Edicola: Milan show, prima di forza. Il Diavolo non molla.

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I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan contro il Bologna:

GDS: Il Milan travolge un Bologna fragile e inconsistente, portando la sua striscia di imbattibilità a 22 risultati utili consecutivi e accorciando a -5 la distanza dall'Inter capolista. Contrariamente alle sue abitudini, la squadra di Allegri domina il match già nel primo tempo, dimostrando una netta superiorità fisica e tattica nonostante le assenze pesanti di Leao e Pulisic. Protagonista assoluta è l'inedita coppia d'attacco formata da Loftus-Cheek e Nkunku: il francese si muove con intelligenza su tutto il fronte offensivo, mentre l'inglese domina l'area aprendo le marcature e procurandosi il rigore poi trasformato dal compagno. La vittoria viene blindata a inizio ripresa da Rabiot, premiato come migliore in campo per una prestazione totale fatta di inserimenti, recuperi e qualità, culminata nel gol del definitivo 3-0 nato da un errore della difesa rossoblù. Allegri riceve segnali positivi anche dalle cosiddette seconde scelte, in particolare dallo svizzero Athekame, che sostituisce degnamente l'infortunato Saelemaekers fornendo il cross per il vantaggio iniziale. Mentre il Bologna di Italiano appare smarrito e vulnerabile in difesa, privo della protezione di Lucumi e frenato da distrazioni fatali, il Milan mostra una solidità invidiabile che gli permette di gestire il finale di gara con autorità. Questo successo proietta i rossoneri verso un mese decisivo che culminerà nel derby, con un calendario sulla carta favorevole contro Pisa, Como, Parma e Cremonese, sfide fondamentali per tentare l'aggancio scudetto e consolidare il vantaggio sulla Roma.

Tuttosport: Il Milan ha risposto con fermezza alle critiche travolgendo il Bologna per 3-0 al Dall'Ara, una vittoria netta firmata dalle reti di Loftus-Cheek, Nkunku su rigore e Rabiot che permette ai rossoneri di consolidare il ruolo di principale antagonista dell'Inter. Nonostante le pesanti assenze di Pulisic, Saelemaekers e Gimenez, oltre alla scelta iniziale di tenere Leao in panchina, la squadra di Allegri ha dominato l'incontro dopo una fase di studio iniziale, portando la propria striscia di imbattibilità a 22 partite consecutive, un record attualmente imbattuto nei principali campionati europei. Il successo permette al Milan di mantenere il distacco di cinque punti dalla capolista Inter e, soprattutto, di allungare in modo significativo sulle inseguitrici per la zona Champions League, portando il vantaggio sulla Roma, quinta in classifica, a sette lunghezze. La prestazione è stata esaltata dall'inedita coppia d'attacco formata da Loftus-Cheek e Nkunku, capaci di mandare in crisi la retroguardia di un Bologna ormai lontano dai fasti delle passate gestioni di Thiago Motta e Italiano, avendo raccolto solo 14 punti in 11 gare casalinghe. Mentre Rabiot ha sottolineato come l'obiettivo minimo resti la qualificazione in Champions pur non perdendo di vista la vetta, Nkunku ha colto l'occasione per ribadire la sua volontà di restare in rossonero nonostante le voci di mercato di gennaio. Ora il Milan beneficerà di altri otto giorni di riposo per recuperare gli infortunati, tra cui il giovane Bartesaghi uscito per un fastidio muscolare, in vista della trasferta contro il Pisa, dato che il turno contro il Como è stato posticipato a causa dell'indisponibilità di San Siro per le Olimpiadi.

