Napoli choc: figlia fa stuprare madre disabile e riprende

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Questo è sempre stato il cavallo di battaglia di coloro che sono contrari alla pena di morte, ma a me sembra una questione fuori focus.
Il senso della pena di morte non deve necessariamente essere la deterrenza rispetto alla perpetrazione di gravi crimini, può anche semplicemente profilarsi come la "giusta" pena, relativamente una certa società, rispetto a certi crimini.
Io ad esempio mi convinco sempre di più che per certe brutalità siano argomenti retorici quelli della rieducazione e del reinserimento, ragion per cui per me la pena capitale in certe fattispecie si può considerare come la "giusta" pena.
Non è una questione di cosa impara il colpevole, ma di cosa è giusto che riceva in cambio un'azione.
sei per mettere l'accento sulla funzione retributiva della pena insomma.
A quella rieducativa non credo nemmeno io.
Però è impossibile in un sistema ridurre a zero gli errori, per questo anche un solo condannato a morte per errore è un rischio per me difficile da accettare
 
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sei per mettere l'accento sulla funzione retributiva della pena insomma.
A quella rieducativa non credo nemmeno io.
Però è impossibile in un sistema ridurre a zero gli errori, per questo anche un solo condannato a morte per errore è un rischio per me difficile da accettare
Esattamente, era quello che intendevo. Hai usato il termine tecnico, grazie.
Per quanto riguarda l'errore, certo, quello è un problema, ragion per cui la pena di morte la si potrebbe vincolare a quando vi è la certezza al 100% della responsabilità dell'omicida per quello specifico crimine che rientrerebbe nella pena capitale.
 
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Questo è sempre stato il cavallo di battaglia di coloro che sono contrari alla pena di morte, ma a me sembra una questione fuori focus.
Il senso della pena di morte non deve necessariamente essere la deterrenza rispetto alla perpetrazione di gravi crimini, può anche semplicemente profilarsi come la "giusta" pena, relativamente una certa società, rispetto a certi crimini.
Io ad esempio mi convinco sempre di più che per certe brutalità siano argomenti retorici quelli della rieducazione e del reinserimento, ragion per cui per me la pena capitale in certe fattispecie si può considerare come la "giusta" pena.
Non è una questione di cosa impara il colpevole, ma di cosa è giusto che riceva in cambio un'azione.
La rieducazione non può esistere in certi casi e sarebbe pure ridicola. L’unica cosa da fare è la neutralizzazione. Ma non con l’ergastolo, con la pena di morte e possibilmente che sia ATROCE
 
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sei per mettere l'accento sulla funzione retributiva della pena insomma.
A quella rieducativa non credo nemmeno io.
Però è impossibile in un sistema ridurre a zero gli errori, per questo anche un solo condannato a morte per errore è un rischio per me difficile da accettare
Ma la fallacia sta proprio qui: la pena di morte deve essere usata in casi specifici e certi. In un caso come questo di Napoli va usata. E più è grave il reato e più atroce deve essere la sofferenza e la conseguente pena.
È il medioevo in fin dei conti
 

Ramza Beoulve

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Ma quanto meno serve ad eliminare FECCIA.
Quindi assolutamente necessaria
Le pene corportali, almeno alcune, sul caso concreto garantiscono il pericolo di recidiva pari a ZERO.

il ladro senza mano, non ruba più...
L'omicida morto non uccide più...
Lo stupratore senza attrezzo non stupra più...

Il finalismo rieducativo della pena è una scemenza, a maggior ragione in una società "multiculturale", dove non ci sono valori assoluti validi per tutti e dove i - sempre più messi in discussione - valori della società dominante non sono condivisi da una sempre maggiore schiera di chi entra a farne parte...
Che gli frega a mohammed di scontare la sua pena per rientrare in una società che detesta?
Non appena esce non si fa neanche mezza remora a delinquere di nuovo...
 

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I disturbi mentali sono aspetti dell'uomo (inteso come genere umano, quindi sia uomini che donne) che si perdono nella notte dei tempi. Purtroppo non esiste legislazione che possa porci rimedio, nè tantomeno evitarli, soprattutto quelli che si consumano nel segreto famigliare.
Del resto la psichiatria, pur avendo radici antichissime, è diventata una disciplina scientifica soltanto nel diciannovesimo secolo con Freud.
Nessuna sanzione penale nè pena di morte eviterebbe comportamenti distorsivi di certe menti, a maggior ragione,purtroppo, se pensati e consumati nel privato delle quattro mura domestiche.

Ma va evitato che la gente con questi disturbi venga idolatrata e foraggiata.
Abbiamo gli incel incensurati che vengono attaccati dai media perché tanto non rispondono ma le donnine corrono dietro a questi figuri social e al mostro del Circeo.
La società basata sull'apparire fa in modo che l' immondizia che cura l' immagine (perché sono zecche senza sostanza) passa davanti a tutti.
 

Milanforever26

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Indegna notizia di cronaca da Napoli dove una donna di 59 anni, disabile fisica e psichica, veniva stuprata dal compagno 32enne di sua figlia.

La figlia di 33 anni lo faceva entrare in casa e riprendeva tutto in video, anche durante il sonno della madre.

Decisiva la denuncia dell'altra figlia, minacciata per non andare dai carabinieri.

Incastrati da tatuaggi e abbigliamento.

Arrestati per violenza sessuale aggravata e minaccia grave.
Ma basta...diamo pene esemplari, la gente è schizzata del tutto.. questi vanno impalati
 

Jino

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E' una società al degrado più assoluto...e sembra chiunque governi non abbia il coraggio di inasprire la faccenda...cosa deve succedere!?
 
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