Sabatini:"Milan, col BVB è dura. Scudetto con l'Inter. Leao...".

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Sandro Sabatini su Milan e lotta scudetto:"Per me Roma, Lazio e Atalanta sono assolutamente fuori dalla lotta scudetto. La Juventus è la quarta forza, il Napoli può ancora riagganciarsi ma mi sembra difficile. Penso che sarà un duello, fino alla fine, tra Inter e Milan".

Abbiamo già assistito ad un duello punto su punto fra Inter e Milan nella stagione 2021/22: la storia potrebbe ripetersi e quanto potrà pesare il derby di ritorno?
"Non ci vuole un giornalista per rispondere a questa domanda, ci vuole un profeta. Al di là delle battute, non so che campionato sarà per un motivo molto semplice. Il fatto che nessuno sa quale sarà il percorso europeo dell'Inter e del Milan. È evidente che uscire da una competizione europea potrebbe creare un vantaggio per l'una o per l'altra. Poi, in questo momento, in campionato la classifica offre una lettura abbastanza complicata da fare. Perché le due squadre sono a pari punti con uno scontro diretto che è finito 5-1. Il Milan si porterà dietro un confronto diretto, che è stato durissimo, fino alla sfida di ritorno. Anche se Inter e Milan sono a pari punti comunque incombe uno scontro diretto in cui il divario è stato nettissimo".

Negli ultimi giorni la critica, soprattutto sui social, ha visto l'Inter elogiata dopo la vittoria di Salerno e il Milan ancora un po' bistrattato dopo il successo contro la Lazio: come mai, dopo 6 vittorie in 7 giornate, i rossoneri continuano a non mettere d'accordo tutti?
"L'Inter gode di una critica molto buona, molto positiva, anche al cospetto di una contraddizione. Tutti dicono che l'Inter ha la rosa più forte ma, al momento, chi ha sfruttato meglio la rosa è stato il Milan. La partita fra Salernitana e Inter è stata raccontata come, solo e soltanto, il trionfo di Lautaro Martinez. Ma per un'ora, fin quando Lautaro non è entrato in campo, fra Inter e Salernitana c'è stata una partita alla pari. Questo succede per tanti motivi, sul Milan aleggia purtroppo quel derby e anche un'altra cosa. È assolutamente evidente che il giudizio dei social viene fatto da chiunque, non per raccontare, condividere o, eventualmente, correggere un'opinione. Ma viene fatto di continuo per riaffermare una presa di posizione detta o scritta in precedenza. I social solo l'esempio della polarizzazione delle opinione ma non sono uno specchio attendibile né di critica e né di giornalismo. Così l'Inter è stata raccontata come la rosa più forte del campionato. Il Milan invece come una rosa piena di incognite. Adesso tutti quelli che hanno detto, scritto e pensato questo sui social continuano a scriverlo e rafforzarlo, anziché, come si usava ai miei tempi, dire di aver sbagliato".

Rimanendo sul tema social, un altro dibattito ha riguardato un paragone, fatto da Marco Parolo, fra Rafael Leao e Lautaro Martinez: secondo te le due stelle di Inter e Milan sono davvero così diverse?
"Leao è un fuoriclasse tanto quanto Lautaro. Hanno caratteristiche diverse. È ovvio che Leao debba migliorare, ma non non nell'impegno o nelle rincorse come gli chiede qualcuno. Leao deve migliorare nella continuità. È anche vero che giocatori con le sue caratteristiche tanto continui non sono mai stati. Invece, Lautaro, nelle sue caratteristiche è un fantastico finalizzatore, però sono diversi. Ha ragione Marco Parolo quando dice che Leao non sarà mai come Lautaro. Nel fatto che l'incisività di Leao andrà misurata sommando gol e assist, mentre quella di Lautaro solo nei gol".

Chiudiamo con la Champions League. Il Milan affronterà il Borussia Dortmund in questa seconda giornata: si tratta di una partita decisiva?
"Io non sono molto ottimista, devo essere sincero. Secondo me per il Milan sarà molto difficile la partita di Dortmund. Non sarà decisiva ma è chiaro che una sconfitta sarebbe abbastanza compromettente per proseguire in Champions e non solo. Metterebbe a rischio anche l'eventuale Europa League. Il Psg è nettamente favorito e le altre si giocano secondo, terzo e quarto posto".
 
