Scudetto: il Milan ci crede. Più energie e derby.

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GDS: in vista del recupero contro il Como, Massimiliano Allegri continua a mantenere un profilo basso indicando la qualificazione in Champions League come obiettivo prioritario, ma la classifica proietta ormai il Milan nel ruolo di unico vero antagonista dell'Inter per lo scudetto. Una vittoria contro la squadra di Fabregas porterebbe i rossoneri a soli cinque punti dalla vetta, consolidando un vantaggio rassicurante sulle altre inseguitrici e permettendo di sognare concretamente la rimonta tricolore. Le ragioni dell'ottimismo a Milanello sono molteplici: l'Inter ha mostrato segni di vulnerabilità nei big match, come accaduto contro il Napoli e nella sofferta vittoria nel derby d'Italia contro la Juventus, e dovrà affrontare un calendario estremamente fitto a causa degli impegni in Coppa Italia e del complicato playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. Al contrario, il Milan può concentrare le proprie energie esclusivamente sul campionato, un vantaggio tattico e fisico già rivelatosi decisivo in passato per altre squadre. Inoltre, Allegri attende con fiducia il pieno recupero di Leao e Pulisic, le cui precarie condizioni fisiche non hanno impedito alla squadra di mantenere una media punti altissima, suggerendo che il Diavolo abbia ancora un notevole potenziale inespresso da sprigionare nello scontro diretto del prossimo 8 marzo. Nonostante la prudenza verbale del tecnico, la combinazione tra la fatica europea dei nerazzurri e la crescita dei rossoneri autorizza l'ambiente a credere che il sorpasso ai vertici sia un'impresa possibile.

Tuttosport: Max, di nuovo Cesc per sognare ancora. Il recupero della ventiquattresima giornata a San Siro tra Milan e Como ripropone il confronto tra le filosofie antitetiche di Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, a un solo mese di distanza dal match d'andata vinto dai rossoneri per 3-1. Quella sfida al Sinigaglia divenne il manifesto del pragmatismo di Allegri contro il calcio di possesso dello spagnolo: nonostante un dominio territoriale schiacciante del Como, capace di produrre il 75% di possesso palla e numerose occasioni sventate da un monumentale Maignan, il Milan riuscì a prevalere grazie alla resilienza e al cinismo nelle ripartenze. La gara di domani, rinviata precedentemente per l'indisponibilità dello stadio impegnato nelle cerimonie delle Olimpiadi invernali, mette in palio punti pesantissimi per le ambizioni di entrambe le squadre. Per il Milan, una vittoria significherebbe portarsi a soli cinque punti dall'Inter capolista, rendendo il derby di marzo uno scontro diretto decisivo per il sogno scudetto; un passo falso, invece, ridimensionerebbe gli obiettivi verso la sola zona Champions. Il Como, d'altra parte, vive un momento magico: settimo in classifica e semifinalista di Coppa Italia, con un successo scavalcherebbe l'Atalanta portandosi a ridosso del quarto posto occupato dalla Roma, alimentando concretamente il sogno di una storica qualificazione in Champions League. Tra la stima reciproca dichiarata alla vigilia e il rammarico di Fabregas per il risultato dell'andata, la sfida si preannuncia come un duello tattico tra chi cerca di imporre il gioco e chi punta a sfruttare le individualità e la solidità difensiva per colpire nel finale.