CorSport: lungo muso Milan. Il Milan di Massimiliano Allegri travolge il Bologna con un netto 0-3 al Dall'Ara, confermando la propria candidatura nella corsa scudetto contro l'Inter e infliggendo una lezione durissima alla squadra di Vincenzo Italiano, ormai in crisi profonda. La serata rossonera si sblocca al 20' con Loftus-Cheek, lesto a risolvere a proprio favore una serie di rimpalli e incertezze difensive dell'area rossoblù dopo un'uscita di Ravaglia. Il raddoppio arriva al 39' su calcio di rigore, trasformato da Nkunku e procurato dallo stesso attaccante dopo una splendida combinazione corale che ha visto protagonisti anche Modric e Loftus-Cheek. All'inizio della ripresa, un clamoroso errore su fallo laterale di Miranda spalanca la strada a Rabiot, autore del definitivo 3-0 e di una prova dominante impreziosita da un assist. Il Milan ha gestito l'incontro con estrema facilità, evidenziando una netta superiorità tecnica e fisica, permettendo ad Allegri di effettuare ampie rotazioni nella ripresa, inserendo tra gli altri Fullkrug e Jashari e concedendo riposo a elementi come Leao, rimasto in panchina. Sul fronte opposto, il Bologna è apparso smarrito e incapace di reagire, nonostante i tentativi di Italiano di cambiare inerzia con gli ingressi di Bernardeschi e Dallinga; la prestazione dei padroni di casa è stata costellata da gravi disattenzioni individuali e collettive, rendendo il passivo meno pesante solo grazie ad alcuni interventi del portiere Ravaglia. La direzione di gara di Manganiello è stata lineare e corretta, confermata dal VAR anche negli episodi contestati in area di rigore, sancendo una vittoria che permette al Diavolo di accorciare temporaneamente le distanze dalla vetta in attesa dei prossimi impegni.

CorSera: il Milan lancia un segnale inequivocabile al campionato travolgendo il Bologna per 3-0 al Dall'Ara, una vittoria che tiene aperto il duello scudetto con l'Inter nonostante il distacco di 5 punti. La squadra di Allegri, pur priva di titolari inamovibili come Leao e Pulisic e condizionata da numerosi infortuni, ha mostrato una prova di forza e concretezza grazie alle reti di Loftus-Cheek e Nkunku nel primo tempo e al tris di Rabiot nella ripresa. La prestazione evidenzia la solidità di un gruppo sempre più specchio del suo allenatore, capace di inanellare il ventiduesimo risultato utile consecutivo e di raggiungere quota 50 punti dopo 23 giornate, un traguardo statistico che storicamente ha sempre portato i rossoneri al titolo. Mentre il Bologna di Italiano sprofonda in una crisi profonda, con cinque sconfitte nelle ultime sei gare casalinghe e un'identità tattica smarrita, il Milan blinda il piazzamento Champions allungando a +7 sulla quinta in classifica. Allegri si gode la duttilità dei suoi interpreti, tra cui spiccano l'infaticabile Modric e il giovane Athekame, schierato con successo al posto dell'infortunato Saelemaekers. Con il derby scudetto dell'8 marzo già nel mirino, il Diavolo conferma di essere un corpo unico, cinico e affamato, pronto ad approfittare di ogni minimo passo falso dei nerazzurri per rendere infuocato il finale di stagione.

Repubblica: un Milan esagerato non molla lo scudetto. Il Milan si impone con autorità al Dall'Ara battendo il Bologna 3-0 grazie a una prestazione cinica e fisicamente dominante, che permette alla squadra di Allegri di mantenersi a 5 punti di distanza dall'Inter capolista e di allungare sulla Roma quinta in classifica. La vittoria, che porta a 22 i risultati utili consecutivi, è stata decisa dalla fisicità di Loftus-Cheek, autore del primo gol, dalla velocità di Nkunku, che ha procurato e trasformato il rigore del raddoppio, e dalla reattività di Rabiot, lesto a sfruttare un errore difensivo di Miranda per siglare il tris definitivo. I rossoneri hanno beneficiato di una maggiore freschezza atletica rispetto agli uomini di Italiano, apparsi stanchi e penalizzati dai recenti impegni ravvicinati in Europa League, dominando il gioco sin dal primo tempo e gestendo la ripresa senza particolari affanni. Nonostante il netto vantaggio, Allegri ha continuato a richiamare i suoi alla massima concentrazione, criticando ogni eccesso di preziosismo tecnico e ribadendo che l'obiettivo prioritario resta il consolidamento del piazzamento Champions. Mentre il Bologna scivola a metà classifica subendo la terza sconfitta consecutiva, il Milan dimostra che la partecipazione al solo campionato rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per insidiare il primato nerazzurro, chiudendo la sfida in totale controllo e sfiorando persino il poker nel finale con Füllkrug.