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Sandro Sabatini su Milan e lotta scudetto:"Per me Roma, Lazio e Atalanta sono assolutamente fuori dalla lotta scudetto. La Juventus è la quarta forza, il Napoli può ancora riagganciarsi ma mi sembra difficile. Penso che sarà un duello, fino alla fine, tra Inter e Milan".

Abbiamo già assistito ad un duello punto su punto fra Inter e Milan nella stagione 2021/22: la storia potrebbe ripetersi e quanto potrà pesare il derby di ritorno?
"Non ci vuole un giornalista per rispondere a questa domanda, ci vuole un profeta. Al di là delle battute, non so che campionato sarà per un motivo molto semplice. Il fatto che nessuno sa quale sarà il percorso europeo dell'Inter e del Milan. È evidente che uscire da una competizione europea potrebbe creare un vantaggio per l'una o per l'altra. Poi, in questo momento, in campionato la classifica offre una lettura abbastanza complicata da fare. Perché le due squadre sono a pari punti con uno scontro diretto che è finito 5-1. Il Milan si porterà dietro un confronto diretto, che è stato durissimo, fino alla sfida di ritorno. Anche se Inter e Milan sono a pari punti comunque incombe uno scontro diretto in cui il divario è stato nettissimo".

Negli ultimi giorni la critica, soprattutto sui social, ha visto l'Inter elogiata dopo la vittoria di Salerno e il Milan ancora un po' bistrattato dopo il successo contro la Lazio: come mai, dopo 6 vittorie in 7 giornate, i rossoneri continuano a non mettere d'accordo tutti?
"L'Inter gode di una critica molto buona, molto positiva, anche al cospetto di una contraddizione. Tutti dicono che l'Inter ha la rosa più forte ma, al momento, chi ha sfruttato meglio la rosa è stato il Milan. La partita fra Salernitana e Inter è stata raccontata come, solo e soltanto, il trionfo di Lautaro Martinez. Ma per un'ora, fin quando Lautaro non è entrato in campo, fra Inter e Salernitana c'è stata una partita alla pari. Questo succede per tanti motivi, sul Milan aleggia purtroppo quel derby e anche un'altra cosa. È assolutamente evidente che il giudizio dei social viene fatto da chiunque, non per raccontare, condividere o, eventualmente, correggere un'opinione. Ma viene fatto di continuo per riaffermare una presa di posizione detta o scritta in precedenza. I social solo l'esempio della polarizzazione delle opinione ma non sono uno specchio attendibile né di critica e né di giornalismo. Così l'Inter è stata raccontata come la rosa più forte del campionato. Il Milan invece come una rosa piena di incognite. Adesso tutti quelli che hanno detto, scritto e pensato questo sui social continuano a scriverlo e rafforzarlo, anziché, come si usava ai miei tempi, dire di aver sbagliato".

Rimanendo sul tema social, un altro dibattito ha riguardato un paragone, fatto da Marco Parolo, fra Rafael Leao e Lautaro Martinez: secondo te le due stelle di Inter e Milan sono davvero così diverse?
"Leao è un fuoriclasse tanto quanto Lautaro. Hanno caratteristiche diverse. È ovvio che Leao debba migliorare, ma non non nell'impegno o nelle rincorse come gli chiede qualcuno. Leao deve migliorare nella continuità. È anche vero che giocatori con le sue caratteristiche tanto continui non sono mai stati. Invece, Lautaro, nelle sue caratteristiche è un fantastico finalizzatore, però sono diversi. Ha ragione Marco Parolo quando dice che Leao non sarà mai come Lautaro. Nel fatto che l'incisività di Leao andrà misurata sommando gol e assist, mentre quella di Lautaro solo nei gol".

Chiudiamo con la Champions League. Il Milan affronterà il Borussia Dortmund in questa seconda giornata: si tratta di una partita decisiva?
"Io non sono molto ottimista, devo essere sincero. Secondo me per il Milan sarà molto difficile la partita di Dortmund. Non sarà decisiva ma è chiaro che una sconfitta sarebbe abbastanza compromettente per proseguire in Champions e non solo. Metterebbe a rischio anche l'eventuale Europa League. Il Psg è nettamente favorito e le altre si giocano secondo, terzo e quarto posto".
Per il Borussia è tanto dura quanto lo sarà per noi. Mi preoccupa il giusto. Siamo forti e lo dimostreremo.
 

