Sabatini:"Milan, vendi Leao. Non rende come Lautaro e co".

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Come riportato da Sandro Sabatini su calciomercato.com, il dilemma sulla permanenza di Rafael Leao al Milan si fa sempre più pressante, spingendo verso una riflessione necessaria su una separazione che, seppur dolorosa, appare ormai come una via d'uscita pragmatica per il futuro del club. Nonostante il portoghese vanti lo stipendio più alto della rosa e un talento cristallino, il suo rendimento appare costantemente altalenante, oscillando tra la sufficienza e prestazioni gravemente insufficienti che non giustificano il suo status di stella della squadra. La sensazione di inadeguatezza è stata acuita dal recente atteggiamento indisciplinato mostrato al momento della sostituzione durante Lazio-Milan, un gesto irriverente che ha segnato un punto di rottura simbolico. La critica principale non riguarda tanto il singolo episodio, quanto l'incoerenza tattica e caratteriale del giocatore, che non riesce mai a farsi carico del peso della squadra diventandone il perno centrale, ma resta un elemento imprevedibile e discontinuo. Il vero campanello d'allarme suona nel confronto diretto con i leader tecnici delle dirette rivali: se giocatori come Lautaro, Yildiz, McTominay o Malen riescono a garantire un impatto decisivo e una costanza superiore nelle rispettive formazioni, Leao fatica a fare altrettanto, risultando spesso un elemento estraneo al progetto. Di conseguenza, l'ipotesi di una cessione estiva non deve essere letta come un semplice fallimento, ma come una mossa strategica fondamentale per monetizzare il cartellino del calciatore e reinvestire l'intero ricavato sul mercato, permettendo al Milan di ricostruire una rosa più equilibrata, motivata e capace di rendere al massimo delle proprie potenzialità.isposta per l'anno prossimo: il Milan deve valutare la cessione di Leao.

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Stringi stringi, l'unica stagione (qualche mese, più che altro) decente l'ha fatta solo nell'anno dello scudetto. Per il resto, meglio stendere un velo pietoso.
 

Super_Lollo

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Stringi stringi, l'unica stagione (qualche mese, più che altro) decente l'ha fatta solo nell'anno dello scudetto. Per il resto, meglio stendere un velo pietoso.
Che poi è pure un bravo ragazzo, ma o fai il calciatore o fai il resto. Troppo sempre poco focus sul campo... eeeehhhhh ma è giovane, tra 2 mesi fa 27 anni.
 
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Come riportato da Sandro Sabatini su calciomercato.com, il dilemma sulla permanenza di Rafael Leao al Milan si fa sempre più pressante, spingendo verso una riflessione necessaria su una separazione che, seppur dolorosa, appare ormai come una via d'uscita pragmatica per il futuro del club. Nonostante il portoghese vanti lo stipendio più alto della rosa e un talento cristallino, il suo rendimento appare costantemente altalenante, oscillando tra la sufficienza e prestazioni gravemente insufficienti che non giustificano il suo status di stella della squadra. La sensazione di inadeguatezza è stata acuita dal recente atteggiamento indisciplinato mostrato al momento della sostituzione durante Lazio-Milan, un gesto irriverente che ha segnato un punto di rottura simbolico. La critica principale non riguarda tanto il singolo episodio, quanto l'incoerenza tattica e caratteriale del giocatore, che non riesce mai a farsi carico del peso della squadra diventandone il perno centrale, ma resta un elemento imprevedibile e discontinuo. Il vero campanello d'allarme suona nel confronto diretto con i leader tecnici delle dirette rivali: se giocatori come Lautaro, Yildiz, McTominay o Malen riescono a garantire un impatto decisivo e una costanza superiore nelle rispettive formazioni, Leao fatica a fare altrettanto, risultando spesso un elemento estraneo al progetto. Di conseguenza, l'ipotesi di una cessione estiva non deve essere letta come un semplice fallimento, ma come una mossa strategica fondamentale per monetizzare il cartellino del calciatore e reinvestire l'intero ricavato sul mercato, permettendo al Milan di ricostruire una rosa più equilibrata, motivata e capace di rendere al massimo delle proprie potenzialità.isposta per l'anno prossimo: il Milan deve valutare la cessione di Leao.

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Non vedo perchè oggi un ipotetico ds debba prendere leao anzichè diao, giusto per dirne una.

Leao non salta l'uomo da mesi.
Sarà per la pubalgia o per chissà quale motivo ma è un handicap mica da poco.

Ma magari lo prende il chelsea, altro club senza senso calcistico.
 
