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CorSera: la corsa scudetto si delinea come un confronto tra diverse filosofie gestionali, dove l'Inter di Cristian Chivu si distingue per un approccio empatico e quasi rivoluzionario, arrivando a concedere riposo alla squadra persino alla vigilia del recupero contro il Lecce per preservare la qualità in un calendario intasato. Nonostante il tecnico romeno abbia faticato negli scontri diretti, ottenendo contro il Napoli il suo primo punto contro una big, la sua strategia sembra pagare, sebbene l'Inter debba ora gestire la pressione dei prossimi impegni europei contro Arsenal e Dortmund per evitare i playoff di Champions League. Diametralmente opposto è il clima in casa Napoli, dove Antonio Conte ha rigenerato il gruppo con metodi duri e dichiarazioni forti, trionfando in Supercoppa e mostrando una squadra fisicamente dominante guidata da un McTominay in versione totale, capace di sopperire a numerose assenze pesanti tra cui quelle di Lukaku e Meret. In questo scenario si inserisce il Milan di Massimiliano Allegri, descritto come un "Robin Hood" che eccelle contro le grandi ma fatica sistematicamente contro le piccole, evidenziando una preoccupante mancanza di continuità che potrebbe compromettere la rincorsa al titolo. Il vantaggio strategico dei rossoneri, attualmente fuori dalle coppe europee rispetto alle rivali, viene messo in discussione dai precedenti storici di Allegri e dalla tenuta di una rosa che attende rinforzi dal mercato per non svanire nei momenti decisivi della stagione. La classifica, ancora fluida a causa dei recuperi, promette ulteriori scossoni in vista del derby di marzo e dello scontro diretto tra Napoli e Milan ad aprile, eventi che insieme allo spareggio mondiale della Nazionale segneranno il destino definitivo di un campionato ancora apertissimo a quattro o cinque pretendenti.