Pogacar rivince Tour de France. Migliore di sempre?

Route66

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Se la gioca con Eddy e Coppi per la palma di migliore di sempre.
Concordo e se continua cosi li supera anche ma c'è il serio rischio che prima a poi lo facciano saltare come sono saltati tutti quelli prima di lui.
Sinceramente non riesco più ad impazzire per questo sport anche se vederlo pedalare sulle montagne in quel modo è godimento puro come lo erano i controlli di palla e la classe di MVB.
Vediamo se farà la fine di tutti gli altri fenomeni che l'hanno preceduto(spero di no ovviamente ma...:sisi:)
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E' questione innanzitutto di equipaggiamento. Bici nettamente migliori.
Poi c'è il discorso dell'allenamento e dell'attenzione scientifica e minuziosa ai dettagli biometrici.
Pantani e co. andavano a sensazione, non in base ad un cardiofrequenzimetro.
Poi anche i risultati vanno contestualizzati.
Per dire, il record dell'Alpe d'huez di Pogi è stato ottenuto in una tappa lunga la metà rispetto a quella del record di Pantani.
Certo, la verità non la sapremo mai ma va detto che Pogi è stato forte sempre.
ma anche tattiche, auricolari in costante contatto con l'ammiraglia, ecc...

Un volta il ciclista era solo contro il mondo, ora è assistito e in ogni istante sa quando deve spingere, quando conservarsi. Può pensare solo a pedalare, per tutto il resto potrebbe IN TEORIA limitarsi anche solo ad "eseguire degli ordini" ricevuti via radio.
Prima invece le 3 particelle di ossigeno rimaste in corpo ti dovevano bastare sia per pedalare, sia per ragionare su come e quanto correre.

Detto ciò, secondo me, è evidente che Pogacar è il migliore al mondo e il migliore di sempre. A momenti vince qualsiasi gara a cui prende parte.
 
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ma anche tattiche, auricolari in costante contatto con l'ammiraglia, ecc...

Un volta il ciclista era solo contro il mondo, ora è assistito e in ogni istante sa quando deve spingere, quando conservarsi. Può pensare solo a pedalare, per tutto il resto potrebbe IN TEORIA limitarsi anche solo ad "eseguire degli ordini" ricevuti via radio.
Prima invece le 3 particelle di ossigeno rimaste in corpo ti dovevano bastare sia per pedalare, sia per ragionare su come e quanto correre.

Detto ciò, secondo me, è evidente che Pogacar è il migliore al mondo e il migliore di sempre. A momenti vince qualsiasi gara a cui prende parte.
per 3/4 anni al tour abbiamo assistito a un bel duello con Vingegaard al Tour, ma ora pure lì ha preso il largo.
Gli manca praticamente solo la Roubaix ed eventualmente la Vuelta per fare il grande slam del ciclismo.
Sul migliore di sempre per me se la vede comunque con Merckx (che anche lui vinceva praticamente ogni gara che correva) e con Coppi, per il semplice fatto che correvano in tempi veramente eroici, con bici di 12 chili e il massimo del doping cui potevano accedere era qualche pillola di anfetamina
 
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Djerry

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Non amo il ciclismo e sono ovviamente un profano ..Ma chiedo a chi è appassionato...
" Convincetemi che è uno sport dove conta il talento perché per me' più sei dopato più vinci"

Negli altri sport ( calcio basket tennis etc etc ) la componente talento è palese , puoi doparti quanto vuoi ma se sei una sega rimani sega.

Le due domande che ho imparato a farmi per avere risposte sul tema doping sono:
A: come vengono fatti e chi fa i controlli?
B: a chi conviene proteggere un atleta dopato?

Sulla prima, può sembrare strano ma il ciclismo, proprio per la sua storia e la sua fattispecie che giustamente dici, è comunque tra gli sport ancora più controllati di tutti. Per esempio sono stati dei pionieri per il passaporto biologico. E la WADA (che sia chiaro non è il bene assoluto) riesce comunque ad essere molto più penetrante che in altri sistemi più chiusi ed autoreferenziali, tipo le più potenti leghe professionistiche (NBA, NFL, ATP, PGA, etc) o federazioni che smuovono i continenti (FIFA, World Athetic).