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Abbiamo già assistito ad un duello punto su punto fra Inter e Milan nella stagione 2021/22: la storia potrebbe ripetersi e quanto potrà pesare il derby di ritorno?
"Non ci vuole un giornalista per rispondere a questa domanda, ci vuole un profeta. Al di là delle battute, non so che campionato sarà per un motivo molto semplice. Il fatto che nessuno sa quale sarà il percorso europeo dell'Inter e del Milan. È evidente che uscire da una competizione europea potrebbe creare un vantaggio per l'una o per l'altra. Poi, in questo momento, in campionato la classifica offre una lettura abbastanza complicata da fare. Perché le due squadre sono a pari punti con uno scontro diretto che è finito 5-1. Il Milan si porterà dietro un confronto diretto, che è stato durissimo, fino alla sfida di ritorno. Anche se Inter e Milan sono a pari punti comunque incombe uno scontro diretto in cui il divario è stato nettissimo".

Negli ultimi giorni la critica, soprattutto sui social, ha visto l'Inter elogiata dopo la vittoria di Salerno e il Milan ancora un po' bistrattato dopo il successo contro la Lazio: come mai, dopo 6 vittorie in 7 giornate, i rossoneri continuano a non mettere d'accordo tutti?
"L'Inter gode di una critica molto buona, molto positiva, anche al cospetto di una contraddizione. Tutti dicono che l'Inter ha la rosa più forte ma, al momento, chi ha sfruttato meglio la rosa è stato il Milan. La partita fra Salernitana e Inter è stata raccontata come, solo e soltanto, il trionfo di Lautaro Martinez. Ma per un'ora, fin quando Lautaro non è entrato in campo, fra Inter e Salernitana c'è stata una partita alla pari. Questo succede per tanti motivi, sul Milan aleggia purtroppo quel derby e anche un'altra cosa. È assolutamente evidente che il giudizio dei social viene fatto da chiunque, non per raccontare, condividere o, eventualmente, correggere un'opinione. Ma viene fatto di continuo per riaffermare una presa di posizione detta o scritta in precedenza. I social solo l'esempio della polarizzazione delle opinione ma non sono uno specchio attendibile né di critica e né di giornalismo. Così l'Inter è stata raccontata come la rosa più forte del campionato. Il Milan invece come una rosa piena di incognite. Adesso tutti quelli che hanno detto, scritto e pensato questo sui social continuano a scriverlo e rafforzarlo, anziché, come si usava ai miei tempi, dire di aver sbagliato".

Rimanendo sul tema social, un altro dibattito ha riguardato un paragone, fatto da Marco Parolo, fra Rafael Leao e Lautaro Martinez: secondo te le due stelle di Inter e Milan sono davvero così diverse?
"Leao è un fuoriclasse tanto quanto Lautaro. Hanno caratteristiche diverse. È ovvio che Leao debba migliorare, ma non non nell'impegno o nelle rincorse come gli chiede qualcuno. Leao deve migliorare nella continuità. È anche vero che giocatori con le sue caratteristiche tanto continui non sono mai stati. Invece, Lautaro, nelle sue caratteristiche è un fantastico finalizzatore, però sono diversi. Ha ragione Marco Parolo quando dice che Leao non sarà mai come Lautaro. Nel fatto che l'incisività di Leao andrà misurata sommando gol e assist, mentre quella di Lautaro solo nei gol".

Chiudiamo con la Champions League. Il Milan affronterà il Borussia Dortmund in questa seconda giornata: si tratta di una partita decisiva?
"Io non sono molto ottimista, devo essere sincero. Secondo me per il Milan sarà molto difficile la partita di Dortmund. Non sarà decisiva ma è chiaro che una sconfitta sarebbe abbastanza compromettente per proseguire in Champions e non solo. Metterebbe a rischio anche l'eventuale Europa League. Il Psg è nettamente favorito e le altre si giocano secondo, terzo e quarto posto".
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Sandro Sabatini su Milan e lotta scudetto:"Per me Roma, Lazio e Atalanta sono assolutamente fuori dalla lotta scudetto. La Juventus è la quarta forza, il Napoli può ancora riagganciarsi ma mi sembra difficile. Penso che sarà un duello, fino alla fine, tra Inter e Milan".