CorSport: Massimiliano Allegri ha individuato nel mese di marzo il periodo decisivo per definire le reali ambizioni del Milan, e quel momento è ormai alle porte. Con la metà di febbraio superata, la classifica vede i rossoneri in una posizione intermedia: stabilmente al secondo posto per consolidare la qualificazione in Champions League, ma con il desiderio mai sopito di insidiare l'Inter capolista, attualmente guidata da Cristian Chivu. La sfida contro il Como di Cesc Fabregas, in programma domani mercoledì 18 febbraio come recupero della 24ª giornata, assume quindi un valore fondamentale: una vittoria permetterebbe al Milan di portarsi a soli 5 punti dai nerazzurri, rendendo il derby dell'8 marzo un potenziale scontro diretto per lo scudetto. In questi giorni a Milanello si è respirato un clima di massima concentrazione, con Allegri che ha chiesto alla squadra di isolarsi dalle polemiche esterne seguite a Inter-Juventus per focalizzarsi esclusivamente sui propri risultati. L'allenatore livornese sta cercando di bilanciare la prudenza con l'ambizione, spronando i giocatori a puntare al massimo traguardo possibile senza però caricarli di eccessiva tensione. In un contesto dove ogni partita diventa un'opportunità irripetibile, il Milan si affida ai suoi leader, a partire da Maignan, per mantenere viva la corsa al titolo. Vincere domani non è solo una necessità di classifica, ma l'unico modo per legittimare il sogno scudetto prima che il distacco dall'Inter diventi incolmabile.

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GDS: in vista del recupero contro il Como, Massimiliano Allegri continua a mantenere un profilo basso indicando la qualificazione in Champions League come obiettivo prioritario, ma la classifica proietta ormai il Milan nel ruolo di unico vero antagonista dell'Inter per lo scudetto. Una vittoria contro la squadra di Fabregas porterebbe i rossoneri a soli cinque punti dalla vetta, consolidando un vantaggio rassicurante sulle altre inseguitrici e permettendo di sognare concretamente la rimonta tricolore. Le ragioni dell'ottimismo a Milanello sono molteplici: l'Inter ha mostrato segni di vulnerabilità nei big match, come accaduto contro il Napoli e nella sofferta vittoria nel derby d'Italia contro la Juventus, e dovrà affrontare un calendario estremamente fitto a causa degli impegni in Coppa Italia e del complicato playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. Al contrario, il Milan può concentrare le proprie energie esclusivamente sul campionato, un vantaggio tattico e fisico già rivelatosi decisivo in passato per altre squadre. Inoltre, Allegri attende con fiducia il pieno recupero di Leao e Pulisic, le cui precarie condizioni fisiche non hanno impedito alla squadra di mantenere una media punti altissima, suggerendo che il Diavolo abbia ancora un notevole potenziale inespresso da sprigionare nello scontro diretto del prossimo 8 marzo. Nonostante la prudenza verbale del tecnico, la combinazione tra la fatica europea dei nerazzurri e la crescita dei rossoneri autorizza l'ambiente a credere che il sorpasso ai vertici sia un'impresa possibile.

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Cos'altro devono fare per fare capire che lo scudetto è già assegnato all'Inter?Dare loro un rigore al derby e farlo battere da Rocchi?
 

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Tuttosport: Max, di nuovo Cesc per sognare ancora. Il recupero della ventiquattresima giornata a San Siro tra Milan e Como ripropone il confronto tra le filosofie antitetiche di Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, a un solo mese di distanza dal match d'andata vinto dai rossoneri per 3-1. Quella sfida al Sinigaglia divenne il manifesto del pragmatismo di Allegri contro il calcio di possesso dello spagnolo: nonostante un dominio territoriale schiacciante del Como, capace di produrre il 75% di possesso palla e numerose occasioni sventate da un monumentale Maignan, il Milan riuscì a prevalere grazie alla resilienza e al cinismo nelle ripartenze. La gara di domani, rinviata precedentemente per l'indisponibilità dello stadio impegnato nelle cerimonie delle Olimpiadi invernali, mette in palio punti pesantissimi per le ambizioni di entrambe le squadre. Per il Milan, una vittoria significherebbe portarsi a soli cinque punti dall'Inter capolista, rendendo il derby di marzo uno scontro diretto decisivo per il sogno scudetto; un passo falso, invece, ridimensionerebbe gli obiettivi verso la sola zona Champions. Il Como, d'altra parte, vive un momento magico: settimo in classifica e semifinalista di Coppa Italia, con un successo scavalcherebbe l'Atalanta portandosi a ridosso del quarto posto occupato dalla Roma, alimentando concretamente il sogno di una storica qualificazione in Champions League. Tra la stima reciproca dichiarata alla vigilia e il rammarico di Fabregas per il risultato dell'andata, la sfida si preannuncia come un duello tattico tra chi cerca di imporre il gioco e chi punta a sfruttare le individualità e la solidità difensiva per colpire nel finale.
 

