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Tuttosport analizza la figura e l'operato di Geoffrey Moncada al Milan, evidenziando il suo imminente passaggio al Nizza dopo il recente azzeramento dei vertici societari voluto dal patron Gerry Cardinale. Nonostante una stagione negativa per il club rossonero, i suoi ex tesserati stanno trovando rapidamente nuova sistemazione, come dimostra anche il tecnico Massimiliano Allegri, pronto a legarsi al Napoli. Moncada farà invece ritorno in Francia, dove ha costruito la sua carriera prima di approdare a Milano il 5 dicembre 2018 come responsabile dell'area scouting, scelto dall'allora amministratore delegato Ivan Gazidis sotto la gestione Elliott. Riconosciuto a livello europeo come uno dei migliori talenti nel suo campo, anche grazie alla celebre scoperta di Mbappé ai tempi del Monaco, nel 2023 ha assunto il ruolo di direttore tecnico del Milan a seguito dell'addio di Paolo Maldini. Nelle stagioni successive ha ricoperto una posizione di primo piano nella gestione delle trattative di mercato al fianco di Furlani e Ibrahimovic, fino al "repulisti" di maggio che ha interrotto la sua ascesa societaria. Valutando a posteriori il suo lavoro, il bilancio emerge come decisamente positivo grazie a numerose intuizioni felici, nonostante qualche acquisto meno indovinato. Tra i suoi colpi migliori, sia dal punto di vista tecnico sia economico, spiccano i nomi di Maignan e Kalulu, quest'ultimo prelevato a cifre irrisorie dalle giovanili del Lione. A questi si aggiungono Tiago Djaló, notato nelle giovanili prima di infortunarsi e affermarsi al Lille, Thiaw, Reijnders (da sempre un suo pupillo), Fofana, stabilmente titolare nell'ultima stagione, e Jimenez, che ha garantito una ricca plusvalenza con la cessione al Bournemouth. Moncada ha inoltre firmato le relazioni per gli innesti di Saelemaekers, Pavlovic, Okafor e, da ultimo, Kostic, il cui arrivo in rossonero è previsto per giugno. Al contrario, non hanno lasciato un segno memorabile né fruttato guadagni significativi le operazioni legate ad Adli, Vranckx, Lazetic e Bondo. L'esperto di scouting francese lascia così Milano per ricominciare da un'altra compagine rossonera, il Nizza, senza poter incrociare gli ultimi calciatori da lui segnalati.