Abbiamo già assistito ad un duello punto su punto fra Inter e Milan nella stagione 2021/22: la storia potrebbe ripetersi e quanto potrà pesare il derby di ritorno?
"Non ci vuole un giornalista per rispondere a questa domanda, ci vuole un profeta. Al di là delle battute, non so che campionato sarà per un motivo molto semplice. Il fatto che nessuno sa quale sarà il percorso europeo dell'Inter e del Milan. È evidente che uscire da una competizione europea potrebbe creare un vantaggio per l'una o per l'altra. Poi, in questo momento, in campionato la classifica offre una lettura abbastanza complicata da fare. Perché le due squadre sono a pari punti con uno scontro diretto che è finito 5-1. Il Milan si porterà dietro un confronto diretto, che è stato durissimo, fino alla sfida di ritorno. Anche se Inter e Milan sono a pari punti comunque incombe uno scontro diretto in cui il divario è stato nettissimo".

Negli ultimi giorni la critica, soprattutto sui social, ha visto l'Inter elogiata dopo la vittoria di Salerno e il Milan ancora un po' bistrattato dopo il successo contro la Lazio: come mai, dopo 6 vittorie in 7 giornate, i rossoneri continuano a non mettere d'accordo tutti?
"L'Inter gode di una critica molto buona, molto positiva, anche al cospetto di una contraddizione. Tutti dicono che l'Inter ha la rosa più forte ma, al momento, chi ha sfruttato meglio la rosa è stato il Milan. La partita fra Salernitana e Inter è stata raccontata come, solo e soltanto, il trionfo di Lautaro Martinez. Ma per un'ora, fin quando Lautaro non è entrato in campo, fra Inter e Salernitana c'è stata una partita alla pari. Questo succede per tanti motivi, sul Milan aleggia purtroppo quel derby e anche un'altra cosa. È assolutamente evidente che il giudizio dei social viene fatto da chiunque, non per raccontare, condividere o, eventualmente, correggere un'opinione. Ma viene fatto di continuo per riaffermare una presa di posizione detta o scritta in precedenza. I social solo l'esempio della polarizzazione delle opinione ma non sono uno specchio attendibile né di critica e né di giornalismo. Così l'Inter è stata raccontata come la rosa più forte del campionato. Il Milan invece come una rosa piena di incognite. Adesso tutti quelli che hanno detto, scritto e pensato questo sui social continuano a scriverlo e rafforzarlo, anziché, come si usava ai miei tempi, dire di aver sbagliato".

Rimanendo sul tema social, un altro dibattito ha riguardato un paragone, fatto da Marco Parolo, fra Rafael Leao e Lautaro Martinez: secondo te le due stelle di Inter e Milan sono davvero così diverse?
"Leao è un fuoriclasse tanto quanto Lautaro. Hanno caratteristiche diverse. È ovvio che Leao debba migliorare, ma non non nell'impegno o nelle rincorse come gli chiede qualcuno. Leao deve migliorare nella continuità. È anche vero che giocatori con le sue caratteristiche tanto continui non sono mai stati. Invece, Lautaro, nelle sue caratteristiche è un fantastico finalizzatore, però sono diversi. Ha ragione Marco Parolo quando dice che Leao non sarà mai come Lautaro. Nel fatto che l'incisività di Leao andrà misurata sommando gol e assist, mentre quella di Lautaro solo nei gol".

Chiudiamo con la Champions League. Il Milan affronterà il Borussia Dortmund in questa seconda giornata: si tratta di una partita decisiva?
"Io non sono molto ottimista, devo essere sincero. Secondo me per il Milan sarà molto difficile la partita di Dortmund. Non sarà decisiva ma è chiaro che una sconfitta sarebbe abbastanza compromettente per proseguire in Champions e non solo. Metterebbe a rischio anche l'eventuale Europa League. Il Psg è nettamente favorito e le altre si giocano secondo, terzo e quarto posto".

