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L’aula consiliare del Municipio V di Roma è stata teatro di forte tensione durante la discussione e la successiva approvazione dell’atto contro l’islamofobia e il razzismo antimusulmano. La giornata si è svolta in un clima di acceso scontro tra due fazioni opposte: da un lato i movimenti, i centri sociali e diverse associazioni del territorio come ANPI, Nonna Roma, Roma Futura, insieme a esponenti della comunità islamica locale giunti per sostenere la mozione; dall'altro lato esponenti e cittadini di destra, inclusi volti noti come Simone Carabella e Massimiliano Zossolo, creatore della pagina social "Welcome to favelas". La presenza dei gruppi di destra era stata annunciata da giorni sui social, così come la mobilitazione delle associazioni antirazziste, le quali avevano diffuso un appello per ribadire che il territorio deve rimanere plurale, solidale e inclusivo nei confronti delle persone con background migratorio. Durante la seduta, la contrapposizione si è manifestata con cori incrociati, che hanno visto alternarsi le note di "Bella ciao" e quelle dell'Inno di Mameli, oltre a urla, insulti e continue interruzioni degli interventi. Il momento di massimo scontro si è verificato quando Massimiliano Zossolo, al termine del suo discorso, ha strappato visibilmente un foglio su cui era stampata la bandiera palestinese, scatenando la reazione furiosa del pubblico; per questo gesto, Zossolo ha ricevuto uno schiaffo al viso mentre rientrava tra gli spettatori ed è stato temporaneamente allontanato dagli agenti della Polizia Locale. Nonostante il caos, l'atto è stato infine approvato con 13 voti favorevoli e 6 contrari. All'esito del voto, mentre gli attivisti di sinistra esultavano, il gruppo legato a Carabella — che nell'occasione ha anche consumato un panino con carne di maiale, riproponendo una provocazione già messa in atto in passato — ha sventolato tricolori intonando l'inno nazionale. Le forze dell'ordine sono dovute intervenire per evitare il contatto fisico tra le due parti, scortando la fazione di destra fuori dalla struttura. A margine della seduta, il presidente dell'associazione Nonna Roma, Alberto Campailla, ha espresso soddisfazione per l'approvazione dell'atto, definendola una risposta importante del quartiere contro i tentativi di alimentare odio e divisioni sociali.
