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Il legame tra Florentino Perez e José Mourinho resta indissolubile nonostante siano passati tredici anni dal loro addio nel 2013, un triennio segnato da una logorante guerra sportiva contro il Barcellona di Guardiola che portò alla vittoria di tre trofei ma non della Champions League. Oggi che il Real Madrid si trova nuovamente in crisi tecnica a causa della gestione fallimentare di Alvaro Arbeloa — promosso frettolosamente dal Castilla per sostituire Xabi Alonso e autore di una media preoccupante di una sconfitta ogni tre partite — il nome dello "Special One" torna prepotentemente d'attualità. Nonostante i successi storici di Ancelotti, Perez continua a subire il fascino della durezza e della mentalità del portoghese, preferendola alla gestione più morbida del tecnico italiano, e mantiene con lui un dialogo costante basato sulla fiducia reciproca. Sebbene Mourinho non sia più lo stesso dopo l'epopea spagnola e stia attualmente vivendo un'esperienza ricca di polemiche e povera di titoli al Benfica, il suo profilo emerge in una lista di candidati che include Klopp, Deschamps (sponsorizzato da Mbappé), Pochettino, Scaloni e Allegri. Se la dirigenza madrilena appare scettica riguardo a un suo ritorno a causa dell'usura mostrata negli ultimi anni tra Italia e Inghilterra, la decisione finale spetterà alla "pancia" di Perez, che potrebbe decidere di riportarlo al Bernabeu per la stagione 2026-27 qualora decidesse di ignorare i pareri contrari del suo entourage. Lo riporta la GDS.
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