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Il problema non è la propaganda woke, è che per molti non è il capolavoro di cui si dice. A me è proprio questa rilettura dell'Odissea che lascia molto perplesso e non incontra il mio gusto.Ribadisco il mio parere spassionato: se vi rifiutate di andare a vederlo pensando che si tratti di un film di propaganda WOKE o robe simili, dal mio modestissimo punto di vista fate un errore gigantesco. Sono tre ore di Cinema con la C maiuscola, opera di una cineasta innamorato del suo lavoro come ne stanno rimanendo pochissimi o nessuno. Nemmeno per un secondo ho pensato che fosse un film di propaganda o robe del genere. Poi, se uno è ossessionato, in un senso o nell'altro, dai messaggi politici, dai complotti, potrà trovare riferimenti WOKE anche in un bicchiere d'acqua. Ma, per come la vedo io, parliamo di paranoie che nulla hanno a che vedere con un'opera monumentale come questa. Pertanto, vi consiglio eccome di andare a vederlo.
Non mi piace un'odissea con ambientazioni fredde e nordiche, non mi piace un'odissea in cui Odisseo è un triste reduce con PTSD, non mi piace un'odissea in cui per moralismo si seppelliscono le frequentazioni di Odisseo con le donne, non mi piace il volerci azzeccare le teorie sulla fine dell'età del bronzo per mano dei popoli del mare, non mi piace un'Odissea dove Polifemo è una specie di alieno che a malapena mugugna e ha una vagina in fronte, non mi piacciono le scene pseudohorror piazzate a caso nel mezzo, non mi piace il cast talmente hollywoodiano da togliere spessore ai personaggi etc. e potrei andare avanti.