Io penso che nei mercati che vengono svolti dalla società ci siano linee guida rigide nella tipologia di giocatori che vengono selezionati, almeno seguendo il trend degli ultimi mercati (dal post-Paolo ad oggi), soprattutto sulle seconde linee c'è una ricerca di giocatori rivendibili, o diciamo 'futuribili' aggettivo molto caro ai piani alti di Casa Milan. Credo che i due che hai citato rappresentassero alla perfezione un'opportunità potenziale di fare player-trading, anche perché che non fossero giocatori maturi per palcoscenici importanti quali il San Siro credo ciecamente che lo sapessero anche i nostri dirigenti al momento in cui l'hanno acquistati, mi rifiuto di credere ad una incompetenza a quei livelli tale da credere che Odogu potesse rappresentare una pedina importante sin da subito.
Per me la via intrapresa e mooolto caldeggiata da Allegri è quella di portare leadership ed esperienza negli 11 titolari, non a caso iniziano a girare nomi per la prossima stagione del calibro di Goretzka o Kovacic che portano con sé un bagaglio di esperienza importante, ma anche Rabiot sul quale do ad Allegri il 100% del merito di averlo portato al Milan, o il fatto che già la scorsa estate ha richiesto a gran voce giocatori come Vlahovic o Kim, insomma gente magari con qualche anno in più ma che dà delle certezze. Accanto a questi, secondo me, un 20-30% degli acquisti invece risponde a logiche di profitto futuro che nei piani strategici della società resta comunque un'area sulla quale mantengono un certo controllo.
P.S. se devo formulare un giudizio su Atekhame, seppur ritenendolo ancora parecchio acerbo, devo però dire che sia con la Roma che contro il Genoa mi è sembrato di vedere un giocatore di buona gamba, inizio a pensare che possa diventare un giocatore discreto col tempo, rispetto alle primissime partite in cui lo vidi.