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CorSport: Massimiliano Allegri ha individuato nel mese di marzo il periodo decisivo per definire le reali ambizioni del Milan, e quel momento è ormai alle porte. Con la metà di febbraio superata, la classifica vede i rossoneri in una posizione intermedia: stabilmente al secondo posto per consolidare la qualificazione in Champions League, ma con il desiderio mai sopito di insidiare l'Inter capolista, attualmente guidata da Cristian Chivu. La sfida contro il Como di Cesc Fabregas, in programma domani mercoledì 18 febbraio come recupero della 24ª giornata, assume quindi un valore fondamentale: una vittoria permetterebbe al Milan di portarsi a soli 5 punti dai nerazzurri, rendendo il derby dell'8 marzo un potenziale scontro diretto per lo scudetto. In questi giorni a Milanello si è respirato un clima di massima concentrazione, con Allegri che ha chiesto alla squadra di isolarsi dalle polemiche esterne seguite a Inter-Juventus per focalizzarsi esclusivamente sui propri risultati. L'allenatore livornese sta cercando di bilanciare la prudenza con l'ambizione, spronando i giocatori a puntare al massimo traguardo possibile senza però caricarli di eccessiva tensione. In un contesto dove ogni partita diventa un'opportunità irripetibile, il Milan si affida ai suoi leader, a partire da Maignan, per mantenere viva la corsa al titolo. Vincere domani non è solo una necessità di classifica, ma l'unico modo per legittimare il sogno scudetto prima che il distacco dall'Inter diventi incolmabile.
 
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GDS: in vista del recupero contro il Como, Massimiliano Allegri continua a mantenere un profilo basso indicando la qualificazione in Champions League come obiettivo prioritario, ma la classifica proietta ormai il Milan nel ruolo di unico vero antagonista dell'Inter per lo scudetto. Una vittoria contro la squadra di Fabregas porterebbe i rossoneri a soli cinque punti dalla vetta, consolidando un vantaggio rassicurante sulle altre inseguitrici e permettendo di sognare concretamente la rimonta tricolore. Le ragioni dell'ottimismo a Milanello sono molteplici: l'Inter ha mostrato segni di vulnerabilità nei big match, come accaduto contro il Napoli e nella sofferta vittoria nel derby d'Italia contro la Juventus, e dovrà affrontare un calendario estremamente fitto a causa degli impegni in Coppa Italia e del complicato playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. Al contrario, il Milan può concentrare le proprie energie esclusivamente sul campionato, un vantaggio tattico e fisico già rivelatosi decisivo in passato per altre squadre. Inoltre, Allegri attende con fiducia il pieno recupero di Leao e Pulisic, le cui precarie condizioni fisiche non hanno impedito alla squadra di mantenere una media punti altissima, suggerendo che il Diavolo abbia ancora un notevole potenziale inespresso da sprigionare nello scontro diretto del prossimo 8 marzo. Nonostante la prudenza verbale del tecnico, la combinazione tra la fatica europea dei nerazzurri e la crescita dei rossoneri autorizza l'ambiente a credere che il sorpasso ai vertici sia un'impresa possibile.

