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Come ampiamente anticipato su questi lidi fin da ieri, dopo le numerose oggi, i quotidiani oggi in edicola, nel degrado più totale, accostano l'arrivo di Cardinale in elicottero in ritiro a quello di Berlusconi:
L'arrivo in elicottero di Gerry Cardinale a Milanello per inaugurare la nuova stagione del Milan ha rievocato immediatamente lo storico sbarco di Silvio Berlusconi all'Arena di quarant'anni fa, sebbene il fondatore di RedBird non cercasse l'imitazione del leggendario presidente — capace di vincere ventinove trofei in trentuno anni — ma abbia semplicemente scelto il mezzo più rapido per ottimizzare i tempi, atterrando puntuale alle dieci e mezza del mattino. Dopo la sveglia anticipata delle otto per tutta la squadra, il proprietario rossonero ha salutato il gruppo, pranzando accanto al sempre più influente Matteo Gabbia e scambiando battute con i giovani talenti, tra cui un irrobustito Francesco Camarda, di ritorno dall'esperienza formativa al Lecce, e il promettente classe 2008 Christian Comotto, duttile jolly di centrocampo. Cardinale, che aveva già scortato il nuovo tecnico Amorim nei suoi primi passi milanesi, si è trattenuto a lungo con il neoacquisto difensivo Gila, costato trenta milioni di euro, per poi accogliere calorosamente e con evidente entusiasmo Gonçalo Ramos; l'attaccante portoghese da settanta milioni, il cui acquisto faraonico ricorda effettivamente la generosità dell'era berlusconiana, ha interrotto le vacanze post-Mondiale con la compagna Margarida per cercare casa a Milano, salutando i tifosi presenti nonostante l'assenza della curva in aperta contestazione. Prima che Cardinale ridecollasse verso le diciassette, sul campo è emerso l'ottimo feeling tra la proprietà e l'allenatore Amorim, apparso rigenerato e sorridente rispetto alla sua precedente e logorante esperienza a Manchester
CorSport: Gerry Cardinale ha compiuto un ingresso ad effetto per il suo primo raduno da proprietario del Milan, arrivando in elicottero a Milanello alle 10:30 del mattino; sebbene questo mezzo di trasporto abbia immediatamente richiamato alla memoria gli storici sbarchi in grande stile di Silvio Berlusconi all'Arena Civica di quarant'anni fa, la dirigenza del club ha precisato che si è trattato unicamente di una scelta logistica per ottimizzare i tempi di viaggio e non della volontà di emulare il passato presidente, confermando che l'imprenditore statunitense potrebbe utilizzare soluzioni di trasporto alternative anche in futuro. Al di là del mezzo utilizzato, l'obiettivo principale di Cardinale era trasmettere un forte messaggio di vicinanza e supporto alla squadra e al nuovo allenatore; durante la giornata ha infatti pranzato insieme al gruppo sedendosi accanto a Matteo Gabbia, si è intrattenuto a parlare sia con la frazione italiana della rosa sia con i calciatori più giovani, e ha accolto personalmente i nuovi acquisti Mario Gila e Gonçalo Ramos, quest'ultimo giunto a sorpresa nel pomeriggio. Questo comportamento segna un netto e profondo cambio di rotta nella gestione societaria rispetto ai quattro anni precedenti, caratterizzati da una totale assenza del proprietario nei momenti chiave: in questa occasione, infatti, Cardinale non solo ha partecipato per la prima volta al raduno e accolto il tecnico, ma si è anche presentato davanti alla stampa per introdurre ufficialmente il nuovo allenatore Amorim. Queste inedite iniziative dimostrano una presa di coscienza rispetto agli errori compiuti nelle scorse stagioni, che sono state negative, spingendo il patron a metterci la faccia e a firmare in prima persona ogni scelta e investimento del club, confermando quanto dichiarato in una recente intervista sul fatto di approvare personalmente ogni singolo centesimo speso e assumendosi così la piena e totale responsabilità dell'andamento futuro del Milan. Gran parte della giornata è stata dedicata a colloqui con Amorim e con i dirigenti Almstadt, Calvelli e Gardiner, evidenziando una forte sintonia strategica che si rifletterà anche nelle prossime mosse di mercato, dove l'allenatore portoghese verrà assecondato nelle sue richieste.
