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Davide Nicola sul match col Milan in programma domani:
"In questo momento la cosa da migliorare è la spavalderia che ti fa esprimere senza pensare troppo, perché arrivando da gare impegnative contro le prime della classe abbiamo prestato attenzione all’avversario, ma nel calcio ci sono due fasi e non è venuta bene la fase con la palla. Cerchiamo di essere perfetti ma è impossibile, quindi bisogna essere semplicemente dinamici perché altrimenti corri dei rischi. Nel calcio tutto può succedere, possiamo migliorare la voglia di esprimerci al massimo».
L’azione che ha portato al successo contro il Milan, il cross di Barbieri a Bologna per la rete di Vardy, la combinazione tra Thorsby e Djuric che a Roma ha mandato in porta Vardy: la Cremonese ha spunti interessanti anche se sono pochi.
«Bisogna contestualizzare quelle azioni perché in generale non abbiamo mai creato una quantità incredibile di azioni. Quando parlo di spensieratezza e naturalezza in un certo senso mi riferisco al fatto che quando hai la palla deve pensare ad offendere perché hai tu la possibilità di mettere in difficoltà gli altri e quindi devi essere meno rigido. Stiamo cercando di mettere attenzione su queste cose perché vogliamo raggiungere l’obiettivo. I ragazzi si allenano come si deve, bisogna agire con convinzione e creare un vantaggio con l’aggressività».
Allo Zini intanto arriva un’altra big ferita dopo la recedente sconfitta.
«Rispetto a tre anni fa, quando affrontava la sua prima esperienza in Serie A dopo decenni, la Cremonese è migliorata sotto tutti gli aspetti. Oggi siamo al punto in cui volevamo essere per giocarci le nostre chance: abbiamo affrontato la Roma, adesso arriva Milan e come sempre crediamo di poter prendere qualcosa nella corsa alla salvezza. Successivamente arriveranno altre gare in sequenza da non sbagliare. Il lavoro fatto in precedenza serve per arrivare pronti alle prossime sfide. Giocheremo in casa nostra e se riusciremo a farlo con spavalderia le cose verranno meglio».
Il Milan è una squadra che non adotta una pressione offensiva costante e quindi concede spazi, ma la Cremonese non dovrà avere cali di attenzione.
«Il Milan è secondo in classifica e quindi le strategie che sceglie di adottare funzionano e portano risultati. I rossoneri hanno una squadra con grande qualità individuale e ha trovato continuità di risultati. Credo sia l’espressione funzionale alle caratteristiche dei giocatori, ma resto concentrato sul fatto che il Milan è una squadra di qualità che ci impone di fare bene tutto».
Proprio contro il Milan la Cremonese aveva cominciato il campionato con una vittoria sorprendente e da quella esperienza potrebbe trovare spinta al proprio morale dopo dodici gare senza successi.
«Non voglio che questa partita sia vista come quella decisiva - spiega Nicola - ma è chiaro che se fai un risultato pieno sei contento. Il campionato però non fisiche lì. A oggi la cosa importante per l’ambiente Cremonese, a cominciare dalla squadra, è rimettersi nella condizione di giocare con gioia anche di fronte alle differenze tecniche che ci sono nei confronti degli avversari. La Cremonese deve imbracciare le proprie armi e capire che andare ovunque. Dobbiamo solo toglierci la polvere di dosso, ma saper mantenere la forza di volontà ci porterà lontano».
Tante cose sono cambiate dal match dello scorso agosto a oggi. Ad esempio Modric guida i rossoneri con grande esperienza. I grigiorossi però apporranno a loro volta un centrocampo rifatto.
«Modric è un grande campione in tutti i sensi, è una persona straordinaria. La Cremonese ha vissuto un lungo periodo in cui i giocatori erano contati a metà campo mentre adesso stanno rientrando tanti interpreti che hanno smalto e minutaggio. A prescindere da chi interpreterà la gara dovremo essere affamati e pronti a rubare la palla agli altri, mantenere le geometrie e applicarle con coraggio. Correre, recuperare palla e giocarla bene dovranno essere le nostre coordinate, anche se so bene che il peso della partita potrà farsi sentire».
Quanto è difficile la vita di un tecnico quando il risultato non arriva?
«L’allenatore è importate in queste situazioni. Ci sono momenti in cui puoi inserire il pilota automatico, quando invece non arriva quello che desideri servono più forza ed equilibrio perché se certe cose le hai fatte le puoi ripetere. Quindi scrolliamo di dosso il pensiero che le gare diventano più importanti. Più siamo liberi mentalmente e più saremo sbarazzini».
Nicola ha capito perché la Cremonese non trova la via del gol?
