Vero quello che dici ma spesso si perde e combina sempre gli stessi disastri. Deve tantissimo ad Ancelotti e Zidane..
Come ho scritto mille volte, sono cresciuto a Madrid, quindi il “risorgere” del Real Madrid l’ho sofferto in primissima persona.
Ancelotti e Zidane li ha presi Florentino. E li ha messi nelle condizioni per vincere. Ma la cosa è molto più profonda. Quando lui prese il Real Madrid, il club aveva un debito MOSTRUOSO (parliamo di più di 300 milioni di euro, 25 anni fa), fatturava poco, sopravviveva solo grazie a favori dello Stato ed era veramente sull’orlo del fallimento. Ovviamente non sfruttava il brand in modo efficiente e moderno, e in pratica aveva perso peso istituzionale e sportivo rispetto a squadre come il Man U, il Bayern o il nostro Milan.
Florentino fece una vera rivoluzione. Vendette per quasi 500 milioni gli asset immobiliari che il Real Madrid aveva in città (la “ciudad deportiva”), in un’operazione tanto complessa quanto geniale, e mise a posto i conti del club. Con questo azzerò i debiti e finanziò i “galácticos” (Figo, Beckham, Zidane…) senza indebitarsi ulteriormente. Galácticos con cui fece diventare il Real una marca potentissima.
Ripeto: zero business, solo un piano per far diventare la squadra la più vincente della storia, per amore ai colori.
Questa è una cosa che pochi presidenti di club avrebbero avuto la visione e la capacità politica di portare a termine.
Dei successi sportivi abbiamo già parlato.
Da persona che odia il Real Madrid tanto quanto l’Inter (sono cresciuto tra tifosi del Real, il 5-0 dell’89 è stato uno dei giorni più felici della mia vita), la cosa che spero è che Florentino se ne vada, perché oggettivamente è troppo bravo. È un dato di fatto. Poi ovvio che anche lui non è infallibile: i primi galácticos non vinsero nulla, e con la Superlega ha sbagliato in modo clamoroso. Ma definirlo un “babbeo” mi sembra troppo.