Avessimo vinto la prima in casa quella di domani sera sarebbe stata una trasferta dove ci sta anche di portare a casa il pareggio. Invece siamo già tre virgolette obbligati a vincere per passare il turno.
 

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Abbiamo già assistito ad un duello punto su punto fra Inter e Milan nella stagione 2021/22: la storia potrebbe ripetersi e quanto potrà pesare il derby di ritorno?
"Non ci vuole un giornalista per rispondere a questa domanda, ci vuole un profeta. Al di là delle battute, non so che campionato sarà per un motivo molto semplice. Il fatto che nessuno sa quale sarà il percorso europeo dell'Inter e del Milan. È evidente che uscire da una competizione europea potrebbe creare un vantaggio per l'una o per l'altra. Poi, in questo momento, in campionato la classifica offre una lettura abbastanza complicata da fare. Perché le due squadre sono a pari punti con uno scontro diretto che è finito 5-1. Il Milan si porterà dietro un confronto diretto, che è stato durissimo, fino alla sfida di ritorno. Anche se Inter e Milan sono a pari punti comunque incombe uno scontro diretto in cui il divario è stato nettissimo".

Negli ultimi giorni la critica, soprattutto sui social, ha visto l'Inter elogiata dopo la vittoria di Salerno e il Milan ancora un po' bistrattato dopo il successo contro la Lazio: come mai, dopo 6 vittorie in 7 giornate, i rossoneri continuano a non mettere d'accordo tutti?
"L'Inter gode di una critica molto buona, molto positiva, anche al cospetto di una contraddizione. Tutti dicono che l'Inter ha la rosa più forte ma, al momento, chi ha sfruttato meglio la rosa è stato il Milan. La partita fra Salernitana e Inter è stata raccontata come, solo e soltanto, il trionfo di Lautaro Martinez. Ma per un'ora, fin quando Lautaro non è entrato in campo, fra Inter e Salernitana c'è stata una partita alla pari. Questo succede per tanti motivi, sul Milan aleggia purtroppo quel derby e anche un'altra cosa. È assolutamente evidente che il giudizio dei social viene fatto da chiunque, non per raccontare, condividere o, eventualmente, correggere un'opinione. Ma viene fatto di continuo per riaffermare una presa di posizione detta o scritta in precedenza. I social solo l'esempio della polarizzazione delle opinione ma non sono uno specchio attendibile né di critica e né di giornalismo. Così l'Inter è stata raccontata come la rosa più forte del campionato. Il Milan invece come una rosa piena di incognite. Adesso tutti quelli che hanno detto, scritto e pensato questo sui social continuano a scriverlo e rafforzarlo, anziché, come si usava ai miei tempi, dire di aver sbagliato".

Rimanendo sul tema social, un altro dibattito ha riguardato un paragone, fatto da Marco Parolo, fra Rafael Leao e Lautaro Martinez: secondo te le due stelle di Inter e Milan sono davvero così diverse?
"Leao è un fuoriclasse tanto quanto Lautaro. Hanno caratteristiche diverse. È ovvio che Leao debba migliorare, ma non non nell'impegno o nelle rincorse come gli chiede qualcuno. Leao deve migliorare nella continuità. È anche vero che giocatori con le sue caratteristiche tanto continui non sono mai stati. Invece, Lautaro, nelle sue caratteristiche è un fantastico finalizzatore, però sono diversi. Ha ragione Marco Parolo quando dice che Leao non sarà mai come Lautaro. Nel fatto che l'incisività di Leao andrà misurata sommando gol e assist, mentre quella di Lautaro solo nei gol".

Chiudiamo con la Champions League. Il Milan affronterà il Borussia Dortmund in questa seconda giornata: si tratta di una partita decisiva?
"Io non sono molto ottimista, devo essere sincero. Secondo me per il Milan sarà molto difficile la partita di Dortmund. Non sarà decisiva ma è chiaro che una sconfitta sarebbe abbastanza compromettente per proseguire in Champions e non solo. Metterebbe a rischio anche l'eventuale Europa League. Il Psg è nettamente favorito e le altre si giocano secondo, terzo e quarto posto".
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