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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto sicurezza, definito dalla premier Giorgia Meloni come un passaggio strutturale per tutelare i cittadini e le forze dell'ordine. Il provvedimento introduce il fermo preventivo, che consente alla polizia di trattenere fino a 12 ore (sotto controllo della magistratura) individui ritenuti pericolosi o trovati in possesso di oggetti atti a offendere in occasione di cortei. Viene inoltre istituito un registro separato per i reati commessi in presenza di "cause di giustificazione" (come la legittima difesa o l'uso legittimo delle armi), una misura che il ministro Nordio ha spiegato servire a evitare che l'avviso di garanzia si trasformi in una condanna mediatica anticipata per chi agisce nell'adempimento del dovere.
Sul fronte del contrasto alla violenza giovanile, scatta il divieto di vendita di coltelli ai minorenni, con sanzioni pesanti per i commercianti e multe ai genitori di ragazzi sorpresi con lame vietate. Il pacchetto include anche il divieto di accesso alle piazze per chi ha precedenti per terrorismo o aggressioni ad agenti, e inserisce i reati legati alla fabbricazione di esplosivi tra le cause che impediscono l'ingresso in Italia agli stranieri. Infine, sono stati stanziati 50 milioni di euro per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e concesse deroghe fino al 2028 per accelerare la ristrutturazione e la gestione dei centri per migranti.
Sul fronte del contrasto alla violenza giovanile, scatta il divieto di vendita di coltelli ai minorenni, con sanzioni pesanti per i commercianti e multe ai genitori di ragazzi sorpresi con lame vietate. Il pacchetto include anche il divieto di accesso alle piazze per chi ha precedenti per terrorismo o aggressioni ad agenti, e inserisce i reati legati alla fabbricazione di esplosivi tra le cause che impediscono l'ingresso in Italia agli stranieri. Infine, sono stati stanziati 50 milioni di euro per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e concesse deroghe fino al 2028 per accelerare la ristrutturazione e la gestione dei centri per migranti.