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La GDS in edicola oggi titolare:"Milan test verità". La classifica mostra per i rossoneri un'occasione importante per avvicinarsi all'Inter o al Como, evidenziando come una vittoria stasera contro il Genoa unita a eventuali risultati favorevoli dagli altri campi, potrebbe rilanciare ulteriormente le ambizioni Champions della squadra. La stessa GDS analizza la tendenza negativa della squadra a subire una ricaduta mentale e psicologica dopo ogni successo, evidenziando una questione di testa e discontinuità nonostante il potenziale della rosa. Ai rossoneri forse mancano dei leader. Il capitano Maignan ha leadership, ma chissà se viene ascoltato. Modric è un fuoriclasse ma non una trascinatore. Rabiot contro il Ferencvaros è stato ininfuente. Stasera serve una scossa da parte di tutti.
Il Corsera analizza il momento delicato del Milan in vista della sfida delle ore 15 a Marassi contro il Genoa di De Rossi, reduce da tre vittorie consecutive, con i rossoneri chiamati a reagire dopo la pesante sconfitta in Europa League contro il Ferencvaros e la conseguente crisi di nervi collettiva. Viene evidenziato l'effetto della doppia reprimenda pubblica e privata del tecnico Ruben Amorim, il quale ha ricordato ai giocatori le proprie responsabilità e la necessità di riaccendere l'orgoglio, sebbene i problemi strutturali della rosa derivino da una campagna estiva deficitaria che, al di là dei primi dodici-tredici titolari e dei continui infortuni di sette-otto elementi, abbassa notevolmente il livello complessivo della squadra in attesa del mercato di gennaio e dell'arrivo di Krosche come head of football. Nel frattempo, per la gara odierna l'allenatore portoghese deve fare a meno di Pavlovic a causa di coliche e si affida ai big come Modric, Pulisic, Gila e Maignan.. Un focus particolare è riservato ad Adrien Rabiot, tra i più deludenti in coppa e atteso a una pronta inversione di marcia per rasserenare l'ambiente, mentre il centrocampista francese vive una doppia partita personale tra il rinnovo contrattuale in ballo fino al 2030 con ingaggio ritoccato a cinque milioni e l'obiettivo di riportare il Diavolo in Champions League, con la speranza di rivedere a Genova il giocatore decisivo ammirato nel derby.
Il Corsera analizza il momento delicato del Milan in vista della sfida delle ore 15 a Marassi contro il Genoa di De Rossi, reduce da tre vittorie consecutive, con i rossoneri chiamati a reagire dopo la pesante sconfitta in Europa League contro il Ferencvaros e la conseguente crisi di nervi collettiva. Viene evidenziato l'effetto della doppia reprimenda pubblica e privata del tecnico Ruben Amorim, il quale ha ricordato ai giocatori le proprie responsabilità e la necessità di riaccendere l'orgoglio, sebbene i problemi strutturali della rosa derivino da una campagna estiva deficitaria che, al di là dei primi dodici-tredici titolari e dei continui infortuni di sette-otto elementi, abbassa notevolmente il livello complessivo della squadra in attesa del mercato di gennaio e dell'arrivo di Krosche come head of football. Nel frattempo, per la gara odierna l'allenatore portoghese deve fare a meno di Pavlovic a causa di coliche e si affida ai big come Modric, Pulisic, Gila e Maignan.. Un focus particolare è riservato ad Adrien Rabiot, tra i più deludenti in coppa e atteso a una pronta inversione di marcia per rasserenare l'ambiente, mentre il centrocampista francese vive una doppia partita personale tra il rinnovo contrattuale in ballo fino al 2030 con ingaggio ritoccato a cinque milioni e l'obiettivo di riportare il Diavolo in Champions League, con la speranza di rivedere a Genova il giocatore decisivo ammirato nel derby.