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GDS: Il Milan travolge un Bologna fragile e inconsistente, portando la sua striscia di imbattibilità a 22 risultati utili consecutivi e accorciando a -5 la distanza dall'Inter capolista. Contrariamente alle sue abitudini, la squadra di Allegri domina il match già nel primo tempo, dimostrando una netta superiorità fisica e tattica nonostante le assenze pesanti di Leao e Pulisic. Protagonista assoluta è l'inedita coppia d'attacco formata da Loftus-Cheek e Nkunku: il francese si muove con intelligenza su tutto il fronte offensivo, mentre l'inglese domina l'area aprendo le marcature e procurandosi il rigore poi trasformato dal compagno. La vittoria viene blindata a inizio ripresa da Rabiot, premiato come migliore in campo per una prestazione totale fatta di inserimenti, recuperi e qualità, culminata nel gol del definitivo 3-0 nato da un errore della difesa rossoblù. Allegri riceve segnali positivi anche dalle cosiddette seconde scelte, in particolare dallo svizzero Athekame, che sostituisce degnamente l'infortunato Saelemaekers fornendo il cross per il vantaggio iniziale. Mentre il Bologna di Italiano appare smarrito e vulnerabile in difesa, privo della protezione di Lucumi e frenato da distrazioni fatali, il Milan mostra una solidità invidiabile che gli permette di gestire il finale di gara con autorità. Questo successo proietta i rossoneri verso un mese decisivo che culminerà nel derby, con un calendario sulla carta favorevole contro Pisa, Como, Parma e Cremonese, sfide fondamentali per tentare l'aggancio scudetto e consolidare il vantaggio sulla Roma.

Tuttosport: Il Milan ha risposto con fermezza alle critiche travolgendo il Bologna per 3-0 al Dall'Ara, una vittoria netta firmata dalle reti di Loftus-Cheek, Nkunku su rigore e Rabiot che permette ai rossoneri di consolidare il ruolo di principale antagonista dell'Inter. Nonostante le pesanti assenze di Pulisic, Saelemaekers e Gimenez, oltre alla scelta iniziale di tenere Leao in panchina, la squadra di Allegri ha dominato l'incontro dopo una fase di studio iniziale, portando la propria striscia di imbattibilità a 22 partite consecutive, un record attualmente imbattuto nei principali campionati europei. Il successo permette al Milan di mantenere il distacco di cinque punti dalla capolista Inter e, soprattutto, di allungare in modo significativo sulle inseguitrici per la zona Champions League, portando il vantaggio sulla Roma, quinta in classifica, a sette lunghezze. La prestazione è stata esaltata dall'inedita coppia d'attacco formata da Loftus-Cheek e Nkunku, capaci di mandare in crisi la retroguardia di un Bologna ormai lontano dai fasti delle passate gestioni di Thiago Motta e Italiano, avendo raccolto solo 14 punti in 11 gare casalinghe. Mentre Rabiot ha sottolineato come l'obiettivo minimo resti la qualificazione in Champions pur non perdendo di vista la vetta, Nkunku ha colto l'occasione per ribadire la sua volontà di restare in rossonero nonostante le voci di mercato di gennaio. Ora il Milan beneficerà di altri otto giorni di riposo per recuperare gli infortunati, tra cui il giovane Bartesaghi uscito per un fastidio muscolare, in vista della trasferta contro il Pisa, dato che il turno contro il Como è stato posticipato a causa dell'indisponibilità di San Siro per le Olimpiadi.

CorSport: lungo muso Milan. Il Milan di Massimiliano Allegri travolge il Bologna con un netto 0-3 al Dall'Ara, confermando la propria candidatura nella corsa scudetto contro l'Inter e infliggendo una lezione durissima alla squadra di Vincenzo Italiano, ormai in crisi profonda. La serata rossonera si sblocca al 20' con Loftus-Cheek, lesto a risolvere a proprio favore una serie di rimpalli e incertezze difensive dell'area rossoblù dopo un'uscita di Ravaglia. Il raddoppio arriva al 39' su calcio di rigore, trasformato da Nkunku e procurato dallo stesso attaccante dopo una splendida combinazione corale che ha visto protagonisti anche Modric e Loftus-Cheek. All'inizio della ripresa, un clamoroso errore su fallo laterale di Miranda spalanca la strada a Rabiot, autore del definitivo 3-0 e di una prova dominante impreziosita da un assist. Il Milan ha gestito l'incontro con estrema facilità, evidenziando una netta superiorità tecnica e fisica, permettendo ad Allegri di effettuare ampie rotazioni nella ripresa, inserendo tra gli altri Fullkrug e Jashari e concedendo riposo a elementi come Leao, rimasto in panchina. Sul fronte opposto, il Bologna è apparso smarrito e incapace di reagire, nonostante i tentativi di Italiano di cambiare inerzia con gli ingressi di Bernardeschi e Dallinga; la prestazione dei padroni di casa è stata costellata da gravi disattenzioni individuali e collettive, rendendo il passivo meno pesante solo grazie ad alcuni interventi del portiere Ravaglia. La direzione di gara di Manganiello è stata lineare e corretta, confermata dal VAR anche negli episodi contestati in area di rigore, sancendo una vittoria che permette al Diavolo di accorciare temporaneamente le distanze dalla vetta in attesa dei prossimi impegni.