Tuttosport: Max, di nuovo Cesc per sognare ancora. Il recupero della ventiquattresima giornata a San Siro tra Milan e Como ripropone il confronto tra le filosofie antitetiche di Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, a un solo mese di distanza dal match d'andata vinto dai rossoneri per 3-1. Quella sfida al Sinigaglia divenne il manifesto del pragmatismo di Allegri contro il calcio di possesso dello spagnolo: nonostante un dominio territoriale schiacciante del Como, capace di produrre il 75% di possesso palla e numerose occasioni sventate da un monumentale Maignan, il Milan riuscì a prevalere grazie alla resilienza e al cinismo nelle ripartenze. La gara di domani, rinviata precedentemente per l'indisponibilità dello stadio impegnato nelle cerimonie delle Olimpiadi invernali, mette in palio punti pesantissimi per le ambizioni di entrambe le squadre. Per il Milan, una vittoria significherebbe portarsi a soli cinque punti dall'Inter capolista, rendendo il derby di marzo uno scontro diretto decisivo per il sogno scudetto; un passo falso, invece, ridimensionerebbe gli obiettivi verso la sola zona Champions. Il Como, d'altra parte, vive un momento magico: settimo in classifica e semifinalista di Coppa Italia, con un successo scavalcherebbe l'Atalanta portandosi a ridosso del quarto posto occupato dalla Roma, alimentando concretamente il sogno di una storica qualificazione in Champions League. Tra la stima reciproca dichiarata alla vigilia e il rammarico di Fabregas per il risultato dell'andata, la sfida si preannuncia come un duello tattico tra chi cerca di imporre il gioco e chi punta a sfruttare le individualità e la solidità difensiva per colpire nel finale.

CorSport: Massimiliano Allegri ha individuato nel mese di marzo il periodo decisivo per definire le reali ambizioni del Milan, e quel momento è ormai alle porte. Con la metà di febbraio superata, la classifica vede i rossoneri in una posizione intermedia: stabilmente al secondo posto per consolidare la qualificazione in Champions League, ma con il desiderio mai sopito di insidiare l'Inter capolista, attualmente guidata da Cristian Chivu. La sfida contro il Como di Cesc Fabregas, in programma domani mercoledì 18 febbraio come recupero della 24ª giornata, assume quindi un valore fondamentale: una vittoria permetterebbe al Milan di portarsi a soli 5 punti dai nerazzurri, rendendo il derby dell'8 marzo un potenziale scontro diretto per lo scudetto. In questi giorni a Milanello si è respirato un clima di massima concentrazione, con Allegri che ha chiesto alla squadra di isolarsi dalle polemiche esterne seguite a Inter-Juventus per focalizzarsi esclusivamente sui propri risultati. L'allenatore livornese sta cercando di bilanciare la prudenza con l'ambizione, spronando i giocatori a puntare al massimo traguardo possibile senza però caricarli di eccessiva tensione. In un contesto dove ogni partita diventa un'opportunità irripetibile, il Milan si affida ai suoi leader, a partire da Maignan, per mantenere viva la corsa al titolo. Vincere domani non è solo una necessità di classifica, ma l'unico modo per legittimare il sogno scudetto prima che il distacco dall'Inter diventi incolmabile.

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Una cosa è certa : grazie a bastoni e soci l'inter ora è la più odiata.
Se riusciamo a stare attaccati può succedere di tutto.
 
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Cos'altro devono fare per fare capire che lo scudetto è già assegnato all'Inter?Dare loro un rigore al derby e farlo battere da Rocchi?
Anche la mafia delle volte sbaglia le mosse.

E stavolta l'inter ha sbagliato tutto.

Io oggi se potessi scegliere,da ipotetico allenatore, su quale panchina sedere sceglierei il milan , la juve, il napoli, la roma ma mai mai mai l'inter.
Per tutta una serie di motivi.

Io dico allegri si sfrega le mani per quanto successo sabato.
L'inter ora ha solo da perdere e ha tutti contro.

Il milan ha la leggerezza di stare dalla parte giusta e l'incazzatura di dover battere dei delinquenti.
 
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