«Se noi parliamo del problema del gol, non possiamo scindere la questione di quelli subiti e di quelli fatti. Una squadra va bene quando fa bene tutte e due le fasi. Oggi, complice un calendario che ci ha opposto a tutte le big e al fatto che adesso arriveranno scontri diretti, le partite da fuori sono percepite come decisive, ma la capacità di una squadra è restare leggera. Ecco perché quando trovi un momento in cui sblocchi la gara per magia tutto viene più facile. Secondo me più ci teniamo a raggiungere quello che vogliamo, più finiamo per rallentare perché diamo troppo peso alle cose. In settimana prepariamo la gara ma poi in campo bisogna essere leggeri. Oggi la gente è preoccupata perché pensava che non avremmo avuto difficoltà, ma non è così».
La difesa è ancora senza Baschirotto: Folino sarà confermato?
«Abbiamo svolto alcune prove con posizioni diverse, ma Folino potrebbe partire dall’inizio. Lui in prospettiva può fare carriera ma finora ha trovato davanti a sé un Baschirotto in grande forma. Spetta a lui tirare fuori le sue doti, che non gli mancano».
Arriva il fatidico mese di marzo che Nicola ha sempre indicato come importante.
«Un mese importante per tutti quelli che perseguono un obiettivo. Si parte da marzo ma ci sono anche aprile e maggio: tre mesi nei quali raccogliere punti. Tre anni fa in questo momento la Cremonese era tagliata fuori dai giochi, oggi la squadra è arrivata con più esperienza e una programmazione seria. Dobbiamo prendere lavoro fatto e usarlo per raggiungere l’obiettivo. La Cremonese deve mantenere una cieca fiducia che riuscirà a farcela. Lo Zini dovrà essere una bolgia, dovremo stare tutti dalla stessa parte e mettere quello spirito che fa la differenza. Contro Genoa non abbiamo vinto per un soffio, contro il Sassuolo invece l’abbiamo vinta. Può succedere di tutto fino all’ultimo secondo perché c’è poca differenza tra l’ottenere e il non ottenere».
Qual è in questo momento la coppia d’attacco più efficace? Vardy diffidato sarà risparmiato per Lecce?
«Tutti hanno dei diffidati che si sono accumulati nel tempo. Non vedo uno meglio dell’altro che possa partire subito o a gara in corso. Ho 16 giocatori sullo stesso piano, magari qualcuno ha caratteristiche giuste per il Milan o per altre squadre, bisogna solo dare il massimo».
"In questo momento la cosa da migliorare è la spavalderia che ti fa esprimere senza pensare troppo, perché arrivando da gare impegnative contro le prime della classe abbiamo prestato attenzione all’avversario, ma nel calcio ci sono due fasi e non è venuta bene la fase con la palla. Cerchiamo di essere perfetti ma è impossibile, quindi bisogna essere semplicemente dinamici perché altrimenti corri dei rischi. Nel calcio tutto può succedere, possiamo migliorare la voglia di esprimerci al massimo».
L’azione che ha portato al successo contro il Milan, il cross di Barbieri a Bologna per la rete di Vardy, la combinazione tra Thorsby e Djuric che a Roma ha mandato in porta Vardy: la Cremonese ha spunti interessanti anche se sono pochi.
«Bisogna contestualizzare quelle azioni perché in generale non abbiamo mai creato una quantità incredibile di azioni. Quando parlo di spensieratezza e naturalezza in un certo senso mi riferisco al fatto che quando hai la palla deve pensare ad offendere perché hai tu la possibilità di mettere in difficoltà gli altri e quindi devi essere meno rigido. Stiamo cercando di mettere attenzione su queste cose perché vogliamo raggiungere l’obiettivo. I ragazzi si allenano come si deve, bisogna agire con convinzione e creare un vantaggio con l’aggressività».
Allo Zini intanto arriva un’altra big ferita dopo la recedente sconfitta.
«Rispetto a tre anni fa, quando affrontava la sua prima esperienza in Serie A dopo decenni, la Cremonese è migliorata sotto tutti gli aspetti. Oggi siamo al punto in cui volevamo essere per giocarci le nostre chance: abbiamo affrontato la Roma, adesso arriva Milan e come sempre crediamo di poter prendere qualcosa nella corsa alla salvezza. Successivamente arriveranno altre gare in sequenza da non sbagliare. Il lavoro fatto in precedenza serve per arrivare pronti alle prossime sfide. Giocheremo in casa nostra e se riusciremo a farlo con spavalderia le cose verranno meglio».
Il Milan è una squadra che non adotta una pressione offensiva costante e quindi concede spazi, ma la Cremonese non dovrà avere cali di attenzione.
