Carabella: anche a Roma chiedono il Daspo, dopo Venezia.

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L’influencer Simone Carabella è stato colpito da un DASPO urbano della durata di sei mesi, che gli vieterà l’accesso al comune di Venezia, a seguito di un episodio provocatorio avvenuto il 4 settembre in un parco di Mestre. Questa misura, emessa dal questore per ragioni di sicurezza pubblica e per garantire la piena fruibilità degli spazi urbani, è scattata dopo che Carabella si è introdotto tra circa 200 persone musulmane riunite in preghiera: l'influencer, solito realizzare contenuti video in zone considerate degradate, si è ripreso mentre cantava l’inno d'Italia ed esibiva un panino con la mortadella, alimento vietato dai precetti islamici in quanto a base di carne suina. L'azione ha scatenato forti tensioni, richiedendo l'intervento di carabinieri e militari dell'esercito per scortare l'uomo alla sua automobile e ripristinare l'ordine; Carabella ha comunque già annunciato l'intenzione di fare ricorso contro il provvedimento. Questo evento si inserisce in un clima sempre più teso a Venezia, dove diversi creatori di contenuti online stanno realizzando video sempre più aggressivi sui social, arrivando a inseguire ipotetici borseggiatori e a colpirli con vernice rossa o pistole ad acqua, dinamiche condannate fermamente dal sindaco Simone Venturini poiché giudicate un ostacolo alla sicurezza cittadina.

Anche la comunità islamica di Roma chiede il Daspo nei confronto di Carabella:"Basta provocazion in in Moschea".
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Ringhio8

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Concordo, basta provocazioni, chiudere le porte nelle ore di punta e dare fuoco é la soluzione migliore e più immediata
 
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L’influencer Simone Carabella è stato colpito da un DASPO urbano della durata di sei mesi, che gli vieterà l’accesso al comune di Venezia, a seguito di un episodio provocatorio avvenuto il 4 settembre in un parco di Mestre. Questa misura, emessa dal questore per ragioni di sicurezza pubblica e per garantire la piena fruibilità degli spazi urbani, è scattata dopo che Carabella si è introdotto tra circa 200 persone musulmane riunite in preghiera: l'influencer, solito realizzare contenuti video in zone considerate degradate, si è ripreso mentre cantava l’inno d'Italia ed esibiva un panino con la mortadella, alimento vietato dai precetti islamici in quanto a base di carne suina. L'azione ha scatenato forti tensioni, richiedendo l'intervento di carabinieri e militari dell'esercito per scortare l'uomo alla sua automobile e ripristinare l'ordine; Carabella ha comunque già annunciato l'intenzione di fare ricorso contro il provvedimento. Questo evento si inserisce in un clima sempre più teso a Venezia, dove diversi creatori di contenuti online stanno realizzando video sempre più aggressivi sui social, arrivando a inseguire ipotetici borseggiatori e a colpirli con vernice rossa o pistole ad acqua, dinamiche condannate fermamente dal sindaco Simone Venturini poiché giudicate un ostacolo alla sicurezza cittadina.

Anche la comunità islamica di Roma chiede il Daspo nei confronto di Carabella:"Basta provocazion in in Moschea".
I provocatori non mi piacciono, tuttavia fa abbastanza ridere preoccuparsi di dare un Daspo urbano ad un cittadino italiano che manifesta in mezzo a individui in buona parte probabilmente clandestini. Darei un master in problem solving al genio che ci ha pensato.
 

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I provocatori non mi piacciono, tuttavia fa abbastanza ridere preoccuparsi di dare un Daspo urbano ad un cittadino italiano che manifesta in mezzo a individui in buona parte probabilmente clandestini. Darei un master in problem solving al genio che ci ha pensato.

A Carabella diamo il daspo, i delinquenti irregolari che commettono reati invece li liberiamo mezz'ora dopo con una pacca sulla spalla.

Evviva l'Itaglia.
 
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L’influencer Simone Carabella è stato colpito da un DASPO urbano della durata di sei mesi, che gli vieterà l’accesso al comune di Venezia, a seguito di un episodio provocatorio avvenuto il 4 settembre in un parco di Mestre. Questa misura, emessa dal questore per ragioni di sicurezza pubblica e per garantire la piena fruibilità degli spazi urbani, è scattata dopo che Carabella si è introdotto tra circa 200 persone musulmane riunite in preghiera: l'influencer, solito realizzare contenuti video in zone considerate degradate, si è ripreso mentre cantava l’inno d'Italia ed esibiva un panino con la mortadella, alimento vietato dai precetti islamici in quanto a base di carne suina. L'azione ha scatenato forti tensioni, richiedendo l'intervento di carabinieri e militari dell'esercito per scortare l'uomo alla sua automobile e ripristinare l'ordine; Carabella ha comunque già annunciato l'intenzione di fare ricorso contro il provvedimento. Questo evento si inserisce in un clima sempre più teso a Venezia, dove diversi creatori di contenuti online stanno realizzando video sempre più aggressivi sui social, arrivando a inseguire ipotetici borseggiatori e a colpirli con vernice rossa o pistole ad acqua, dinamiche condannate fermamente dal sindaco Simone Venturini poiché giudicate un ostacolo alla sicurezza cittadina.

Anche la comunità islamica di Roma chiede il Daspo nei confronto di Carabella:"Basta provocazion in in Moschea".
Molti di questi influencer "diversamente intelligenti", hanno veramente rotto le balle.
 

gabri65

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L’influencer Simone Carabella è stato colpito da un DASPO urbano della durata di sei mesi, che gli vieterà l’accesso al comune di Venezia, a seguito di un episodio provocatorio avvenuto il 4 settembre in un parco di Mestre. Questa misura, emessa dal questore per ragioni di sicurezza pubblica e per garantire la piena fruibilità degli spazi urbani, è scattata dopo che Carabella si è introdotto tra circa 200 persone musulmane riunite in preghiera: l'influencer, solito realizzare contenuti video in zone considerate degradate, si è ripreso mentre cantava l’inno d'Italia ed esibiva un panino con la mortadella, alimento vietato dai precetti islamici in quanto a base di carne suina. L'azione ha scatenato forti tensioni, richiedendo l'intervento di carabinieri e militari dell'esercito per scortare l'uomo alla sua automobile e ripristinare l'ordine; Carabella ha comunque già annunciato l'intenzione di fare ricorso contro il provvedimento. Questo evento si inserisce in un clima sempre più teso a Venezia, dove diversi creatori di contenuti online stanno realizzando video sempre più aggressivi sui social, arrivando a inseguire ipotetici borseggiatori e a colpirli con vernice rossa o pistole ad acqua, dinamiche condannate fermamente dal sindaco Simone Venturini poiché giudicate un ostacolo alla sicurezza cittadina.

Anche la comunità islamica di Roma chiede il Daspo nei confronto di Carabella:"Basta provocazion in in Moschea".

E certo, inseguire i delinquenti è un ostacolo alla sicurezza pubblica, no. Lasciarli fare invece la aumenta, la sicurezza.

Altro che 'sti sudici extracomunitari criminali, bisognerebbe sopprimere tutti i maledetti itagliani che ci stanno distruggendo, come 'sta feccia di sindaco.
 
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