Ordine:"Milan, la coperta è corta. Troppi infortuni, chi paga?":

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Franco Ordine dal CorSport in edicola sulla sconfitta del Milan: il Milan di Amorim ha subito una pesante sconfitta per 4 a 2 contro il Bologna, un risultato che va ben oltre i demeriti rossoneri e affonda le sue radici in molteplici fattori concomitanti. Il primo elemento critico è rappresentato dalla grave emergenza infortuni e dagli acciacchi fisici che hanno ridotto drasticamente le opzioni a disposizione dell'allenatore durante una settimana cruciale. La coperta corta si è rivelata fatale soprattutto dopo l'infortunio muscolare rimediato nel finale del primo tempo da Tomori, pilastro difensivo la cui assenza ha costretto Amorim a una mossa d'emergenza, inserendo Modric a centrocampo e arretrando Musah in difesa. Questa soluzione tattica, già vista in passato con esiti negativi, ha offerto al Bologna e a Palladino l'opportunità di scatenare blitz decisivi sulla fascia, mettendo a nudo le fragilità della squadra, aggravate anche dal calo di Estupinian e Diawara. Un secondo aspetto determinante è stato il calcolo strategico di Amorim di preservare alcuni titolari come Gila, Rabiot e Moreira in vista del imminente derby di sabato, un errore di valutazione che ha portato a trascurare il presente e a pagare un prezzo altissimo in termini di classifica, allontanando la vetta a meno sette punti. A monte di tutto ciò emerge nuovamente il problema della superficiale costruzione della rosa estiva; sebbene Amorim abbia giustificato la situazione evidenziando l'impossibilità di rifare tutto in un solo mercato, si sarebbero potute gestire diversamente le cessioni in prestito di alcuni elementi della passata stagione che oggi farebbero comodo. Infine, la preoccupante sequenza di traumi muscolari che sta decimando la squadra ripropone il tema delle responsabilità e dei precedenti vissuti in passato, lasciando aperto l'interrogativo su a chi verranno chiesti conti analoghi a quelli fatti un tempo con lo staff tecnico.

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Franco Ordine dal CorSport in edicola sulla sconfitta del Milan: il Milan di Amorim ha subito una pesante sconfitta per 4 a 2 contro il Bologna, un risultato che va ben oltre i demeriti rossoneri e affonda le sue radici in molteplici fattori concomitanti. Il primo elemento critico è rappresentato dalla grave emergenza infortuni e dagli acciacchi fisici che hanno ridotto drasticamente le opzioni a disposizione dell'allenatore durante una settimana cruciale. La coperta corta si è rivelata fatale soprattutto dopo l'infortunio muscolare rimediato nel finale del primo tempo da Tomori, pilastro difensivo la cui assenza ha costretto Amorim a una mossa d'emergenza, inserendo Modric a centrocampo e arretrando Musah in difesa. Questa soluzione tattica, già vista in passato con esiti negativi, ha offerto al Bologna e a Palladino l'opportunità di scatenare blitz decisivi sulla fascia, mettendo a nudo le fragilità della squadra, aggravate anche dal calo di Estupinian e Diawara. Un secondo aspetto determinante è stato il calcolo strategico di Amorim di preservare alcuni titolari come Gila, Rabiot e Moreira in vista del imminente derby di sabato, un errore di valutazione che ha portato a trascurare il presente e a pagare un prezzo altissimo in termini di classifica, allontanando la vetta a meno sette punti. A monte di tutto ciò emerge nuovamente il problema della superficiale costruzione della rosa estiva; sebbene Amorim abbia giustificato la situazione evidenziando l'impossibilità di rifare tutto in un solo mercato, si sarebbero potute gestire diversamente le cessioni in prestito di alcuni elementi della passata stagione che oggi farebbero comodo. Infine, la preoccupante sequenza di traumi muscolari che sta decimando la squadra ripropone il tema delle responsabilità e dei precedenti vissuti in passato, lasciando aperto l'interrogativo su a chi verranno chiesti conti analoghi a quelli fatti un tempo con lo staff tecnico.

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Il milan ormai per colpa di questi personaggi non è più un club ma un carro di carnevale con figurine, figuranti e clown che salgono e scendono dai carri con leggiadra disinvoltura.

Ho visto e sentito gente scendere dal carro di PAOLO MALDINI ,rigorosamente in maiuscolo, e salire su quello di furlani in nemmeno 2 minuti, il tempo che una persona normale impiega a consumare un caffe.

E allora, mi chiedo e vi chiedo, se il tifoso è diventato cliente, se l'ultras è stato soppiantato dal compratore di ticket , se il trombone scrive per lavoro, se non abbiamo tifosi importanti che contano e che tengono al milan....chi o cosa ci può salvare??
Nessuno.

Benvenuti al muppet show.
 

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Il milan ormai per colpa di questi personaggi non è più un club ma un carro di carnevale con figurine, figuranti e clown che salgono e scendono dai carri con leggiadra disinvoltura.

Ho visto e sentito gente scendere dal carro di PAOLO MALDINI ,rigorosamente in maiuscolo, e salire su quello di furlani in nemmeno 2 minuti, il tempo che una persona normale impiega a consumare un caffe.

E allora, mi chiedo e vi chiedo, se il tifoso è diventato cliente, se l'ultras è stato soppiantato dal compratore di ticket , se il trombone scrive per lavoro, se non abbiamo tifosi importanti che contano e che tengono al milan....chi o cosa ci può salvare??
Nessuno.

Benvenuti al muppet show.

Questo disgraziato, in particolare, dice tutto ed il contrario di tutto nel giro di 3 giorni.

Siamo divisi tra questi lacchè e gli opinionisti interisti che lodano i nostri allenatori e attaccanti...
 
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Ordine è il tifoso quello più becero.

Incoerente, si esalta per niente, difende l'indifendibile, attacca quando non c'è da attaccare, dice tutto e il contrario di tutto nel giro di una settimana.

E' il classico tifosotto che a casa avrà la maglia autografata di Suso, Leao e Ibrahim Ba. Oltre a una decina di cravatte gialle firmate con varie dediche per l'onorato servizio dato negli anni.
 
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