Pioli compatta il gruppo. Tata, il Milan ha fiducia.

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Tuttosport: Stefano Pioli ha voluto compattare ulteriormente tutto il suo gruppo di lavoro e così, nel corso dell’ultimo week end, i membri del suo staff tecnico e le relative famiglie hanno trascorso 48 ore tutti insieme sul lago di Como. Una mossa non banale quella dell’allenatore milanista, che ha voluto cementificare ulteriormente l’unità con le persone e i professionisti che gli stanno vicini ogni giorno e con i quali prende le decisioni per il bene del Milan. C’erano praticamente tutti, come testimoniato dallo scatto poi condiviso su Instagram da diversi membri dello staff: il vice storico Murelli, i collaboratori tecnici Luciano Vulcano e Daniele Bonera, la batteria dei preparatori dei portieri con Gigi Ragno, Flavio Roma e Emiliano Betti, il team manager Andrea Romeo, i preparatori atletici e i match analyst capitanati da Gianmarco Pioli, figlio di Stefano. Clima sereno, disteso, dove si è parlato poco di Milan, ma tanto di calcio. Il lavoro quotidiano è stato impostato da tempo e anche gli imprevisti, come il recente infortunio di Maignan, viene visto come un grande stimolo, per tutti, per alzare ulteriormente il livello. Il compito primario sarà quello di “riattivare” in Tatarusanu alcune situazioni, specialmente mentali, che un secondo portiere non può avere allo stesso livello del primo. Ma c’è grande fiducia nei suoi confronti così come c’è in Antonio Mirante, apparso molto in forma negli ultimi allenamenti così come Tatarusanu. Il lavoro dello staff tecnico è spesso poco considerato nelle valutazioni sull’operato di un allenatore e si tende spesso a sottolinearne le pecche e a dimenticarne i meriti. Il Milan, sotto questo aspetto, ha lavorato molto bene per ridurre gli infortuni muscolari che da gennaio a maggio sono stati ridotti sensibilmente e anche quest’anno non sono imputabili al lavoro quotidiano a Milanello, bensì a un calendario talmente condensato che non permette ai calciatori di poter lavorare in maniera “normale”. Con partite ogni tre giorni, c’è bisogno di allenare la squadra in modi diversi, ivi compreso il grande lavoro di analisi video che lo staff di Pioli fa per consentire all’allenatore e ai giocatori di ottimizzare i tempi, studiando gli avversari nei loro punti di forza e di debolezza sia in sedute plenarie sia con video ad hoc per i giocatori. Da oggi pomeriggio, però, fine delle ferie e ripresa degli allenamenti per un nuovo tour de force che potrà essere decisivo soprattutto per il passaggio del girone di Champions League.
 

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Tuttosport: Stefano Pioli ha voluto compattare ulteriormente tutto il suo gruppo di lavoro e così, nel corso dell’ultimo week end, i membri del suo staff tecnico e le relative famiglie hanno trascorso 48 ore tutti insieme sul lago di Como. Una mossa non banale quella dell’allenatore milanista, che ha voluto cementificare ulteriormente l’unità con le persone e i professionisti che gli stanno vicini ogni giorno e con i quali prende le decisioni per il bene del Milan. C’erano praticamente tutti, come testimoniato dallo scatto poi condiviso su Instagram da diversi membri dello staff: il vice storico Murelli, i collaboratori tecnici Luciano Vulcano e Daniele Bonera, la batteria dei preparatori dei portieri con Gigi Ragno, Flavio Roma e Emiliano Betti, il team manager Andrea Romeo, i preparatori atletici e i match analyst capitanati da Gianmarco Pioli, figlio di Stefano. Clima sereno, disteso, dove si è parlato poco di Milan, ma tanto di calcio. Il lavoro quotidiano è stato impostato da tempo e anche gli imprevisti, come il recente infortunio di Maignan, viene visto come un grande stimolo, per tutti, per alzare ulteriormente il livello. Il compito primario sarà quello di “riattivare” in Tatarusanu alcune situazioni, specialmente mentali, che un secondo portiere non può avere allo stesso livello del primo. Ma c’è grande fiducia nei suoi confronti così come c’è in Antonio Mirante, apparso molto in forma negli ultimi allenamenti così come Tatarusanu. Il lavoro dello staff tecnico è spesso poco considerato nelle valutazioni sull’operato di un allenatore e si tende spesso a sottolinearne le pecche e a dimenticarne i meriti. Il Milan, sotto questo aspetto, ha lavorato molto bene per ridurre gli infortuni muscolari che da gennaio a maggio sono stati ridotti sensibilmente e anche quest’anno non sono imputabili al lavoro quotidiano a Milanello, bensì a un calendario talmente condensato che non permette ai calciatori di poter lavorare in maniera “normale”. Con partite ogni tre giorni, c’è bisogno di allenare la squadra in modi diversi, ivi compreso il grande lavoro di analisi video che lo staff di Pioli fa per consentire all’allenatore e ai giocatori di ottimizzare i tempi, studiando gli avversari nei loro punti di forza e di debolezza sia in sedute plenarie sia con video ad hoc per i giocatori. Da oggi pomeriggio, però, fine delle ferie e ripresa degli allenamenti per un nuovo tour de force che potrà essere decisivo soprattutto per il passaggio del girone di Champions League.

