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Modric alla GDS:"Il Mondiale? Ciò che conta è che ci siamo anche noi. E non era scontato. La qualificazione era il nostro obiettivo minimo, l’eliminazione sarebbe stata un fallimento, e l’abbiamo raggiunto. Stiamo crescendo, siamo partiti male con l’Inghilterra, cresciuti con Panama, vittoria sofferta ma sempre vittoria, e ancora di più col Ghana, la nostra miglior partita. E miglioreremo ancora. Siamo pronti, conosciamo il nostro valore, siamo abituati a dare tutto e a lottare sempre e se a questa forza, a questa mentalità, aggiungi la qualità che abbiamo in quantità, arriva la ricompensa".
Qualcuno aveva dei dubbi.
"Io no. Avevo detto, e ci ho sempre creduto, che man mano che si andava avanti avremmo fatto meglio, e avevo ragione. Ora inizia un nuovo torneo, bello, quello che ci piace. Dobbiamo divertirci e poi sarà quel che sarà. Non abbiamo nulla da temere e il nostro rivale non sarà contento di sfidarci".
Avevate parecchia pressione addosso
"Sì, e non va bene. Non serve a nulla. Dopo i due grandi Mondiali del 2018 e 2022 (secondo e terzo posto, ndr) la gente da noi si aspetta cose che magari non sono realistiche, ma un po’ è anche colpa nostra, li abbiamo abituati così. E ci siamo abituati anche noi al fatto che possiamo farcela contro chiunque. L ’insieme di queste cose fa sì che ci mettiamo addosso una pressione supplementare che influisce sul gioco. Ora però la fiducia in noi stessi è in aumento, ci siamo tolti un peso innecessario perché ciò che stiamo facendo è incredibile".
E lei?
"Lo stesso. Mi godo ogni momento, ogni allenamento, ogni partita. So che ho un’età, e che la fine della carriera è più vicina. Cerco di godermela il più possibile ma non è facile perché soprattutto in nazionale la pressione è enorme".
Il primo gol al Ghana l’ha fatto Petar Sucic, che ha 18 anni meno di lei.
"Ha fatto una partita fenomenale e dimostra di essere il presente, non il futuro di questa nazionale. Onore a lui per quel che sta facendo da quando è entrato in gruppo, che continui così".
Due problemi per voi, le palle inattive e gli hydration break.
"Quello del rientro dopo le pause è un tema che dobbiamo analizzare, ma non mi sento di dire che sia un problema. Sui calci piazzati, a nessuno fa piacere prendere gol così, però poi ne abbiamo segnato uno anche noi, quindi non farei drammi".
Qualcuno aveva dei dubbi.
"Io no. Avevo detto, e ci ho sempre creduto, che man mano che si andava avanti avremmo fatto meglio, e avevo ragione. Ora inizia un nuovo torneo, bello, quello che ci piace. Dobbiamo divertirci e poi sarà quel che sarà. Non abbiamo nulla da temere e il nostro rivale non sarà contento di sfidarci".
Avevate parecchia pressione addosso
"Sì, e non va bene. Non serve a nulla. Dopo i due grandi Mondiali del 2018 e 2022 (secondo e terzo posto, ndr) la gente da noi si aspetta cose che magari non sono realistiche, ma un po’ è anche colpa nostra, li abbiamo abituati così. E ci siamo abituati anche noi al fatto che possiamo farcela contro chiunque. L ’insieme di queste cose fa sì che ci mettiamo addosso una pressione supplementare che influisce sul gioco. Ora però la fiducia in noi stessi è in aumento, ci siamo tolti un peso innecessario perché ciò che stiamo facendo è incredibile".
E lei?
"Lo stesso. Mi godo ogni momento, ogni allenamento, ogni partita. So che ho un’età, e che la fine della carriera è più vicina. Cerco di godermela il più possibile ma non è facile perché soprattutto in nazionale la pressione è enorme".
Il primo gol al Ghana l’ha fatto Petar Sucic, che ha 18 anni meno di lei.
"Ha fatto una partita fenomenale e dimostra di essere il presente, non il futuro di questa nazionale. Onore a lui per quel che sta facendo da quando è entrato in gruppo, che continui così".
Due problemi per voi, le palle inattive e gli hydration break.
"Quello del rientro dopo le pause è un tema che dobbiamo analizzare, ma non mi sento di dire che sia un problema. Sui calci piazzati, a nessuno fa piacere prendere gol così, però poi ne abbiamo segnato uno anche noi, quindi non farei drammi".