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Il PD, per mano delle senatrici Valeria Valente e Anna Rossomando, depositano disegno di legge per abolire la parola "uomo", sostituita da "persona", nelle pubbliche amministrazioni, negli atti amministrativi, nella corrispondenza, nella denominazione di incarichi, di funzioni politiche e amministrative.
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.
"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".
"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
Abbiamo una donna che si definisce "presidente del consiglio" e che ha cercato di eliminare le donne dal parlamento. E' questo il momento evidente di cambiare il modello maschilista."
Un'idea già in voga da diverso tempo nei vademecum dell'Unione Europea. Ma il disegno di legge non parla di consiglio, parla di obbligo.
"Si introduce l’obbligo di utilizzare la parola 'persona' invece dell’estensivo ritenuto neutro 'uomo' e di concordare il titolo funzionale, accademico, professionale, istituzionale e onorifico con il sesso della persona al quale è attribuito, quindi anche al femminile. Il testo prevede anche modifiche al codice civile e di procedura civile e al codice penale, utilizzando "assassinio" al posto di "omicidio".
"Lo abbiamo presentato perché il linguaggio è importante, è pensiero, visione. Il maschile non è neutro, è lo specchio di una società costruita a misura di uomini. Se il linguaggio non vede le donne, le donne rimangono invisibili.
Abbiamo una donna che si definisce "presidente del consiglio" e che ha cercato di eliminare le donne dal parlamento. E' questo il momento evidente di cambiare il modello maschilista."
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