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Milan e Inter stanno valutando la possibilità di regalare o vendere agli abbonati i seggiolini dell'ultima stagione a San Siro prima della sua demolizione. L'iniziativa permetterebbe ai tifosi di conservare un ricordo dello storico impianto e ridurrebbe l'impatto ambientale, consentendo di recuperare circa l'80% delle sedute (oltre 60.600 posti) ed evitando di smaltire circa 273 tonnellate di plastica. Il ritiro avverrebbe tramite prenotazione e ingressi scaglionati con l'assistenza di personale dedicato.
La gestione dei seggiolini rientra in un più ampio piano di demolizione della durata di circa 18 mesi, progettato per non interferire con le attività del nuovo stadio già operativo. I lavori inizieranno con lo "strip-out", ovvero lo smontaggio degli impianti (elettrici, idrici, di climatizzazione e antincendio) e il recupero dei gas refrigeranti, per poi passare alla demolizione progressiva dei tre anelli, delle travi in calcestruzzo e in acciaio.
Per ottimizzare la sostenibilità ed evitare il semplice conferimento in discarica, il terreno di gioco potrebbe trasformarsi temporaneamente in un cantiere di riciclaggio per frantumare le circa 225.000 tonnellate di macerie e separare il ferro dal cemento. Questa lavorazione in loco permetterebbe di ridurre il traffico dei camion del 20-25%, risparmiando oltre 5.600 viaggi. Infine, la sicurezza e il comfort degli spettatori durante gli eventi nel nuovo stadio saranno garantiti da barriere modulari temporanee per il contenimento di polveri e rumori, pensate per essere successivamente riconvertite in arredo urbano pubblico come pensiline, pergole o strutture per il verde rampicante.
Calcio e Finanza.
La gestione dei seggiolini rientra in un più ampio piano di demolizione della durata di circa 18 mesi, progettato per non interferire con le attività del nuovo stadio già operativo. I lavori inizieranno con lo "strip-out", ovvero lo smontaggio degli impianti (elettrici, idrici, di climatizzazione e antincendio) e il recupero dei gas refrigeranti, per poi passare alla demolizione progressiva dei tre anelli, delle travi in calcestruzzo e in acciaio.
Per ottimizzare la sostenibilità ed evitare il semplice conferimento in discarica, il terreno di gioco potrebbe trasformarsi temporaneamente in un cantiere di riciclaggio per frantumare le circa 225.000 tonnellate di macerie e separare il ferro dal cemento. Questa lavorazione in loco permetterebbe di ridurre il traffico dei camion del 20-25%, risparmiando oltre 5.600 viaggi. Infine, la sicurezza e il comfort degli spettatori durante gli eventi nel nuovo stadio saranno garantiti da barriere modulari temporanee per il contenimento di polveri e rumori, pensate per essere successivamente riconvertite in arredo urbano pubblico come pensiline, pergole o strutture per il verde rampicante.
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