L'arrivo in elicottero di Gerry Cardinale a Milanello per inaugurare la nuova stagione del Milan ha rievocato immediatamente lo storico sbarco di Silvio Berlusconi all'Arena di quarant'anni fa, sebbene il fondatore di RedBird non cercasse l'imitazione del leggendario presidente — capace di vincere ventinove trofei in trentuno anni — ma abbia semplicemente scelto il mezzo più rapido per ottimizzare i tempi, atterrando puntuale alle dieci e mezza del mattino. Dopo la sveglia anticipata delle otto per tutta la squadra, il proprietario rossonero ha salutato il gruppo, pranzando accanto al sempre più influente Matteo Gabbia e scambiando battute con i giovani talenti, tra cui un irrobustito Francesco Camarda, di ritorno dall'esperienza formativa al Lecce, e il promettente classe 2008 Christian Comotto, duttile jolly di centrocampo. Cardinale, che aveva già scortato il nuovo tecnico Amorim nei suoi primi passi milanesi, si è trattenuto a lungo con il neoacquisto difensivo Gila, costato trenta milioni di euro, per poi accogliere calorosamente e con evidente entusiasmo Gonçalo Ramos; l'attaccante portoghese da settanta milioni, il cui acquisto faraonico ricorda effettivamente la generosità dell'era berlusconiana, ha interrotto le vacanze post-Mondiale con la compagna Margarida per cercare casa a Milano, salutando i tifosi presenti nonostante l'assenza della curva in aperta contestazione. Prima che Cardinale ridecollasse verso le diciassette, sul campo è emerso l'ottimo feeling tra la proprietà e l'allenatore Amorim, apparso rigenerato e sorridente rispetto alla sua precedente e logorante esperienza a Manchester
CorSport: Gerry Cardinale ha compiuto un ingresso ad effetto per il suo primo raduno da proprietario del Milan, arrivando in elicottero a Milanello alle 10:30 del mattino; sebbene questo mezzo di trasporto abbia immediatamente richiamato alla memoria gli storici sbarchi in grande stile di Silvio Berlusconi all'Arena Civica di quarant'anni fa, la dirigenza del club ha precisato che si è trattato unicamente di una scelta logistica per ottimizzare i tempi di viaggio e non della volontà di emulare il passato presidente, confermando che l'imprenditore statunitense potrebbe utilizzare soluzioni di trasporto alternative anche in futuro. Al di là del mezzo utilizzato, l'obiettivo principale di Cardinale era trasmettere un forte messaggio di vicinanza e supporto alla squadra e al nuovo allenatore; durante la giornata ha infatti pranzato insieme al gruppo sedendosi accanto a Matteo Gabbia, si è intrattenuto a parlare sia con la frazione italiana della rosa sia con i calciatori più giovani, e ha accolto personalmente i nuovi acquisti Mario Gila e Gonçalo Ramos, quest'ultimo giunto a sorpresa nel pomeriggio. Questo comportamento segna un netto e profondo cambio di rotta nella gestione societaria rispetto ai quattro anni precedenti, caratterizzati da una totale assenza del proprietario nei momenti chiave: in questa occasione, infatti, Cardinale non solo ha partecipato per la prima volta al raduno e accolto il tecnico, ma si è anche presentato davanti alla stampa per introdurre ufficialmente il nuovo allenatore Amorim. Queste inedite iniziative dimostrano una presa di coscienza rispetto agli errori compiuti nelle scorse stagioni, che sono state negative, spingendo il patron a metterci la faccia e a firmare in prima persona ogni scelta e investimento del club, confermando quanto dichiarato in una recente intervista sul fatto di approvare personalmente ogni singolo centesimo speso e assumendosi così la piena e totale responsabilità dell'andamento futuro del Milan. Gran parte della giornata è stata dedicata a colloqui con Amorim e con i dirigenti Almstadt, Calvelli e Gardiner, evidenziando una forte sintonia strategica che si rifletterà anche nelle prossime mosse di mercato, dove l'allenatore portoghese verrà assecondato nelle sue richieste.