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Tuttosport: Il Milan ha risposto con fermezza alle critiche travolgendo il Bologna per 3-0 al Dall'Ara, una vittoria netta firmata dalle reti di Loftus-Cheek, Nkunku su rigore e Rabiot che permette ai rossoneri di consolidare il ruolo di principale antagonista dell'Inter. Nonostante le pesanti assenze di Pulisic, Saelemaekers e Gimenez, oltre alla scelta iniziale di tenere Leao in panchina, la squadra di Allegri ha dominato l'incontro dopo una fase di studio iniziale, portando la propria striscia di imbattibilità a 22 partite consecutive, un record attualmente imbattuto nei principali campionati europei. Il successo permette al Milan di mantenere il distacco di cinque punti dalla capolista Inter e, soprattutto, di allungare in modo significativo sulle inseguitrici per la zona Champions League, portando il vantaggio sulla Roma, quinta in classifica, a sette lunghezze. La prestazione è stata esaltata dall'inedita coppia d'attacco formata da Loftus-Cheek e Nkunku, capaci di mandare in crisi la retroguardia di un Bologna ormai lontano dai fasti delle passate gestioni di Thiago Motta e Italiano, avendo raccolto solo 14 punti in 11 gare casalinghe. Mentre Rabiot ha sottolineato come l'obiettivo minimo resti la qualificazione in Champions pur non perdendo di vista la vetta, Nkunku ha colto l'occasione per ribadire la sua volontà di restare in rossonero nonostante le voci di mercato di gennaio. Ora il Milan beneficerà di altri otto giorni di riposo per recuperare gli infortunati, tra cui il giovane Bartesaghi uscito per un fastidio muscolare, in vista della trasferta contro il Pisa, dato che il turno contro il Como è stato posticipato a causa dell'indisponibilità di San Siro per le Olimpiadi.

CorSport: lungo muso Milan. Il Milan di Massimiliano Allegri travolge il Bologna con un netto 0-3 al Dall'Ara, confermando la propria candidatura nella corsa scudetto contro l'Inter e infliggendo una lezione durissima alla squadra di Vincenzo Italiano, ormai in crisi profonda. La serata rossonera si sblocca al 20' con Loftus-Cheek, lesto a risolvere a proprio favore una serie di rimpalli e incertezze difensive dell'area rossoblù dopo un'uscita di Ravaglia. Il raddoppio arriva al 39' su calcio di rigore, trasformato da Nkunku e procurato dallo stesso attaccante dopo una splendida combinazione corale che ha visto protagonisti anche Modric e Loftus-Cheek. All'inizio della ripresa, un clamoroso errore su fallo laterale di Miranda spalanca la strada a Rabiot, autore del definitivo 3-0 e di una prova dominante impreziosita da un assist. Il Milan ha gestito l'incontro con estrema facilità, evidenziando una netta superiorità tecnica e fisica, permettendo ad Allegri di effettuare ampie rotazioni nella ripresa, inserendo tra gli altri Fullkrug e Jashari e concedendo riposo a elementi come Leao, rimasto in panchina. Sul fronte opposto, il Bologna è apparso smarrito e incapace di reagire, nonostante i tentativi di Italiano di cambiare inerzia con gli ingressi di Bernardeschi e Dallinga; la prestazione dei padroni di casa è stata costellata da gravi disattenzioni individuali e collettive, rendendo il passivo meno pesante solo grazie ad alcuni interventi del portiere Ravaglia. La direzione di gara di Manganiello è stata lineare e corretta, confermata dal VAR anche negli episodi contestati in area di rigore, sancendo una vittoria che permette al Diavolo di accorciare temporaneamente le distanze dalla vetta in attesa dei prossimi impegni.