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Come riportato da Sandro Sabatini su calciomercato.com, il dilemma sulla permanenza di Rafael Leao al Milan si fa sempre più pressante, spingendo verso una riflessione necessaria su una separazione che, seppur dolorosa, appare ormai come una via d'uscita pragmatica per il futuro del club. Nonostante il portoghese vanti lo stipendio più alto della rosa e un talento cristallino, il suo rendimento appare costantemente altalenante, oscillando tra la sufficienza e prestazioni gravemente insufficienti che non giustificano il suo status di stella della squadra. La sensazione di inadeguatezza è stata acuita dal recente atteggiamento indisciplinato mostrato al momento della sostituzione durante Lazio-Milan, un gesto irriverente che ha segnato un punto di rottura simbolico. La critica principale non riguarda tanto il singolo episodio, quanto l'incoerenza tattica e caratteriale del giocatore, che non riesce mai a farsi carico del peso della squadra diventandone il perno centrale, ma resta un elemento imprevedibile e discontinuo. Il vero campanello d'allarme suona nel confronto diretto con i leader tecnici delle dirette rivali: se giocatori come Lautaro, Yildiz, McTominay o Malen riescono a garantire un impatto decisivo e una costanza superiore nelle rispettive formazioni, Leao fatica a fare altrettanto, risultando spesso un elemento estraneo al progetto. Di conseguenza, l'ipotesi di una cessione estiva non deve essere letta come un semplice fallimento, ma come una mossa strategica fondamentale per monetizzare il cartellino del calciatore e reinvestire l'intero ricavato sul mercato, permettendo al Milan di ricostruire una rosa più equilibrata, motivata e capace di rendere al massimo delle proprie potenzialità.isposta per l'anno prossimo: il Milan deve valutare la cessione di Leao.

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In questo momento, Leao non ha alcuna qualità che lo renda un attaccante affidabile. Non salta più l'uomo, non scatta in velocità e progressione, non fa sponde interessanti salvo qualche rara eccezione, non ha visione di gioco e non ha (mai avuto) sensibilità e rapidità in area. Non vedo chi se lo possa prendere se non in prestito. Magari cambiare aria farebbe bene pure a lui oltre che a noi.
 
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Come riportato da Sandro Sabatini su calciomercato.com, il dilemma sulla permanenza di Rafael Leao al Milan si fa sempre più pressante, spingendo verso una riflessione necessaria su una separazione che, seppur dolorosa, appare ormai come una via d'uscita pragmatica per il futuro del club. Nonostante il portoghese vanti lo stipendio più alto della rosa e un talento cristallino, il suo rendimento appare costantemente altalenante, oscillando tra la sufficienza e prestazioni gravemente insufficienti che non giustificano il suo status di stella della squadra. La sensazione di inadeguatezza è stata acuita dal recente atteggiamento indisciplinato mostrato al momento della sostituzione durante Lazio-Milan, un gesto irriverente che ha segnato un punto di rottura simbolico. La critica principale non riguarda tanto il singolo episodio, quanto l'incoerenza tattica e caratteriale del giocatore, che non riesce mai a farsi carico del peso della squadra diventandone il perno centrale, ma resta un elemento imprevedibile e discontinuo. Il vero campanello d'allarme suona nel confronto diretto con i leader tecnici delle dirette rivali: se giocatori come Lautaro, Yildiz, McTominay o Malen riescono a garantire un impatto decisivo e una costanza superiore nelle rispettive formazioni, Leao fatica a fare altrettanto, risultando spesso un elemento estraneo al progetto. Di conseguenza, l'ipotesi di una cessione estiva non deve essere letta come un semplice fallimento, ma come una mossa strategica fondamentale per monetizzare il cartellino del calciatore e reinvestire l'intero ricavato sul mercato, permettendo al Milan di ricostruire una rosa più equilibrata, motivata e capace di rendere al massimo delle proprie potenzialità.isposta per l'anno prossimo: il Milan deve valutare la cessione di Leao.

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Ma chi se lo piglia dai, andava venduto lo scorso anno, andrà a scadenza e finirà in Arabia. Non è un giocatore di calcio semplicemente.
 
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Con la cessione di Leao si potrebbe andare a prendere un esterno sinistro vero, in grado di svolgere la doppia fase, che ci consenta di passare al 4-2-3-1, con Pulisic da trequarti e Saele a destra.
Ovviamente sono fantasie, ma mi piacerebbe una cosa del genere.
 
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Con la cessione di Leao si potrebbe andare a prendere un esterno sinistro vero, in grado di svolgere la doppia fase, che ci consenta di passare al 4-2-3-1, con Pulisic da trequarti e Saele a destra.
Ovviamente sono fantasie, ma mi piacerebbe una cosa del genere.
In questo caso ci serve anche l' 1, a meno che non pensi lo possa fare Fullkrug. Quindi con i nostri eroi che devono indovinare l'acquisto sia dell'esterno sinistro che del centravanti, le probabilità che arrivino entrambi quelli giusti, e non dal Chelsea, sono prossime allo zero.
 

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