato l'ok da parte del Governo agli allenamenti di gruppo ma la ripartenza della Serie A è in salita. La parola d'ordine resta prudenza. Il protocollo è da rifare, in quanto la documentazione è considerata lacunosa.

- Sì all'utilizzo massiccio dei tamponi e dei test, ma senza sottrarli alla collettività.

- Ritiri chiusi, ma al massimo per 15 giorni. Andando oltre, subentrerebbero problemi anche a livello psicologico. E poi? Che fare una volta terminato il ritiro blindato? La speranza è che per giugno la curva dei contagi si abbassi ulteriormente

- Se ci sarà un positivo, tutta la squadra finirà in quarantena. Quindi, niente più partite per quella squadra. E ciò rappresenterebbe un grande problema in ottica ripresa del campionato. Vorrebbe dire nuovo stop alla Serie A

- I calciatori ed i tecnici sono sotto la responsabilità del medico sociale, mentre il resto del personale sotto la responsabilità del medico del lavoro. Secondo l'INAIL, la positività da Covid-19 sul posto di lavoro è equiparabile ad un infortunio sul luogo di lavoro. Servirà, dunque, una nuova assicurazione alla quale la Federcalcio sta alavorando.

Se i nodi sono questi direi che siamo in alto mare.

Il punto sul ritiro innanzitutto è ASSURDO : siamo in condizioni di emergenza e questi signori escludono a priori un ritiro medio lungo perchè potrebbe minare il loro equilibrio psichico??
Ma ci rendiamo conto che abbiamo un paese intero sull'orlo di una crisi nervosa??

Il passaggio sui tamponi mi pare un'altra patata bollente. E' palese il mondo del calcio pretenda tamponi a tappeto e sistematicamente.
Punto che si collega a quanto detto poco sopra : se accettassero il ritiro i controlli sarebbero meno frequenti.

Infine vi è la nodosa questione sulla responsabilità che è poi lo snodo cruciale : chi si assume la responsabilità della condizione di salute?? Chi la mette quella benedetta firma?
Chi ha fatto sport o frequentato ambiti sportivi sa che su questi aspetti non si scherza, a partire dai ragazzini , passando per gli amatori , per arrivare ai professionisti.
Occhio chè questo ultimo punto è il più delicato e intricato.
 

6milan

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Come riportato dai quotidiani in edicola oggi, 12 marzo, è arrivato l'ok da parte del Governo agli allenamenti di gruppo ma la ripartenza della Serie A è in salita. La parola d'ordine resta prudenza. Il protocollo è da rifare, in quanto la documentazione è considerata lacunosa.

- Sì all'utilizzo massiccio dei tamponi e dei test, ma senza sottrarli alla collettività.

- Ritiri chiusi, ma al massimo per 15 giorni. Andando oltre, subentrerebbero problemi anche a livello psicologico. E poi? Che fare una volta terminato il ritiro blindato? La speranza è che per giugno la curva dei contagi si abbassi ulteriormente

- Se ci sarà un positivo, tutta la squadra finirà in quarantena. Quindi, niente più partite per quella squadra. E ciò rappresenterebbe un grande problema in ottica ripresa del campionato. Vorrebbe dire nuovo stop alla Serie A

- I calciatori ed i tecnici sono sotto la responsabilità del medico sociale, mentre il resto del personale sotto la responsabilità del medico del lavoro. Secondo l'INAIL, la positività da Covid-19 sul posto di lavoro è equiparabile ad un infortunio sul luogo di lavoro. Servirà, dunque, una nuova assicurazione alla quale la Federcalcio sta alavorando.

Ovviamente se la squadra in questione fosse la giuve campionato finito e titolo assegnato in base alla classifica di marzo
 

Andris

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come si fa a pensare di isolare una squadra intera per un positivo ?
solamente qua esiste questa follia.
è così assurdo,perchè dopo tre mesi fanno discorsi uguali all'inizio come se nulla fosse cambiato
 

diavoloINme

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come si fa a pensare di isolare una squadra intera per un positivo ?
solamente qua esiste questa follia.
è così assurdo,perchè dopo tre mesi fanno discorsi uguali all'inizio come se nulla fosse cambiato

Però se ci pensi è lo stesso metodo che si usa in tutti i contesti lavorativi : trovi un positivo, rintracci i contatti, isoli i potenziali positivi e li sottoponi a tamponi.
E' il metodo scientifico per evitare che il contagio si diffonda.
Per il calcio dovremmo attuare un protocollo diverso??
 

Andris

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Però se ci pensi è lo stesso metodo che si usa in tutti i contesti lavorativi : trovi un positivo, rintracci i contatti, isoli i potenziali positivi e li sottoponi a tamponi.
E' il metodo scientifico per evitare che il contagio si diffonda.
Per il calcio dovremmo attuare un protocollo diverso??

isolare significa mandare la gente in quarantena e c'è chi sta pure 14 giorni così senza motivo.
rifare i test e poi dopo poche ore ore torni a fare quello di prima è un altro discorso,non significa non poter giocare più il campionato.
 

diavoloINme

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isolare significa mandare la gente in quarantena e c'è chi sta pure 14 giorni così senza motivo.
rifare i test e poi dopo poche ore ore torni a fare quello di prima è un altro discorso,non significa non poter giocare più il campionato.

E' cosi : se trovi un positivo devi avere la certezza che tutte le persone che gli sono state vicino nei giorni precedenti siano negative.
Serve per la tutela dei diretti interessati e anche in ottica contenimento contagio.
Immagina che due giorni dopo una partita trovi un positivo in una squadra e 2 giorni dopo la sua squadra deve affrontare una nuova partita.
Come ti comporti?
Fai finta di nulla e vai avanti col rischio che tre-quattro squadre siano tutte contagiate?
Ti voglio ricordare che in campo e nel gioco non c'è misura che tenga , a meno che ogni volta che cambia il possesso palla dentro la partita non ci mettiamo a sanificare il pallone.
 

Andris

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bastano due ore per la certezza,cosa c'entra la fine del campionato ?
e parlo di tamponi,non di test seriologici in pochi minuti
 

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