Prosciutto cotto e altri salumi cancerogeni come il tabacco.

Marilson

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l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica le carni lavorate (salumi, wurstel, salsicce) nel Gruppo 1, quello dei cancerogeni certi. Questa categorizzazione indica la solidità delle prove scientifiche, non la potenza della sostanza: pur condividendo la classe con amianto e tabacco, il rischio reale dipende da quantità e frequenza.

Le principali criticità emerse dalle evidenze scientifiche includono:

Tumore del colon-retto: Un consumo quotidiano di soli 50 grammi aumenta il rischio del 18%. Studi del 2025 confermano correlazioni anche con diabete di tipo 2 e cardiopatie.

Nitriti e Nitrati: Questi conservanti possono trasformarsi in nitrosammine, composti in grado di danneggiare il DNA e irritare le pareti intestinali.

Profilo nutrizionale: L'alto contenuto di sodio e grassi saturi incide negativamente sulla salute cardiovascolare, favorendo ipertensione e colesterolo alto.

Gli esperti sottolineano che non esiste una "soglia sicura" garantita dai dati, ma la prevenzione non impone l'eliminazione totale: la strategia migliore consiste nel limitare i salumi a un consumo occasionale, preferire prodotti senza conservanti aggiunti e bilanciare la dieta con abbondanti fibre (frutta e verdura) per proteggere l'intestino.

l'acqua e' bagnata, l'inter fa defecare e via cantando. Si sapeva da una VITA. Io da calabrese non potrei mai fare a meno dei salumi, a parte il fatto che in calabria e' pieno di centenari che da sempre ne hanno fatto consumo. Sono d'accordo sul fatto che quelli industriali fanno male, il problema sono i nitrati non la carne in se. Sull'alto contenuto di sale e l'impatto sul sistema cardiovascolare, vero anche questo ma chi li mangia ogni giorno? Io mi accontento di mangiarne quando scendo in Italia, sinceramente nella vita quotidiana non fanno parte della mia dieta abitudinaria. Ma farne a meno totalmente e' follia
 
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l'acqua e' bagnata, l'inter fa defecare e via cantando. Si sapeva da una VITA. Io da calabrese non potrei mai fare a meno dei salumi, a parte il fatto che in calabria e' pieno di centenari che da sempre ne hanno fatto consumo. Sono d'accordo sul fatto che quelli industriali fanno male, il problema sono i nitrati non la carne in se. Sull'alto contenuto di sale e l'impatto sul sistema cardiovascolare, vero anche questo ma chi li mangia ogni giorno? Io mi accontento di mangiarne quando scendo in Italia, sinceramente nella vita quotidiana non fanno parte della mia dieta abitudinaria. Ma farne a meno totalmente e' follia
Ovvio e ti quoto.
Ormai è la corsa a sparare c.azzate e fare terrorismo.
Buttano informazioni un tot al kg che insieme hanno poco senso.
Dovremmo vivere nell’epoca del progresso e invece stiamo piombando in un secondo medioevo
 
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l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica le carni lavorate (salumi, wurstel, salsicce) nel Gruppo 1, quello dei cancerogeni certi. Questa categorizzazione indica la solidità delle prove scientifiche, non la potenza della sostanza: pur condividendo la classe con amianto e tabacco, il rischio reale dipende da quantità e frequenza.

Le principali criticità emerse dalle evidenze scientifiche includono:

Tumore del colon-retto: Un consumo quotidiano di soli 50 grammi aumenta il rischio del 18%. Studi del 2025 confermano correlazioni anche con diabete di tipo 2 e cardiopatie.

Nitriti e Nitrati: Questi conservanti possono trasformarsi in nitrosammine, composti in grado di danneggiare il DNA e irritare le pareti intestinali.

Profilo nutrizionale: L'alto contenuto di sodio e grassi saturi incide negativamente sulla salute cardiovascolare, favorendo ipertensione e colesterolo alto.

Gli esperti sottolineano che non esiste una "soglia sicura" garantita dai dati, ma la prevenzione non impone l'eliminazione totale: la strategia migliore consiste nel limitare i salumi a un consumo occasionale, preferire prodotti senza conservanti aggiunti e bilanciare la dieta con abbondanti fibre (frutta e verdura) per proteggere l'intestino.
Raga non esiste nulla sulla faccia della terra che non faccia aumentare il rischio di cancro.
Forse se ci si spara in bocca oggi stesso, il cancro non ci prenderà al 100%

Son dati, tutti verissimi.
Ma è la vita.

Se si mettono tutti ad allenarsi per la maratona e facessero gli studi conseguenti, scoprirebbero che correre troppo aumenta la quantità di aria assorbita con relativo smog e particelle varie che aumentano il rischio di cancro e altre malattie del xxxx %

Forse se vi comprate un pezzo di terreno lontano da tutto, vi coltivate la verdura, vi piantate gli alberi da frutto e vi allevate le bestie, ma solo FORSE, camperete un pò di più.
Ma senza un qualche pesticida non andrà sempre bene il raccolto.

Fate, mangiate e bevete tutto quello che vi pare, ma senza esagerare.
 
