Ah perché quante palle gol ha avuto? Quanti cross decenti si sono visti?
Se cominciamo con la storia degli allenatori maestri che hanno bisogno dei loro feticci per esprimersi al meglio, stiamo di nuovo freschi. Sarà mica che non solo Giampaolo, ma pure i precedenti, fanno una faticaccia a far segnare gli attaccanti perché La Rosa è costruita talmente male che non si riesce a trovare la quadra in una formazione equilibrata e tecnica.
Però sinceramente non c'è paragone tra la mole di scenari ed occasioni avute in queste sgambate con Giampaolo rispetto al nulla che effettivamente transitava dalle sue parti con Gattuso a fine stagione, specie con le medio-piccole.
Il simbolo dell'estate del polacco è quella palla ricevuta sul filo del fuorigioco che invece di controllare in avanti per uno dei gol più facili della sua carriera ha scaraventato in porta con una mozzarella insensata in braccio al portiere, segnale inequivocabile di un certo blocco di testa o fiducia o eccesso di ansia prima di ogni altra cosa.
Sfaterei anche il discorso sull'essere imballato dalla preparazione per via del suo fisico, perché qui c'è un grande equivoco di fondo: Piatek non è un giocatore strutturato dal fisico pesante, sia in centimetri che soprattutto in tonnellaggio non ha le caratteristiche voluminose di quelli sopra gli 80 chili e nei pressi dei 190 centimetri che impiegano tempo per carburare.
Non c'è da essere preoccupati proprio per il motivo iniziale, ovvero che le occasioni decisamente non mancano e sa crearsele. Ma che ci sia un'improvvisa ansia di prestazione tipica di chi vive per il gol, è evidente e parte da lontano.