CorSera: il Milan lancia un segnale inequivocabile al campionato travolgendo il Bologna per 3-0 al Dall'Ara, una vittoria che tiene aperto il duello scudetto con l'Inter nonostante il distacco di 5 punti. La squadra di Allegri, pur priva di titolari inamovibili come Leao e Pulisic e condizionata da numerosi infortuni, ha mostrato una prova di forza e concretezza grazie alle reti di Loftus-Cheek e Nkunku nel primo tempo e al tris di Rabiot nella ripresa. La prestazione evidenzia la solidità di un gruppo sempre più specchio del suo allenatore, capace di inanellare il ventiduesimo risultato utile consecutivo e di raggiungere quota 50 punti dopo 23 giornate, un traguardo statistico che storicamente ha sempre portato i rossoneri al titolo. Mentre il Bologna di Italiano sprofonda in una crisi profonda, con cinque sconfitte nelle ultime sei gare casalinghe e un'identità tattica smarrita, il Milan blinda il piazzamento Champions allungando a +7 sulla quinta in classifica. Allegri si gode la duttilità dei suoi interpreti, tra cui spiccano l'infaticabile Modric e il giovane Athekame, schierato con successo al posto dell'infortunato Saelemaekers. Con il derby scudetto dell'8 marzo già nel mirino, il Diavolo conferma di essere un corpo unico, cinico e affamato, pronto ad approfittare di ogni minimo passo falso dei nerazzurri per rendere infuocato il finale di stagione.

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Le mie solite considerazioni sparse.

-Bella vittoria. Finalmente una serata 'pompea' : no stress.
Come recitava la celeberrima pubblicità.
Una di quelle vittorie che ti gusti, rigusti senza distruggere il divano.
Se il bologna è stato ieri pochissima roba o lo abbiamo ridotto noi a tale sarà il tema del giorno ma forse la verità sta nel mezzo.

-Le punte erano chiamate a rispondere e le punte hanno risposto ma, sebbene in apparenza , sembra essere stata la loro serata io non mi sento del tutto di riabilitare lofus e nkunku.
Vero che hanno fatto giocate pregevoli e decisive, vero che hanno trovato il varco e il guizzo per bucare il bologna ma è altresi vero che hanno sprecato l'impossibile.
Ieri il bologna ha concesso tanto e per tutta la partita ma con un altro avversario saremmo venuti a capo di una partita nella quale le nostre punte sbagliano vis a vis col portiere per 1,2,3 volte?
Non credo , la regola più antica del calcio (gol mangiato gol subito) aleggia sempre sul campo.

Una considerazione però nkuku la merita perchè ieri qualche dribbling l'ha esibito.
Speriamo davvero sia quasi in forma,speriamo.

Allegri lo ha allargato spesso sulla sinistra lasciando il solo loftus come punto di riferimento davanti.
Un po credo lo abbia fatto per svuotare la difesa, dato che i felsinei ci prendevano uomo su uomo, ma sicuramente lo ha anche fatto perchè il francese pare decisamente più a suo agio in quella zona di campo.
La tecnica , come dico sempre , di un calciatore dipende sempre tanto dalla zolla di campo.
Questione di piede di appoggio, di spalla che copre la palla e non solo.

-Col sennno dell'oggi credo sia abbastanza evidente perchè allegri ha optato per de winter braccetto di destra anzichè tomori.
Come vi scrivo dalle prime apparizioni il ragazzo ha si limiti fisici ma tecnicamente , per essere un difensore, ha una buona gestione e trsmissione della palla.
Per me come braccetto è di gran lunga superiore a tomori.
E per gli stessi motivi io credo che in una ipotetica difesa a 4 possa ricoprire il ruolo di terzino destro, magari più bloccato, facendoci evolvere e uscire dalla prigione d'oro della difesa a 5.
L'assenza di saele ieri depauperava la catena destra del nostro scacchiere di tecnica nella gestione palla.
Allegri è stato lungimirante ad optare per il braccetto più tecnico.
Per me tra tomori e pavlovic uno deve stare fuori se vogliamo donare alla nostra difesa a 3 più qualità.
Magari non sarà una decisione da prendere ora e oggi ma un giorno andrà fatto : 2 braccetti poco tecnici non possiamo permetterceli sempre.

-A centrocampo la solita prestazione masterclass per rabiot e modric, non ci sono più aggettivi.
Fofana un pochino meglio, il mister lo ha spesso allargato a destra e la sua forza fisica ci ha fatto vincere spesso duelli individuali.

-Buona la gestione della palla che ha mandato a vuoto l'accenno di pressing bolognese.
Buona la lettura dei momenti.

-Athkame si conferma un cavallo grezzo.
Bocciarlo non lo si può, aspettarlo si deve?
Per me potrebbe anche essere collocato come quinto a tutta fascia lavorandoci tanto ma a quel punto serve una mezz'ala tecnica che lo aiuti(saele più di ricci).
Resto infatti sempre dell'idea che per me saele a tutta fascia sia sprecato.
Lui è uno dei registi della squadra se non nei tempi certamente nella dote di ripulire palloni come pochi.


