Pogacar rivince Tour de France. Migliore di sempre?

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Ho amato Pantani più di ogni altro sportivo. Ogni tanto ancora mi riguardo le vecchie tappe per riprovare quelle emozioni.
Ma si dopava esattamente come gli altri.
Ci sono un sacco di prove. Leggiti la sentenza del tribunale di Forlí, si trova facilmente in rete
Purtroppo è vero,adoravo Pantani, ma la verità va detta anche se a denti stretti
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jumpy65

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Non amo il ciclismo e sono ovviamente un profano ..Ma chiedo a chi è appassionato...
" Convincetemi che è uno sport dove conta il talento perché per me' più sei dopato più vinci"

Negli altri sport ( calcio basket tennis etc etc ) la componente talento è palese , puoi doparti quanto vuoi ma se sei una sega rimani sega.
nel ciclismo serve una base naturale. Talento fisico e mentale. Poi ci sono gli aiuti più o meno leciti ma se non hai la base di partenza non arrivi a certo livelli. È anche vero che se non segui alimentazione particolare anche chimica non vai avanti. Chiaro che non puoi confrontare il talento del ciclismo con altri sport piu creativi ma la componente innata è fondamentale. E questo è un fenomeno come pochi altri nella storia.
 
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Ho amato Pantani più di ogni altro sportivo. Ogni tanto ancora mi riguardo le vecchie tappe per riprovare quelle emozioni.
Ma si dopava esattamente come gli altri.
Ci sono un sacco di prove. Leggiti la sentenza del tribunale di Forlí, si trova facilmente in rete
Infatti l'affermazione giusta non è che Pantani non era dopato, ma che Pantani non vinceva perché era dopato.
Se gareggiano 180 e tra questi 180 si dopano è difficile considerare imbroglione chi vince.

Semplificando, in un ciclismo con tutti dopati Pantani vinceva, in un ciclismo con tutti puliti Pantani avrebbe vinto, in un ciclismo in cui si dopavano tutti tranne Pantani allora lui non avrebbe vinto.

Se pensiamo che solo ora, dopo 30 anni, con biciclette migliori, alimentazione migliore, computerini, ecc. qualcuno inizia a battere quei record di scalate fa capire come in quegli anni non si salvava praticamente nessuno, il vantaggio che dava l'Epo era enorme.

Ma il doping può dare vantaggi in tutti gli sport, anche preso non in competizione ma solo durante gli allenamenti. Forza e resistenza servono sempre, non è sufficiente la tecnica.
Non è che dopandosi uno diventa Messi, ma magari facendogli una marcatura asfissiante per 90 minuti con continui raddoppi anche l'argentino farebbe fatica a combinare qualcosa.
Se poi dopi invece uno come Messi, ti trovi un giocatore con talento che corre come un matto per 90 minuti e diventa imprendibile.
 
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Infatti l'affermazione giusta non è che Pantani non era dopato, ma che Pantani non vinceva perché era dopato.
Se gareggiano 180 e tra questi 180 si dopano è difficile considerare imbroglione chi vince.

Semplificando, in un ciclismo con tutti dopati Pantani vinceva, in un ciclismo con tutti puliti Pantani avrebbe vinto, in un ciclismo in cui si dopavano tutti tranne Pantani allora lui non avrebbe vinto.

Se pensiamo che solo ora, dopo 30 anni, con biciclette migliori, alimentazione migliore, computerini, ecc. qualcuno inizia a battere quei record di scalate fa capire come in quegli anni non si salvava praticamente nessuno, il vantaggio che dava l'Epo era enorme.

Ma il doping può dare vantaggi in tutti gli sport, anche preso non in competizione ma solo durante gli allenamenti. Forza e resistenza servono sempre, non è sufficiente la tecnica.
Non è che dopandosi uno diventa Messi, ma magari facendogli una marcatura asfissiante per 90 minuti con continui raddoppi anche l'argentino farebbe fatica a combinare qualcosa.
Se poi dopi invece uno come Messi, ti trovi un giocatore con talento che corre come un matto per 90 minuti e diventa imprendibile.
Pantani era fortissimo già da juniores, questo è fuori di discussione. Era proprio fatto per la salita: due cosce enormi sotto uno scheletrino.
Poi è anche vero che non tutti i fisici rispondono al doping alla stessa maniera, quindi possiamo ragionare solo per controfattuali.
 
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C'è anche da dire che Vindegaard ha 30 anni ed inizia la fase calante, Pogacar è più giovane, ha 27 anni, un paio di anni ancora e poi anche lui calerà e ha già fatto capire che a 30 anni si ritirerà, probabilmente alle prossime olimpiade, penso che proverà a vincere la Vuelta per entrare come il danese nel gruppo di pochi eletti che hanno vinto tutti e tre i grandi giri a tappe.
Per quelle che sono le caratteristiche che ha, Pogi puo restare competitivo tranquillamente fino ai 34-35, anche oltre probabilmente.
Sarebbe un grosso spreco smettere prima.
Sicuramente non smetterà fino al conseguimento dell'oro olimpico, della Vuelta e della Parigi Roubaix
 

Mika

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Per quelle che sono le caratteristiche che ha, Pogi puo restare competitivo tranquillamente fino ai 34-35, anche oltre probabilmente.
Sarebbe un grosso spreco smettere prima.
Sicuramente non smetterà fino al conseguimento dell'oro olimpico, della Vuelta e della Parigi Roubaix
Concordo ma ha più volte detto nelle interviste che a 34 anni non ci arriva e che smetterà prima. Lui va a stimoli, penso che quando avrà vinto tutto arriveranno a mancare quelli, lo ha detto anche il DS della UAE, più volte che lui prende forza dagli stimoli. Poi nessuno saprà cosa deciderà e cosa accadrà, leggere il futuro è impossibile.

Ma a prescindere del pensiero che si ha su Pogacar, dopo Nibali ci sono stati 3 anni dove c'era lo squadrone Sky che si metteva li e non si scattava fino all'ultimo chilometro dell'Aprica o delle Dus Alpes, per finire in volata con 10 corridori. Una noia mortale. A me piace molto di più lo spettacolo di vedere gente che tenta la fuga da 20 Km dall'arrivo, che tenta di fare saltare gli avversari o saltare lui. Non so se mi spiego.
 
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Per quelle che sono le caratteristiche che ha, Pogi puo restare competitivo tranquillamente fino ai 34-35, anche oltre probabilmente.
Sarebbe un grosso spreco smettere prima.
Sicuramente non smetterà fino al conseguimento dell'oro olimpico, della Vuelta e della Parigi Roubaix
La più difficile resta la Roubaix, La Vuelta basta che vi partecipi, e le olimpiadi dipendono dal percorso, più è difficile e ci sono salite più aumentano le sue possibilità. La Roubaix invece è molto difficile perché è tutta pianura e per riuscire nell'impresa deve staccare Van der Pol o Van Aert che lo battono in una volata ristretta..ci vorrebbe nel percorso un muro tipo Fiandre, o fare il Giro di Lombardia al suo posto..questa classica probabilmente la vincerebbe finche ne prende parte
 
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Purtroppo è vero,adoravo Pantani, ma la verità va detta anche se a denti stretti

Ma gli altri ai suoi tempi erano stra-dopati, lui era comunque il più forte (forse di sempre) in salita.
E anche oggi finire un Tour a quelle medie va oltre l'umano. Sono tutti dopati.
 
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