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Tuttosport: Stefano Pioli ha voluto compattare ulteriormente tutto il suo gruppo di lavoro e così, nel corso dell’ultimo week end, i membri del suo staff tecnico e le relative famiglie hanno trascorso 48 ore tutti insieme sul lago di Como. Una mossa non banale quella dell’allenatore milanista, che ha voluto cementificare ulteriormente l’unità con le persone e i professionisti che gli stanno vicini ogni giorno e con i quali prende le decisioni per il bene del Milan. C’erano praticamente tutti, come testimoniato dallo scatto poi condiviso su Instagram da diversi membri dello staff: il vice storico Murelli, i collaboratori tecnici Luciano Vulcano e Daniele Bonera, la batteria dei preparatori dei portieri con Gigi Ragno, Flavio Roma e Emiliano Betti, il team manager Andrea Romeo, i preparatori atletici e i match analyst capitanati da Gianmarco Pioli, figlio di Stefano. Clima sereno, disteso, dove si è parlato poco di Milan, ma tanto di calcio. Il lavoro quotidiano è stato impostato da tempo e anche gli imprevisti, come il recente infortunio di Maignan, viene visto come un grande stimolo, per tutti, per alzare ulteriormente il livello. Il compito primario sarà quello di “riattivare” in Tatarusanu alcune situazioni, specialmente mentali, che un secondo portiere non può avere allo stesso livello del primo. Ma c’è grande fiducia nei suoi confronti così come c’è in Antonio Mirante, apparso molto in forma negli ultimi allenamenti così come Tatarusanu. Il lavoro dello staff tecnico è spesso poco considerato nelle valutazioni sull’operato di un allenatore e si tende spesso a sottolinearne le pecche e a dimenticarne i meriti. Il Milan, sotto questo aspetto, ha lavorato molto bene per ridurre gli infortuni muscolari che da gennaio a maggio sono stati ridotti sensibilmente e anche quest’anno non sono imputabili al lavoro quotidiano a Milanello, bensì a un calendario talmente condensato che non permette ai calciatori di poter lavorare in maniera “normale”. Con partite ogni tre giorni, c’è bisogno di allenare la squadra in modi diversi, ivi compreso il grande lavoro di analisi video che lo staff di Pioli fa per consentire all’allenatore e ai giocatori di ottimizzare i tempi, studiando gli avversari nei loro punti di forza e di debolezza sia in sedute plenarie sia con video ad hoc per i giocatori. Da oggi pomeriggio, però, fine delle ferie e ripresa degli allenamenti per un nuovo tour de force che potrà essere decisivo soprattutto per il passaggio del girone di Champions League.
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Pioli safety car.
 

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Tuttosport: Stefano Pioli ha voluto compattare ulteriormente tutto il suo gruppo di lavoro e così, nel corso dell’ultimo week end, i membri del suo staff tecnico e le relative famiglie hanno trascorso 48 ore tutti insieme sul lago di Como. Una mossa non banale quella dell’allenatore milanista, che ha voluto cementificare ulteriormente l’unità con le persone e i professionisti che gli stanno vicini ogni giorno e con i quali prende le decisioni per il bene del Milan. C’erano praticamente tutti, come testimoniato dallo scatto poi condiviso su Instagram da diversi membri dello staff: il vice storico Murelli, i collaboratori tecnici Luciano Vulcano e Daniele Bonera, la batteria dei preparatori dei portieri con Gigi Ragno, Flavio Roma e Emiliano Betti, il team manager Andrea Romeo, i preparatori atletici e i match analyst capitanati da Gianmarco Pioli, figlio di Stefano. Clima sereno, disteso, dove si è parlato poco di Milan, ma tanto di calcio. Il lavoro quotidiano è stato impostato da tempo e anche gli imprevisti, come il recente infortunio di Maignan, viene visto come un grande stimolo, per tutti, per alzare ulteriormente il livello. Il compito primario sarà quello di “riattivare” in Tatarusanu alcune situazioni, specialmente mentali, che un secondo portiere non può avere allo stesso livello del primo. Ma c’è grande fiducia nei suoi confronti così come c’è in Antonio Mirante, apparso molto in forma negli ultimi allenamenti così come Tatarusanu. Il lavoro dello staff tecnico è spesso poco considerato nelle valutazioni sull’operato di un allenatore e si tende spesso a sottolinearne le pecche e a dimenticarne i meriti. Il Milan, sotto questo aspetto, ha lavorato molto bene per ridurre gli infortuni muscolari che da gennaio a maggio sono stati ridotti sensibilmente e anche quest’anno non sono imputabili al lavoro quotidiano a Milanello, bensì a un calendario talmente condensato che non permette ai calciatori di poter lavorare in maniera “normale”. Con partite ogni tre giorni, c’è bisogno di allenare la squadra in modi diversi, ivi compreso il grande lavoro di analisi video che lo staff di Pioli fa per consentire all’allenatore e ai giocatori di ottimizzare i tempi, studiando gli avversari nei loro punti di forza e di debolezza sia in sedute plenarie sia con video ad hoc per i giocatori. Da oggi pomeriggio, però, fine delle ferie e ripresa degli allenamenti per un nuovo tour de force che potrà essere decisivo soprattutto per il passaggio del girone di Champions League.
Mister se mi avessi avvisato vi facevo da guida turistica aggratis.... :bandiera:
 
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