PD: disegno legge per abolire parola "uomo".

iceman.

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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
Abbiamo una donna che si definisce "presidente del consiglio" e che ha cercato di eliminare le donne dal parlamento. E' questo il momento evidente di cambiare il modello maschilista."


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Facessero restare anche le "persone" 5 mesi a casa durante il congedo obbligatorio di maternità, altro che 10 giorni.
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Devil man

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La società a misura di uomo dicono, e poi sostengono i paesi e le religioni dove contano meno di un cane randagio.
Vogliono la parità? Io dico diamo la parità, quella vera. Voglio il 50% di donne in TUTTI i lavori, nelle fabbriche, sui tetti in estate con 40 gradi e in pieno inverno, sui pescherecci, sulle piattaforme petrolifere, nelle fogne, nei cantieri edili, nei campi, in prima linea nell’esercito in caso di guerra, ad asfaltare le strade, a lavare i vetri dei grattacieli, ecc.. vediamo quante ore ci mettono a lamentarsi se facessimo anche solo una settimana così.
Troppo comodo fare la nazi femminista in parlamento..

Il PD cmq sempre sul pezzo ad affrontare i problemi reali di questo paese
 
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La categoria delle donne piddine credo sia una delle varianti umane più fastidiose nella storia dell'umanità. L'unica soddisfazione è che tra una o due generazioni indosseranno il burqa e parleranno solo quando l'uomo con la barba islamica le autorizza. Peccato che non sarò piu presente per godermi lo spettacolo.
Ma al di là della stupidità della proposta, del solito, patetico attacco alla Meloni (quando e in che modo - di grazia - avrebbe voluto "cancellare le donne dal parlamento?" Lei che è la prima donna Presidente del Consiglio della storia?) tutti si dimenticano la cosa più importante: a partire dal "Ministra", "Sindaca", di Boldriniana memoria, arrivando alle più recenti schwa e parole che terminano con l'asterisco, ma la Boldrina stessa e i suoi successori, chi c.atso sono, per arrogarsi il diritto di voler modificare una lingua? Una lingua e una scrittura, ma stiamo scherzando?
 
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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
Abbiamo una donna che si definisce "presidente del consiglio" e che ha cercato di eliminare le donne dal parlamento. E' questo il momento evidente di cambiare il modello maschilista."


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Andrebbe rivista anche la grammatica italiana, non ci hanno pensato??
Soggetto maschile + femminile = facciamo il plurale al femminile?

Luca e Anna sono andate a far la spesa.
 
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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
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Ma un disegno di legge per abolire loro no?
 

Giek

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Non mi sorprendo più di nulla.

Vogliamo parlare delle linee guida per le riprese televisive degli eventi di atletica leggera per evitare la sessualizzazione delle atlete?
 
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Ringhio8

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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
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"dateci voce" lo sostituirei con "dateci fuoco" . Pazze sclerate fuggite da un istituto psichiatrico
 

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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
Abbiamo una donna che si definisce "presidente del consiglio" e che ha cercato di eliminare le donne dal parlamento. E' questo il momento evidente di cambiare il modello maschilista."

Fortuna che ste cesse hanno avuto almeno la decenza di mascherarsi.

Come detto e ridetto, serve una destra ferocissima che faccia sparire (fisicamente) questa gente.
 
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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.

"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".

"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
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La prossima proposta sarà abolire la parola Italiano.
Ma andate aff...
 
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