Sulla seconda, Pogacar non è Armstrong.
Mentre l'americano aveva portato il business USA nel ciclismo (Motorola, US Postal, diritti tv ed una vagonata di denaro anche per la sua storia filantropica col tumore superato) ed era di fatto un prodotto da laboratorio alimentato in un contesto di omertà allucinante, qui al massimo l'unico indizio pruriginoso può essere riferito agli interessi milionari della sua squadra degli Emirati Arabi, ma non ci sono gli elementi per pensare ad un quadro generale di collusione dell'intero o di buona parte del mondo ciclistico.

Mai fidarsi, ma mentre uno attento sapeva che Armstrong non poteva mai e poi mai andare così forte in salita (e con lui tanti altri di quegli anni), qui abbiamo a che fare con talento naturale predestinato che persino ammettendo prenda qualcosa che non deve, è comunque quella roba lì: o il primo o il secondo più forte di tutti i tempi.
 
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Brotherhedo

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Non amo il ciclismo e sono ovviamente un profano ..Ma chiedo a chi è appassionato...
" Convincetemi che è uno sport dove conta il talento perché per me' più sei dopato più vinci"

Negli altri sport ( calcio basket tennis etc etc ) la componente talento è palese , puoi doparti quanto vuoi ma se sei una sega rimani sega.
Non conta il talento in quanto skills (ad esempio la tecnica o l' IQ nel basket e nel calcio), ma ci sono parametri fisiologici che se non hai di natura non puoi competere... ad esempio capacita` polmonare, frequenza cardiaca, struttura muscolare e ossea....

E` un po` come nel bodybuilding....a parita` di doping (perche` tutto sono dopati ed e` naturale ed evidente sia cosi`) vince chi ha la migliore genetica, tolleranza ai prodotti etc....
 

Mika

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per 3/4 anni al tour abbiamo assistito a un bel duello con Vingegaard al Tour, ma ora pure lì ha preso il largo.
Gli manca praticamente solo la Roubaix ed eventualmente la Vuelta per fare il grande slam del ciclismo.
Sul migliore di sempre per me se la vede comunque con Merckx (che anche lui vinceva praticamente ogni gara che correva) e con Coppi, per il semplice fatto che correvano in tempi veramente eroici, con bici di 12 chili e il massimo del doping cui potevano accedere era qualche pillola di anfetamina
C'è anche da dire che Vindegaard ha 30 anni ed inizia la fase calante, Pogacar è più giovane, ha 27 anni, un paio di anni ancora e poi anche lui calerà e ha già fatto capire che a 30 anni si ritirerà, probabilmente alle prossime olimpiade, penso che proverà a vincere la Vuelta per entrare come il danese nel gruppo di pochi eletti che hanno vinto tutti e tre i grandi giri a tappe.
 

Dirty Harry

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E' difficile paragonare atleti di epoche diverse. Sono cambiate non solo le bici, le strade, la preparazione, ecc. ma anche tutto il contesto (non ultima la lunghezza delle corse). In ogni caso, Pogacar è un fuoriclasse generazionale (e forse non solo). In tutti gli sport, ogni tanto capita che venga fuori qualcuno di eccezionale. Succede, e non vuol dire per forza che dietro ci sia chissà cosa. Pogacar credo rientri in questa categoria. Facendo un paragone calcistico siamo ai livelli di Maradona o Pelé, chiaro che quando li vedi pensi "è impossibile!" La verità è, invece, che possibile lo è, solo che è (molto) raro. E sembra che nel ciclismo stia succedendo ora. Di quelli che ho visto correre, l'unico paragonabile per l'impatto è Merckx. Chi sia più forte, appunto, non si può dire, ma va detto che alla sua epoca Merckx (prima di farsi male a una sei giorni) era una roba disumana, molto più di quanto sia per ora lo sloveno. In verità, però, l'unico confronto è quello con chi gareggia in quel momento e ad ambedue va riconosciuta questa aura che hanno solo i supercampioni.
 

Giek

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E' questione innanzitutto di equipaggiamento. Bici nettamente migliori.
Poi c'è il discorso dell'allenamento e dell'attenzione scientifica e minuziosa ai dettagli biometrici.
Pantani e co. andavano a sensazione, non in base ad un cardiofrequenzimetro.
Poi anche i risultati vanno contestualizzati.
Per dire, il record dell'Alpe d'huez di Pogi è stato ottenuto in una tappa lunga la metà rispetto a quella del record di Pantani.
Certo, la verità non la sapremo mai ma va detto che Pogi è stato forte sempre.
Grazie per la risposta dettagliata.
Io sono proprio a digiuno di ciclismo. Mi fido di chi è esperto e appassionato
 
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