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Certo, perché invece gli alimenti freschi sarebbero automaticamente sanissimi, vero?

Non si rischia forse di acquistare carni provenienti da animali bombardati di antibiotici,
o sottoposti a pratiche di allevamento che ne forzano la crescita nel minor tempo possibile?
Latte ottenuto da animali mai usciti al pascolo, allevati in condizioni intensive e nutriti con mangimi di dubbia qualità?
Pesce proveniente da aree dell’oceano notoriamente inquinate?
Uova da galline allevate in sistemi intensivi, lontani da qualsiasi idea di benessere animale?

Capisco che il cibo processato abbia pro e contro, e che il principale vantaggio sia la comodità.
Ma è ingenuo pensare che con il “fresco” si vada automaticamente sul sicuro.

La prima vera discriminante è la provenienza, non l’etichetta “fresco” o “processato”.

Perché 100 grammi di prosciutto crudo ottenuto da un maiale allevato all’aperto, nutrito in modo adeguato e gestito correttamente,
possono essere una scelta migliore di un taglio fresco proveniente da un animale cresciuto all’estremo opposto di quel modello.

Il fattore frequenza, in ogni caso, resta decisivo.
 
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Ovvio e ti quoto.
Ormai è la corsa a sparare c.azzate e fare terrorismo.
Buttano informazioni un tot al kg che insieme hanno poco senso.
Dovremmo vivere nell’epoca del progresso e invece stiamo piombando in un secondo medioevo
Ma le informazioni sono pure vere.
Ma come dici le danno in tono allarmistico.
Ma la colpa è nostra, son giornali o pseudo tali, non scienziati.

Se parli con uno scienziato serio, sarebbe il primo a dirti le cose esattamente come sono ed a minimizzare.
Certo, se prendi un Bassetti che deve fare click, non lo farà.

Ma la stessa notizia data in modi differenti, cambia tutto.

"Il prosciutto aumenta il rischio di cancro" - vero, praticamente certo
Da spaventarsi

"Se mangiate 1 chilo e mezzo di prosciutto al mese, avrete una minuscola possibilità extra di prendervi un cancro al colon"
Chi si mangia 1 chilo e mezzo di salumi al mese, sa da solo che non è il massimo

"Il prosciutto è cancerogeno, ma se come il buonsenso direbbe lo mangiate solo una volta a settimana, non morirete sicuramente per quello"
Ce ne possiamo fregare direi, nulla di che praticamente

La stessa notizia detta in 3 modi differenti.
 
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Mangiamo ste cose da millenni e non ci siamo estinti...

Non credo che all'epoca dei tuoi nonni (gli attuali centenari) esistessero cibi industriali ultraprocessati, smog, microplastiche e soprattutto pesticidi che, da ignari, ingurgitiamo TUTTI in continuazione :sisi:

Mio nonno a 94 anni ancora lavorava la terra e aveva una forza e resilienza che io non avrò mai.
Magari qualcuno di noi grazie alla medicina moderna riuscirà anche ad arrivare a 100 anni, per dire, ma già a 70 sarà uno straccio e il paragone tra "noi 70enni" e "i nostri nonni 70enni" sarà impietoso.
 

Mika

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Non credo che all'epoca dei tuoi nonni (gli attuali centenari) esistessero cibi industriali ultraprocessati, smog, microplastiche e soprattutto pesticidi che, da ignari, ingurgitiamo TUTTI in continuazione :sisi:

Mio nonno a 94 anni ancora lavorava la terra e aveva una forza e resilienza che io non avrò mai.
Magari qualcuno di noi grazie alla medicina moderna riuscirà anche ad arrivare a 100 anni, per dire, ma già a 70 sarà uno straccio
Beh si... ma solo sui nostri prodotti. Noi arriveremo a 70 anni come gli stracci perché mangiamo prosciutti. Non perché respiriamo melma, mangiamo McDonald ecc ecc... :asd:

Cmq, a livello personale cambia nulla. Prosciutti e salami non ne mangio. :asd:
 
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Raga non esiste nulla sulla faccia della terra che non faccia aumentare il rischio di cancro.
Forse se ci si spara in bocca oggi stesso, il cancro non ci prenderà al 100%

Son dati, tutti verissimi.
Ma è la vita.

Se si mettono tutti ad allenarsi per la maratona e facessero gli studi conseguenti, scoprirebbero che correre troppo aumenta la quantità di aria assorbita con relativo smog e particelle varie che aumentano il rischio di cancro e altre malattie del xxxx %

Forse se vi comprate un pezzo di terreno lontano da tutto, vi coltivate la verdura, vi piantate gli alberi da frutto e vi allevate le bestie, ma solo FORSE, camperete un pò di più.
Ma senza un qualche pesticida non andrà sempre bene il raccolto.

Fate, mangiate e bevete tutto quello che vi pare, ma senza esagerare.
ora non ricordo perfettamente, ma avevo letto tempo fa di uno studio sull'inquinamento da microplastiche secondo cui ognuno di noi ingerisce l'equivalente di una carta di credito a settimana
 
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