Credo che il "forse" di Fassone, relativamente alla possibilità di ricorso al TAS, dipenda più dalle vicende societarie, che dal contenuto della sentenza dell'UEFA.
Posto che, come correttamente detto da più utenti, il TAS valuterà esclusivamente la legittimità della sentenza UEFA in relazione allo stato dell'arte al momento della pronuncia dell'organo europeo e non sulla base di eventuali fatti sopravvenuti successivamente.
Trattandosi di procedimento arbitrale, tuttavia, credo che il Milan possa pensare di puntare ad una conciliazione, espressamente prevista dalle norme procedurali del TAS, in caso di passaggio di proprietà. Con un nuovo proprietario, difatti, la UEFA vedrebbe accontentate (finalmente) le proprie richieste di chiarimenti in merito all'azionista di riferimento del Milan e potrebbe accettare di concordare con la società delle sanzioni molto più vicine a quelle che sarebbero state imposte con il settlement.
In mancanza di ribaltoni societari, tuttavia, credo che anche il ricorso al TAS sarebbe un semplice passaggio a vuoto.