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L'avventura araba di Simone Inzaghi sulla panchina dell'Al Hilal sta attraversando un momento di forte criticità, nonostante un ruolino di marcia complessivo caratterizzato da un'altissima media punti di 2,41 a partita su 39 incontri disputati. Dopo una prima parte di stagione dominante, in cui la squadra aveva ottenuto 14 vittorie nelle prime 17 giornate scavando un solco di sette punti sulle inseguitrici, il rendimento ha subito una frenata preoccupante con quattro pareggi nelle ultime sei gare, culminati nel recente e deludente 1-1 contro l'Al Taawon. Questo rallentamento ha permesso il sorpasso dell'Al Nassr di Cristiano Ronaldo che, grazie a una serie ininterrotta di successi, guida ora la classifica con tre punti di vantaggio quando mancano undici turni alla fine del campionato. La situazione ambientale si è fatta tesa, con i tifosi che iniziano a invocare l'esonero del tecnico piacentino, criticando un gioco giudicato poco brillante e poco prolifico nonostante una rosa stellare che vanta nomi del calibro di Milinkovic-Savic, Theo Hernandez, Koulibaly e il neoacquisto Benzema — il cui arrivo a gennaio ha scatenato persino le proteste di Ronaldo. Nonostante un contratto faraonico da 26 milioni di euro netti a stagione valido fino al 2027, Inzaghi si trova ora sotto pressione e obbligato a invertire la rotta già dalla prossima sfida contro l'Al Shabab per non compromettere definitivamente la corsa al titolo. Lo riporta il CorSera.