-4-2-2026, siamo a -5 dal primo posto.
Balliamo??
Il gruppo ieri ha dimostrato, per l'ennesima volta , di essere molto unito.
1 giorno dopo che la dirigenza ha dimostrato di non saperci e volerci fare.
 
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Le mie solite considerazioni sparse.

-Bella vittoria. Finalmente una serata 'pompea' : no stress.
Come recitava la celeberrima pubblicità.
Una di quelle vittorie che ti gusti, rigusti senza distruggere il divano.
Se il bologna è stato ieri pochissima roba o lo abbiamo ridotto noi a tale sarà il tema del giorno ma forse la verità sta nel mezzo.

-Le punte erano chiamate a rispondere e le punte hanno risposto ma, sebbene in apparenza , sembra essere stata la loro serata io non mi sento del tutto di riabilitare lofus e nkunku.
Vero che hanno fatto giocate pregevoli e decisive, vero che hanno trovato il varco e il guizzo per bucare il bologna ma è altresi vero che hanno sprecato l'impossibile.
Ieri il bologna ha concesso tanto e per tutta la partita ma con un altro avversario saremmo venuti a capo di una partita nella quale le nostre punte sbagliano vis a vis col portiere per 1,2,3 volte?
Non credo , la regola più antica del calcio (gol mangiato gol subito) aleggia sempre sul campo.

Una considerazione però nkuku la merita perchè ieri qualche dribbling l'ha esibito.
Speriamo davvero sia quasi in forma,speriamo.

Allegri lo ha allargato spesso sulla sinistra lasciando il solo loftus come punto di riferimento davanti.
Un po credo lo abbia fatto per svuotare la difesa, dato che i felsinei ci prendevano uomo su uomo, ma sicuramente lo ha anche fatto perchè il francese pare decisamente più a suo agio in quella zona di campo.
La tecnica , come dico sempre , di un calciatore dipende sempre tanto dalla zolla di campo.
Questione di piede di appoggio, di spalla che copre la palla e non solo.

-Col sennno dell'oggi credo sia abbastanza evidente perchè allegri ha optato per de winter braccetto di destra anzichè tomori.
Come vi scrivo dalle prime apparizioni il ragazzo ha si limiti fisici ma tecnicamente , per essere un difensore, ha una buona gestione e trsmissione della palla.
Per me come braccetto è di gran lunga superiore a tomori.
E per gli stessi motivi io credo che in una ipotetica difesa a 4 possa ricoprire il ruolo di terzino destro, magari più bloccato, facendoci evolvere e uscire dalla prigione d'oro della difesa a 5.
L'assenza di saele ieri depauperava la catena destra del nostro scacchiere di tecnica nella gestione palla.
Allegri è stato lungimirante ad optare per il braccetto più tecnico.
Per me tra tomori e pavlovic uno deve stare fuori se vogliamo donare alla nostra difesa a 3 più qualità.
Magari non sarà una decisione da prendere ora e oggi ma un giorno andrà fatto : 2 braccetti poco tecnici non possiamo permetterceli sempre.

-A centrocampo la solita prestazione masterclass per rabiot e modric, non ci sono più aggettivi.
Fofana un pochino meglio, il mister lo ha spesso allargato a destra e la sua forza fisica ci ha fatto vincere spesso duelli individuali.

-Buona la gestione della palla che ha mandato a vuoto l'accenno di pressing bolognese.
Buona la lettura dei momenti.

-Athkame si conferma un cavallo grezzo.
Bocciarlo non lo si può, aspettarlo si deve?
Per me potrebbe anche essere collocato come quinto a tutta fascia lavorandoci tanto ma a quel punto serve una mezz'ala tecnica che lo aiuti(saele più di ricci).
Resto infatti sempre dell'idea che per me saele a tutta fascia sia sprecato.
Lui è uno dei registi della squadra se non nei tempi certamente nella dote di ripulire palloni come pochi.


-4-2-2026, siamo a -5 dal primo posto.
Balliamo??
Il gruppo ieri ha dimostrato, per l'ennesima volta , di essere molto unito.
1 giorno dopo che la dirigenza ha dimostrato di non saperci e volerci fare.

A me piacerebbe vedere Saele mezzala di una mediana a 3, non si sfiancherebbe a fare su e giù per la fascia e sarebbe anche più pericoloso in zona gol. Potrebbe fare anche l'ala "tattica" nei 3 davanti.
Per me deve stare più dentro al campo.
 
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