Referendum giustizia: si vota il 22 e 23 marzo 2026.

Registrato
23 Giugno 2018
Messaggi
12,704
Reaction score
9,673
Attualmente il CSM è eletto per 2/3 dai togati e per il restante terzo dal Parlamento.
Con la riforma i 2/3 dei togati saranno estratti a sorte tra un elenco di magistrati sia requirenti che giudicanti, 1/3 estratto a sorte da un elenco compilato dal Parlamento.
L'unico punto critico di tutto ciò è che è demandata alla legge attuativa il quorum parlamentare per la nomina (auspicabile che si mantenga l'attuale maggioranza qualificata dei 3/5).
Ora, io capisco che l'oracolo Barbero ha convinto mezzo mondo che sta cosa sia un atto eversivo e terrorista che mina le fondamenta democratiche della Costituzione più bella del mondo, ma cosa cambia nel passaggio dalla nomina diretta al sorteggio per entrambe le componenti laica e togata?
L'unica cosa che il meccanismo del sorteggio rischia di intaccare è il l'osceno, indegno e incivile sistema delle correnti, motivo per cui l'ANM sta facendo il diavolo a 4 (i togati sono molto efficienti nel difendere i loro privilegi corporativi).
La cosa che personalmente trovo ilare è che il vero difetto di questa riforma è proprio la mancata previsione di un coordinamento del Ministero di Grazia e Giustizia sulle procure (cosa esistente da decenni in svariati paesi democratici con una giustizia più civile della nostra, senza che nessuno gridi al ritorno del fascio littorio).
Ma se avessero fatto qualcosa del genere apriti cielo, visto che hanno convinto mezzo elettorato che questa riforma sottopone i Magistrati all'esecutivo, quando così non è con ogni evidenza.
Riguardo il punto "la riforma non migliora la certezza delle pena e l'andamento della giustizia": questa è una riforma che attiene alla definizione della struttura ordinamentale della Magistratura. Non interviene sui tempi della giustizia, né la certezza della pena, non è tra i suoi obiettivi. E quindi?
E' come dire che non si può modificare l'assetto organizzativo delle ASL perché questo non migliora i tempi di consegna di una TAC. Benaltrismo.
Ma questa è pura filosofia che impatta zero sul sistema. Persone, strutture e meccanismi di selezione saranno le stesse identiche. La “separazione” sarà esclusivamente di tipo formale.
Il fatto che giudici e pubblici ministeri appartengano allo stesso “ordine” impatta zero sul funzionamento della giustizia. Quel che impatta davvero è il meccanismo processuale che porta ad avere processi copia-incolla nello stesso procedimento: tra fase delle indagini preliminari, primo grado e appello di fatto si fa tre volte praticamente lo stesso “processo”. Se tutto va bene solo tre volte, perché se la Cassazione annulla qualcosa riparte il giro dell’oca. Altra assurdità che non si prevedano poteri anche di merito per la Cassazione: per stabilire che un tizio debba farsi 10 anni invece che 12, nuovo processo. Ma qui tutto bene perché conviene ai politici(prescrizione), ai magistrati e agli avvocati(più atti da fare, più soldi). Gli unici a cui non conviene sono i comuni cittadini che si ritrovano in un girone infernale senza fine. Ma tanto ai comuni cittadini basta buttar lì qualche slogan come arma di distrazione di massa e le coscienze vengono anestetizzate.
Detto questo, si parla di destra e sinistra, ma per me il punto è un altro: tra gli addetti ai lavori chi è a favore e chi è contro? Tra i favorevoli troviamo prevalentemente avvocati, tra i contrari prevalentemente magistrati. Per me è come scegliere se l’Inter debba vincere il campionato con cinque giornate di anticipo prima di scendere in campo o con cinque dopo aver giocato.
`
`
 
Registrato
19 Ottobre 2016
Messaggi
3,419
Reaction score
1,430
Attualmente il CSM è eletto per 2/3 dai togati e per il restante terzo dal Parlamento.
Con la riforma i 2/3 dei togati saranno estratti a sorte tra un elenco di magistrati sia requirenti che giudicanti, 1/3 estratto a sorte da un elenco compilato dal Parlamento.
L'unico punto critico di tutto ciò è che è demandata alla legge attuativa il quorum parlamentare per la nomina (auspicabile che si mantenga l'attuale maggioranza qualificata dei 3/5).
Ora, io capisco che l'oracolo Barbero ha convinto mezzo mondo che sta cosa sia un atto eversivo e terrorista che mina le fondamenta democratiche della Costituzione più bella del mondo, ma cosa cambia nel passaggio dalla nomina diretta al sorteggio per entrambe le componenti laica e togata?
L'unica cosa che il meccanismo del sorteggio rischia di intaccare è il l'osceno, indegno e incivile sistema delle correnti, motivo per cui l'ANM sta facendo il diavolo a 4 (i togati sono molto efficienti nel difendere i loro privilegi corporativi).
La cosa che personalmente trovo ilare è che il vero difetto di questa riforma è proprio la mancata previsione di un coordinamento del Ministero di Grazia e Giustizia sulle procure (cosa esistente da decenni in svariati paesi democratici con una giustizia più civile della nostra, senza che nessuno gridi al ritorno del fascio littorio).
Ma se avessero fatto qualcosa del genere apriti cielo, visto che hanno convinto mezzo elettorato che questa riforma sottopone i Magistrati all'esecutivo, quando così non è con ogni evidenza.
Riguardo il punto "la riforma non migliora la certezza delle pena e l'andamento della giustizia": questa è una riforma che attiene alla definizione della struttura ordinamentale della Magistratura. Non interviene sui tempi della giustizia, né la certezza della pena, non è tra i suoi obiettivi. E quindi?
E' come dire che non si può modificare l'assetto organizzativo delle ASL perché questo non migliora i tempi di consegna di una TAC. Benaltrismo.