«Il Milan è secondo in classifica e quindi le strategie che sceglie di adottare funzionano e portano risultati. I rossoneri hanno una squadra con grande qualità individuale e ha trovato continuità di risultati. Credo sia l’espressione funzionale alle caratteristiche dei giocatori, ma resto concentrato sul fatto che il Milan è una squadra di qualità che ci impone di fare bene tutto».
Proprio contro il Milan la Cremonese aveva cominciato il campionato con una vittoria sorprendente e da quella esperienza potrebbe trovare spinta al proprio morale dopo dodici gare senza successi.
«Non voglio che questa partita sia vista come quella decisiva - spiega Nicola - ma è chiaro che se fai un risultato pieno sei contento. Il campionato però non fisiche lì. A oggi la cosa importante per l’ambiente Cremonese, a cominciare dalla squadra, è rimettersi nella condizione di giocare con gioia anche di fronte alle differenze tecniche che ci sono nei confronti degli avversari. La Cremonese deve imbracciare le proprie armi e capire che andare ovunque. Dobbiamo solo toglierci la polvere di dosso, ma saper mantenere la forza di volontà ci porterà lontano».
Tante cose sono cambiate dal match dello scorso agosto a oggi. Ad esempio Modric guida i rossoneri con grande esperienza. I grigiorossi però apporranno a loro volta un centrocampo rifatto.
«Modric è un grande campione in tutti i sensi, è una persona straordinaria. La Cremonese ha vissuto un lungo periodo in cui i giocatori erano contati a metà campo mentre adesso stanno rientrando tanti interpreti che hanno smalto e minutaggio. A prescindere da chi interpreterà la gara dovremo essere affamati e pronti a rubare la palla agli altri, mantenere le geometrie e applicarle con coraggio. Correre, recuperare palla e giocarla bene dovranno essere le nostre coordinate, anche se so bene che il peso della partita potrà farsi sentire».
Quanto è difficile la vita di un tecnico quando il risultato non arriva?
«L’allenatore è importate in queste situazioni. Ci sono momenti in cui puoi inserire il pilota automatico, quando invece non arriva quello che desideri servono più forza ed equilibrio perché se certe cose le hai fatte le puoi ripetere. Quindi scrolliamo di dosso il pensiero che le gare diventano più importanti. Più siamo liberi mentalmente e più saremo sbarazzini».
Nicola ha capito perché la Cremonese non trova la via del gol?
«Se noi parliamo del problema del gol, non possiamo scindere la questione di quelli subiti e di quelli fatti. Una squadra va bene quando fa bene tutte e due le fasi. Oggi, complice un calendario che ci ha opposto a tutte le big e al fatto che adesso arriveranno scontri diretti, le partite da fuori sono percepite come decisive, ma la capacità di una squadra è restare leggera. Ecco perché quando trovi un momento in cui sblocchi la gara per magia tutto viene più facile. Secondo me più ci teniamo a raggiungere quello che vogliamo, più finiamo per rallentare perché diamo troppo peso alle cose. In settimana prepariamo la gara ma poi in campo bisogna essere leggeri. Oggi la gente è preoccupata perché pensava che non avremmo avuto difficoltà, ma non è così».
La difesa è ancora senza Baschirotto: Folino sarà confermato?
«Abbiamo svolto alcune prove con posizioni diverse, ma Folino potrebbe partire dall’inizio. Lui in prospettiva può fare carriera ma finora ha trovato davanti a sé un Baschirotto in grande forma. Spetta a lui tirare fuori le sue doti, che non gli mancano».
Arriva il fatidico mese di marzo che Nicola ha sempre indicato come importante.
«Un mese importante per tutti quelli che perseguono un obiettivo. Si parte da marzo ma ci sono anche aprile e maggio: tre mesi nei quali raccogliere punti. Tre anni fa in questo momento la Cremonese era tagliata fuori dai giochi, oggi la squadra è arrivata con più esperienza e una programmazione seria. Dobbiamo prendere lavoro fatto e usarlo per raggiungere l’obiettivo. La Cremonese deve mantenere una cieca fiducia che riuscirà a farcela. Lo Zini dovrà essere una bolgia, dovremo stare tutti dalla stessa parte e mettere quello spirito che fa la differenza. Contro Genoa non abbiamo vinto per un soffio, contro il Sassuolo invece l’abbiamo vinta. Può succedere di tutto fino all’ultimo secondo perché c’è poca differenza tra l’ottenere e il non ottenere».
Qual è in questo momento la coppia d’attacco più efficace? Vardy diffidato sarà risparmiato per Lecce?
«Tutti hanno dei diffidati che si sono accumulati nel tempo. Non vedo uno meglio dell’altro che possa partire subito o a gara in corso. Ho 16 giocatori sullo stesso piano, magari qualcuno ha caratteristiche giuste per il Milan o per altre squadre, bisogna solo dare il massimo».