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La GDS descrive un momento di estrema coesione in casa Milan, dove l'intero ambiente è focalizzato esclusivamente sul raggiungimento della qualificazione in Champions League, obiettivo considerato vitale sia per il prestigio sportivo che per la stabilità economica del club. Questa unità d'intenti coinvolge direttamente l'allenatore Allegri e la dirigenza, rappresentata dall'amministratore delegato Furlani e dal direttore sportivo Tare, i quali hanno manifestato la propria vicinanza alla squadra presenziando agli allenamenti a Milanello. Per favorire la concentrazione e isolare il gruppo dalle pressioni esterne dopo i recenti risultati negativi contro Atalanta e Sassuolo, è stato concordato un ritiro punitivo e motivazionale che inizierà ufficialmente in vista della sfida decisiva contro il Genoa. La proprietà ha scelto di sospendere ogni giudizio definitivo sull'operato di staff tecnico e giocatori fino alla conclusione del campionato, posticipando di quindici giorni le valutazioni su promozioni e bocciature, nonostante le critiche per un mercato estivo poco redditizio che ha visto investimenti onerosi come quelli per Nkunku e Jashari non dare i frutti sperati. In questo clima di attesa e tensione, si cercano segnali di distensione dai leader del gruppo, come il recupero fisico di Modric e il ritorno sui social di Leao, mentre Allegri si affida all'esperienza dei senatori come Maignan, Rabiot e Füllkrug per guidare i componenti più giovani della rosa in queste ultime 180 minuti stagionali che decideranno il futuro della società.
Tuttosport: l'intero ambiente milanista si è riunito a Milanello con l'obiettivo prioritario di salvare la stagione e centrare la qualificazione in Champions League, traguardo vitale per le finanze del club ma messo seriamente a rischio dopo il crollo degli ultimi due mesi, culminato in 5 sconfitte nelle ultime 8 partite e nel recente KO contro l'Atalanta. Massimiliano Allegri, supportato dalla dirigenza rappresentata dall'ad Furlani e dal ds Tare, ha deciso di blindare la squadra modificando il programma di avvicinamento alla sfida cruciale contro il Genoa: sebbene il ritiro ufficiale sia stato posticipato a giovedì sera, già dalla giornata odierna il gruppo affronterà un doppio allenamento per ritrovare concentrazione e forma fisica. La sfida di Marassi si preannuncia estremamente complicata, non solo per l'incertezza sulla data del match — che potrebbe disputarsi domenica a mezzogiorno o lunedì sera — ma soprattutto per le pesanti assenze dovute alle squalifiche di Leao, Saelemaekers ed Estupinan. A queste si aggiunge l'incognita Modric, il quale, nonostante una frattura allo zigomo sinistro, sta spingendo per scendere in campo indossando una maschera protettiva, sebbene lo staff medico resti prudente. Per sopperire a queste defezioni, Allegri potrebbe lanciare Athekame e Bartesaghi sulle fasce, mentre in attacco Nkunku si candida per una maglia da titolare accanto a Gimenez o al rientrante Pulisic. L'imperativo per il tecnico livornese è scuotere psicologicamente i giocatori, puntando su un moto d'orgoglio simile a quello mostrato nel finale contro i bergamaschi, poiché solo ottenendo 6 punti nelle ultime due gare contro Genoa e Cagliari il Milan potrà garantirsi l'accesso all'Europa che conta senza dipendere dai risultati delle dirette concorrenti.
Tuttosport: l'intero ambiente milanista si è riunito a Milanello con l'obiettivo prioritario di salvare la stagione e centrare la qualificazione in Champions League, traguardo vitale per le finanze del club ma messo seriamente a rischio dopo il crollo degli ultimi due mesi, culminato in 5 sconfitte nelle ultime 8 partite e nel recente KO contro l'Atalanta. Massimiliano Allegri, supportato dalla dirigenza rappresentata dall'ad Furlani e dal ds Tare, ha deciso di blindare la squadra modificando il programma di avvicinamento alla sfida cruciale contro il Genoa: sebbene il ritiro ufficiale sia stato posticipato a giovedì sera, già dalla giornata odierna il gruppo affronterà un doppio allenamento per ritrovare concentrazione e forma fisica. La sfida di Marassi si preannuncia estremamente complicata, non solo per l'incertezza sulla data del match — che potrebbe disputarsi domenica a mezzogiorno o lunedì sera — ma soprattutto per le pesanti assenze dovute alle squalifiche di Leao, Saelemaekers ed Estupinan. A queste si aggiunge l'incognita Modric, il quale, nonostante una frattura allo zigomo sinistro, sta spingendo per scendere in campo indossando una maschera protettiva, sebbene lo staff medico resti prudente. Per sopperire a queste defezioni, Allegri potrebbe lanciare Athekame e Bartesaghi sulle fasce, mentre in attacco Nkunku si candida per una maglia da titolare accanto a Gimenez o al rientrante Pulisic. L'imperativo per il tecnico livornese è scuotere psicologicamente i giocatori, puntando su un moto d'orgoglio simile a quello mostrato nel finale contro i bergamaschi, poiché solo ottenendo 6 punti nelle ultime due gare contro Genoa e Cagliari il Milan potrà garantirsi l'accesso all'Europa che conta senza dipendere dai risultati delle dirette concorrenti.