Non c'entra nulla, oramai è uno scontro politico, alla gente non interessa neanche cosa cambi, interessa che devono andare contro il politico X, o che il politico Y ha detto quello allora voto quello.

Sarei stupito nel sapere che anche solo 5 persone su 10 abbiano idea di cosa dica la riforma.

Pero lo capisco, la sfiducia nei politici è giustificata, e non si puo pretendete che poi la gente riesca a vedere oltre. Mettici insieme che la gente è di facilissima manipolazione, che è facile influenzare le persone con inni tipo "la costituzione non si tocca" etcetc...

La verità è che facciamo pena, stiamo sempre a dare la colpa ai politici, ma i politici sono il nostro specchio.
 
Registrato
8 Gennaio 2014
Messaggi
4,529
Reaction score
3,563
Ma questa è pura filosofia che impatta zero sul sistema. Persone, strutture e meccanismi di selezione saranno le stesse identiche. La “separazione” sarà esclusivamente di tipo formale.
Il fatto che giudici e pubblici ministeri appartengano allo stesso “ordine” impatta zero sul funzionamento della giustizia. Quel che impatta davvero è il meccanismo processuale che porta ad avere processi copia-incolla nello stesso procedimento: tra fase delle indagini preliminari, primo grado e appello di fatto si fa tre volte praticamente lo stesso “processo”. Se tutto va bene solo tre volte, perché se la Cassazione annulla qualcosa riparte il giro dell’oca. Altra assurdità che non si prevedano poteri anche di merito per la Cassazione: per stabilire che un tizio debba farsi 10 anni invece che 12, nuovo processo. Ma qui tutto bene perché conviene ai politici(prescrizione), ai magistrati e agli avvocati(più atti da fare, più soldi). Gli unici a cui non conviene sono i comuni cittadini che si ritrovano in un girone infernale senza fine. Ma tanto ai comuni cittadini basta buttar lì qualche slogan come arma di distrazione di massa e le coscienze vengono anestetizzate.
Detto questo, si parla di destra e sinistra, ma per me il punto è un altro: tra gli addetti ai lavori chi è a favore e chi è contro? Tra i favorevoli troviamo prevalentemente avvocati, tra i contrari prevalentemente magistrati. Per me è come scegliere se l’Inter debba vincere il campionato con cinque giornate di anticipo prima di scendere in campo o con cinque dopo aver giocato.
I magistrati, come sempre, difendono i loro interessi corporativi: ovvio che siano contrari.
E' come dire che se si fa la liberalizzazione dei taxi, e i tassisti si infuriano, allora è sbagliata la riforma.
Che l'unificazione abbia zero impatto sul funzionamento della giustizia è opinabile.
Perché io direi che in un sistema accusatorio, è normale, per non dire banale, che al cittadino sottoposto a processo sia garantita la terzietà del giudice tanto dalla politica quanto dalle procure. Oggi vige un sistema per cui Giudice e PM sono colleghi e hanno interessi di corporazione e carriera in comune. Questo è fonte di potenziali conflitti di interesse. La separazione è il logico compimento della riforma vassalli, che sostituì il modello inquisitorio con quello accusatorio. L'unificazione ormai resiste solo in paesi come Bulgaria, Turchia, Moldavia,etc. C'è anche in Francia, dove però le procure sono coordinate dal Governo. Tutti gli altri discorsi che fai, sui gradi di giudizio, etc., possono essere giusti o meno, ma esulano dall'oggetto e dagli obiettivi della riforma. I 3 gradi di giudizio, possiamo discuterne per ore, ma esistono tipo dai tempi di Napoleone, non perché convenga a qualcuno.
 

vota DC

Senior Member
Registrato
3 Settembre 2012
Messaggi
7,808
Reaction score
1,248
Io mi aspetto che diano una piccola picconata al sistema.

Davvero sperate (se lo sperate) che dalla mattina alla sera sistemano quella fogna di justizia che ci ritroviamo ?

Non è la destra di Montanelli.Questa è sempre stata la destra di avvocati, azzeccagarbugli e monopolisti. Persino i monopolisti balneari quelli dei zero controlli e che operano per privilegi concessi loro dallo stato sono dalla loro parte.
Apparentemente è Craxi senza welfare ma in realtà è un sottoprodotto di Marco Pannella.
 

7vinte

Senior Member
Registrato
3 Agosto 2017
Messaggi
12,824
Reaction score
2,313
Attualmente il CSM è eletto per 2/3 dai togati e per il restante terzo dal Parlamento.
Con la riforma i 2/3 dei togati saranno estratti a sorte tra un elenco di magistrati sia requirenti che giudicanti, 1/3 estratto a sorte da un elenco compilato dal Parlamento.
L'unico punto critico di tutto ciò è che è demandata alla legge attuativa il quorum parlamentare per la nomina (auspicabile che si mantenga l'attuale maggioranza qualificata dei 3/5).
Ora, io capisco che l'oracolo Barbero ha convinto mezzo mondo che sta cosa sia un atto eversivo e terrorista che mina le fondamenta democratiche della Costituzione più bella del mondo, ma cosa cambia nel passaggio dalla nomina diretta al sorteggio per entrambe le componenti laica e togata?
L'unica cosa che il meccanismo del sorteggio rischia di intaccare è il l'osceno, indegno e incivile sistema delle correnti, motivo per cui l'ANM sta facendo il diavolo a 4 (i togati sono molto efficienti nel difendere i loro privilegi corporativi).
La cosa che personalmente trovo ilare è che il vero difetto di questa riforma è proprio la mancata previsione di un coordinamento del Ministero di Grazia e Giustizia sulle procure (cosa esistente da decenni in svariati paesi democratici con una giustizia più civile della nostra, senza che nessuno gridi al ritorno del fascio littorio).
Ma se avessero fatto qualcosa del genere apriti cielo, visto che hanno convinto mezzo elettorato che questa riforma sottopone i Magistrati all'esecutivo, quando così non è con ogni evidenza.
Riguardo il punto "la riforma non migliora la certezza delle pena e l'andamento della giustizia": questa è una riforma che attiene alla definizione della struttura ordinamentale della Magistratura. Non interviene sui tempi della giustizia, né la certezza della pena, non è tra i suoi obiettivi. E quindi?
E' come dire che non si può modificare l'assetto organizzativo delle ASL perché questo non migliora i tempi di consegna di una TAC. Benaltrismo.

Sottoscrivo tutto.
Aggiungo che io sarei andato oltre e avrei previsto il sorteggio anche per assegnare le procure.
 

Mika

Senior Member
Registrato
29 Aprile 2017
Messaggi
19,205
Reaction score
12,236
Sarà il primo referendum dopo anni (quello sulla autonomia della Lombardia) in cui andrò a votare e voterò Si.

E sono apolitico. Non mi piace nessuno dei leader di tutti i partiti politici.
 
Registrato
23 Giugno 2018
Messaggi
12,704
Reaction score
9,673
I magistrati, come sempre, difendono i loro interessi corporativi: ovvio che siano contrari.
E' come dire che se si fa la liberalizzazione dei taxi, e i tassisti si infuriano, allora è sbagliata la riforma.
Assolutamente d’accordo, eh. Lo stesso vale per gli avvocati. Anzi, qui c’è una stortura ancora maggiore perché un magistrato non può esercitare mentre riveste la carica di parlamentare(preciso che per me non dovrebbe proprio poter diventare parlamentare o comunque non dovrebbe poter rientrare in magistratura al termine del mandato), l’avvocato sì. Quindi magari possono esserci avvocati che la sera prima contribuiscono ad approvare una legge e il giorno dopo magari ne traggono beneficio in processi in cui sono difensori. Qui tutto ok?

Che l'unificazione abbia zero impatto sul funzionamento della giustizia è opinabile.
Perché io direi che in un sistema accusatorio, è normale, per non dire banale, che al cittadino sottoposto a processo sia garantita la terzietà del giudice tanto dalla politica quanto dalle procure. Oggi vige un sistema per cui Giudice e PM sono colleghi e hanno interessi di corporazione e carriera in comune. Questo è fonte di potenziali conflitti di interesse. La separazione è il logico compimento della riforma vassalli, che sostituì il modello
Il rischio per il cittadino in concreto è smentito dai fatti. Basta vedere i dati sulle assoluzioni/condanne per vedere che non esiste una subalternità del giudice alle tesi accusatorie. Come dicevo, è solo filosofia. In concreto la separazione sarà solo formale.

ma esulano dall'oggetto e dagli obiettivi della riforma.
Esulano a livello contenutistico, ma la super-mega-riforma funziona come arma di distrazione di massa, che in concreto avrà zero benefici per il cittadino. Della riforma in sé mi importa zero, è questo continuo cambiar tutto per non cambiar nulla che mi lascia sempre l’amaro in bocca.

ma esistono tipo dai tempi di Napoleone
Appunto. Dai tempi di Napoleone qualche annetto è passato… :asd:
 
Alto